Torino Oltre
Maggio 31, 2006 on 2:52 am | In Raccontare, Fare Impresa, Innovare, Valley | Nessun commento
Torino è sempre andata oltre. è andata oltre i suoi momenti difficili, è andata oltre persino le sue stesse rivoluzioni. Senza enfasi ma con la caparbia capacità di guardare costantemente al di là delle montagne che la circondano. Dando vita ogni volta a un nuovo Risorgimento grazie allo straordinario universo produttivo esistente in tutto il Piemonte e fatto di creatività e innovazione tecnologica. Le storie imprenditoriali e aziendali raccontate in questo libro, voluto nel quadro delle attività celebrative del centenario della fondazione dell’Unione industriale di Torino, confermano proprio la grande tenacia, la fantasia, la perspicacia, soprattutto la voglia di innovare, dei piemontesi. Imprenditori che vanno sui nuovi mercati, accettano le sfide, fanno ricerca e innovano investendo nel prodotto, nel processo produttivo, nel marketing, nella logistica, in tutto ciò che può rendere competitive le loro aziende. Cogliendo le opportunità offerte dall’internazionalizzazione, dalla globalizzazione, anche dall’appuntamento olimpico. Torino e dintorni non vogliono più dire solo motori e carrozzerie, oggi sono anche terziario avanzato, turismo, informatica, cultura, insomma quella che si chiama economia della conoscenza.
«Torino e dintorni non vogliono più dire solo motori e carrozzerie, oggi sono anche terziario avanzato, turismo, informatica, cultura, insomma quella che si chiama economia della conoscenza.
L’innovazione diventa sistema grazie anche all’impegno profuso dalle associazioni, dai poli universitari, dai centri di eccellenza, dalla stessa pubblica amministrazione, per favorire la competitività del territorio. Ma si tratta davvero di fare come sistema il Piemonte resta tra le regioni leader dell’Europa.»
No TagsAperta fino a luglio la sfida per neo imprenditori
Maggio 11, 2006 on 7:21 am | In Fare Impresa, Innovare, Valley | Nessun commentoC’è tempo fino al 18 luglio per innovatori e ricercatori con ambizioni imprenditoriali. Chi ha nel cassetto il progetto di un‘impresa innovativa può ancora partecipare alla sfida lanciata dai tre atenei piemontesi: in palio oltre 100 mila euro e l’opportunità per i vincitori di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione, la finale nazionale fra progetti d’impresa ad alto contenuto di conoscenza nati in ambito universitario.
Start Cup Torino Piemonte, giunta alla II edizione, è la competizione regionale per progetti di impresa innovativi promossa da Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” con il contributo organizzativo dei rispettivi Incubatori di Impresa.
Oltre a competere per i premi messi in palio dagli sponsor, i progetti più validi potranno entrare negli incubatori e avvalersi del tutoraggio e dell’affiancamento messi a disposizione per l’avviamento, il decollo e la crescita dell’impresa. Un incentivo e una spinta dunque per quanti, studenti, ricercatori e dottorandi dei tre atenei - ma anche portatori di idee con attitudini imprenditoriali - vogliano scommettere sui ritrovati della ricerca e trasformarli in imprese innovative. Start Cup è anche una buona opportunità per le imprese che intendano avviare uno spin off che possa trarre vantaggio sia dai servizi a valore aggiunto offerti dagli incubatori, sia dalla vicinanza con i laboratori e il patrimonio di ricerca disponibili presso i tre atenei.
I PREMI
In palio 10.000 euro per il business plan primo classificato, 7.000 per il secondo e 5.000 per il terzo. Piemontech, il Fondo di Capitale di Rischio per le imprese piemontesi, si impegna ad investire 50.000 euro nell’impresa che trae origine dal business plan primo classificato.
I tre vincitori di Start Cup parteciperanno inoltre al Premio Nazionale per l’Innovazione, la coppa dei campioni dei progetti di impresa nati in ambito universitario. La IV edizione del PNI metterà in gara i progetti ad alto contento di innovazione vincitori di 13 business plan competition organizzate localmente dalle 16 università aderenti. La finale nazionale si svolgerà a Udine a dicembre: in palio 60.000 euro per il 1° classificato, 30.000 per il 2° e 20.000 per il 3°. Nel 2005 il PNI ha visto in gara circa 1000 idee e progetti di impresa: sul gradino più alto del podio Electro Power System, la start-up vincitrice di Start Cup Torino Piemonte 2005 che punta sullo sfruttamento dell’idrogeno per produrre energia pulita. Al Politecnico di Torino, che ha espresso il primo premio, è andata quindi la Coppa dei Campioni dei Giovani Imprenditori di Confindustria, consegnata dal Presidente Matteo Colaninno.
