Il nonno sta male o s’è perso nei boschi? Niente paura, lo salverà il suo orologio
Settembre 8, 2006 on 3:32 pm | In Creare, Fare Impresa, Innovare, Valley |via La Stampaweb del 8/9/2006 di Antonio Giaimo
Se il vostro sogno è quello di andare in pensione per essere più liberi, senza il controllo del capoufficio, vi aspetta una brutta sorpresa. E’ arrivato «Dream» un braccialetto studiato per gli anziani: in qualunque momento del giorno e della notte registra ogni movimento e lo trasmette ad un centro di controllo. E per chi soffre di disturbi notturni, magari causati dalla prostata, nemmeno le pipì sfuggiranno al braccialetto.
Le finalità sono interessanti: non si tratta di un grande fratello e neanche del braccialetto che controlla i detenuti. «Dream» sembra un orologio da polso, che contiene un complesso sistema computerizzato in grado di rilevare la temperatura del corpo e dell’ambiente, la luminosità, il battito cardiaco e il movimento delle dita. Il suo nome, «Dream», significa dispositivo rilevazione emergenze per anziani e malati, ed è stato presentato ieri pomeriggio a Cantalupa dai suoi progettisti, gli ingegneri Antonio Sciarappa, e Gianni Bestente, dell’istituto superiore del Politecnico «Mario Boella».
«Si è scelto il comune di Cantalupa - spiega il vicesindaco Giustino Bello - perché da noi è in funzione un servizio Wireless, cioè quella tecnologia che permette di scambiare i dati senza dover avere collegamenti con i fili del telefono. Ora alcuni di questi apparecchi verranno consegnati ad un campione di anziani che vivono da soli o che, per determinate situazioni, devono essere sottoposi ad un attento monitoraggio».
«Dream», quando viene indossato, trasmetterà tutte le informazioni alla stazione base, installata a casa, e che in tempo reale le invierà ad un centro servizi.
Qui 24 ore su 24 un operatore terrà d’occhio la situazione. Sarà anche in grado di interpretare i dati e in qualunque situazione anomala potrà fare intervenire eventuali soccorsi.
Spiega Gianni Bestente: «I sensori saranno in grado di dirci se la persona si trova in una stanza buia o illuminata, se è ferma o si sta muovendo. La centrale di ascolto, per questo progetto pilota, verrà messa presso una casa di riposo a Cantalupa. Il passo successivo sarà quello di potenziare il servizio, magari con una tecnologia Gps, in grado di darci la posizione dell’anziano, anche se si trova in giardino o è andato per funghi».
L’oggetto è facile da utilizzare, non richiede impegnativi interventi di manutenzione, come ad esempio la ricarica e può rivelarsi utile in situazioni particolari, a cominciare dagli anziani che vivono soli in borgate isolate o da persone che rischiano di perdersi durante una passeggiata. E’ come un salvavita. Pochi giorni fa un pensionato di San Germano è stato trovato morto dopo una settimana.
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