Gli aspiranti imprenditori piemontesi hanno un solo modo per accedere al PNI: vincere Start Cup Torino Piemonte inviando i progetti di impresa entro il 18 luglio.
“Per la prima fase del concorso abbiamo ricevuto oltre 100 Idee di impresa” sottolinea Vincenzo Pozzolo, Presidente di I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino. “Un dato significativo perché, oltre a ribadire i risultati delle passate edizioni, riflette l’effervescenza imprenditoriale presente nei nostri atenei e nel territorio piemontese. Inoltre,” continua il Prof. Pozzolo “la partnership tra le Università e il Politecnico ha consolidato l’importante processo di diversificazione dei settori merceologici avviato negli ultimi anni: tra i progetti di impresa presentati acquista difatti sempre maggior peso il comparto delle biotecnologie e quello energetico, affiancati ai più tradizionali settori dell’ICT, dei servizi e dell’automotive. La ricerca sviluppata nei nostri atenei dà quindi un forte contributo in termini di innovazione e diversificazione alla crescita imprenditoriale nella nostra regione. Infine” conclude Pozzolo “ritengo importante sottolineare che quest’anno, oltre alle istituzioni locali che tradizionalmente ci garantiscono il loro sostegno, Start Cup si avvale anche della sponsorship di un’azienda privata, la Urmet Telecomunicazioni. Un segnale importante che sancisce l’avvicinamento dell’imprenditoria locale al mondo della ricerca accademica”.
“L’eterogeneità dei settori di ricerca e sviluppo dell’Università di Torino ha reso necessaria la creazione di spazi di incubazione tematica specifica. A questo proposito” spiega Lorenzo Silengo Consigliere 2I3T, Incubatore dell’Università di Torino, “l’Ateneo ha scelto due siti, uno per il settore chimico farmaceutico, situato in Strada del Drosso 100, presso l’edificio ex Edilscuola, e l’altro, per il settore delle Biotecnologie, dove già esisteva la struttura della facoltà di veterinaria in Via Nizza 52. L’Incubatore per le Biotecnologie – continua Silengo - situato nel nuovo Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, nato con il supporto della Regione Piemonte, ha come obiettivo la crescita e la maturazione delle “idee imprenditoriali”. In questo Incubatore il continuo contatto e scambio di informazioni tra i proponenti delle “idee imprenditoriali” e i ricercatori del Centro, mettendo a disposizione tutte le proprie competenze e apparecchiature, permetterà una reale strutturazione del progetto”.
“A breve” conclude Silvio Aime, Presidente di 2I3T “saranno incubate presso i locali di Strada del Drosso nell’incubatore del settore chimico farmaceutico 7 aziende che sono l’espressione dei risultati dei concorsi di idee degli anni 2004 e 2005 nonché dell’attività di ricerca svolta nei laboratori delle facoltà di farmacia e di chimica”.
Il Prof. Cesare Emanuel, Pro-Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, si è dichiarato soddisfatto della partecipazione dimostrata nelle sedi di Novara ed Alessandria; partecipazione che ha saputo estendersi oltre i confini universitari, stimolando, oltre che brillanti studenti, anche intraprendenti cittadini.
«Dai contatti rilevati in questi ultimi mesi,» sottolinea Emanuel, «auspichiamo una risposta importante anche nella seconda fase e speriamo che questi nuovi progetti, insieme alle Idee già presentate, possano contribuire allo sviluppo di attività imprenditoriali sui territori in cui è insediata la nostra Università, zone queste sempre più strategiche nell’ottica di un complesso ed organico sviluppo della Regione Piemonte».
Per informazioni: www.i3p.it · www.incubatore.unito.it · www.startcup.unipmn.it
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La video sorveglianza chiama e il Venture Capital risponde: Piemontech entra nel capitale di WebOn4
Maggio 10, 2006 on 3:51 pm | In Investire, Fare Impresa | Nessun commentoRicevere sul telefonino un video allarme dalla propria azienda o abitazione con le immagini di un tentativo di rapina; controllare ovunque ci si trovi il proprio appartamento per spegnere la luce lasciata accesa o attivare il condizionatore dell’aria; premere un pulsante antipanico a bordo dell’autobus per inviare in tempo reale un video allarme alla centrale di vigilanza; spedire automaticamente una sequenza video alla semplice apertura della porta di un taxi per garantire la sicurezza dell’autista, e il tutto a costi contenuti grazie a una piattaforma tecnologica d’avanguardia: questi sono solo alcuni degli scenari che si stanno aprendo grazie all’applicazione alla video sorveglianza delle tecnologie web-based e wireless sviluppate da WebOn4.
Tutte queste funzionalità sono in parte oggi disponibili in alcune specifiche applicazioni software, ma le necessarie procedure di configurazione e installazione degli impianti richiedono personale altamente specializzato che possa agire sul lato informatico degli apparati: l’impatto sul fronte dei costi finali all’utente ha sempre vanificato ogni proposizione al mercato di larga massa, che invece grazie alla tecnologia WebOn4 diventa accessibile.
Piemontech, che investe con capitale di rischio in start-up tecnologiche ad alto potenziale innovativo, entra nel capitale di WebOn4, per entrare nel settore della videosorveglianza puntando sul miglior player italiano.
La squadra di WebOn4 muove i primi passi nella prima metà del 2001 realizzando sistemi di video sorveglianza IP per numerosi clienti pubblici e privati; nel corso del 2003 inizia un articolato processo di ricerca finalizzato alla realizzazione di un sistema adatto al mercato consumer e SOHO (Small Office, Home Office), un segmento quasi per nulla considerato dai grandi player del settore. A partire dal secondo semestre del 2005 l’azienda avvia la commercializzazione di FreeDHOME, il primo sistema di video sorveglianza IP plug&play, in partnership con Vegstor, leader nella distribuzione di sistemi di video sorveglianza IP. Nel frattempo WebOn4 diventa innovative partner di AXIS ed H3G arrivando ad una decisa integrazione delle tecnologie ADSL ed UMTS.
Con FreeDHOME, WebObn4 ha despecializzato l’installazione degli impianti mantenendo comunque inalterate tutte le funzionalità tipiche di un impianto di video sorveglianza IP, consentendo quindi di approcciare un mercato sino ad oggi non raggiungibile.
Oltre alla visualizzazione delle immagini provenienti dalle telecamere, il sistema consente anche di comandare i circuiti elettrici come quelli di sirene, cancelli, caldaie, condizionatori, luci, ecc. . Attualmente l’azienda si rivolge anche agli istituti di vigilanza privata con un prodotto, Sorveglio, che permette la gestione di un’intera Centrale Operativa di video sorveglianza, pur mantenendo la semplicità dell’approccio plug&play.
Il mercato della video sorveglianza è attualmente caratterizzato da una forte transizione tecnologica, che vede il progressivo abbandono dei sistemi analogici basati sulle TV a circuito chiuso in favore delle più innovative soluzioni Internet-based.
Con questa partecipazione Piemontech raggiunge quota 10 imprese partecipate e si attesta così come uno degli strumenti di venture capital più attivi sul territorio piemontese.
No TagsServizi multimediali: una nuova sfida per il mercato
Maggio 3, 2006 on 7:19 am | In Innovare, Bit e Chip, Valley | Nessun commentoIl 26 aprile 2006 presso l’Agorà - Centro Congressi Unione Industriale di Torino si è svolto il convegno organizzato da Anuit su “servizi multimediali: una nuova sfida per il mercato”
I servizi basati su IP (Internet Protocol) si stanno diffondendo molto velocemente e coinvolgono tutti i settori: dal business all’entertainment.
Nel settore mobile, l’UMTS, dopo un avvio in sordina, dovuto, forse alla difesa di mercati consolidati, sta diventando l’offerta preponderante.
Gli accordi tra Operatori mobili e broadcaster per l’utilizzo di tecnologie come DVB-H, con le quali si riceve il segnale televisivo digitale su un terminale mobile, aprono nuove prospettive di utilizzo che dovranno passare il vaglio del mercato.
In effetti, non si tratta solo di ricevere i programmi TV sul telefonino (funzionalità che richiede anche un profondo cambiamento delle abitudini e dei modelli di vita e che, probabilmente avrà bisogno di un cambio generazionale) ma di disporre di capacità interattive che potranno modificare i processi di commercio elettronico.
Durante le Olimpiadi invernali di Torino 2006, sono stati sperimentati nuovi servizi wireless a larga banda e ora si hanno informazioni per effettuare un primo bilancio.
In generale, la crescente richiesta di servizi innovativi che combinano più funzionalità, comprese quelle indicate con l’etichetta di multimedialità, sta rendendo effervescente un mercato che sembrava si stesse stabilizzando.
In effetti, gli utilizzi tradizionali, come i servizi voce e gli SMS, crescono a tassi molto più contenuti rispetto al passato e, quindi, nuove opportunità si possono cogliere solo se si offrono servizi del tutto nuovi.
Gli atti del convegno sono disponibili online
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