Seac02 è la startup dell’anno

Dicembre 19, 2006 on 5:06 pm | In Creare, Esportare, Fare Impresa, Innovare, Investire, Valley |

Seac02 si aggiudica la terza edizione del Premio “Start-Up dell’anno”, svoltasi presso la Cittadella Politecnica, nei nuovi locali di I3P, l’Incubatore di imprese del Politecnico di Torino, alla presenza del Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, Guido Bolatto, del Rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo e del Presidente dell’Unione Industriale di Torino, Alberto Tazzetti.

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“La premiazione della Start Up dell’Anno è per noi un momento particolarmente significativo oltre che importante” ha dichiarato il Prof. Vincenzo Pozzolo, Presidente di I3P. “I concorsi o le business plan competitions premiano solitamente la validità di idee o progetti imprenditoriali, questo premio invece ci mette in condizione di vedere cosa succede dopo, di valutare sul campo, cioè alla prova del mercato, quali progetti riescono effettivamente a decollare. Questa valutazione - continua Pozzolo - ha insite una pluralità di valenze: prima fra tutte quella di dare visibilità ed evidenza ad imprese che effettivamente lo meritano; non meno importante, ci permette inoltre di avere un feed back sia sui nostri metodi di giudizio dei progetti, sia sulla validità dell’azione di scouting. Infine contribuisce a far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione nell’economia del territorio. L’importanza di questa iniziativa è riconosciuta anche dai partner degli altri atenei italiani - conclude il Presidente I3P - la estenderemo infatti anche a livello nazionale, come la naturale evoluzione del Premio Nazionale per l’Innovazione”.

Il rigoroso processo di selezione delle aziende, affidato a una commissione esterna di analisti e consulenti, attraverso 19 parametri quantitativi e qualitativi, ha decretato Seac02 Start Up del 2006. L’analisi più articolata riguarda l’innovazione, misurata da indici come il contenuto di novità, il grado tecnologico di innovazione, il tempo di vantaggio competitivo, la generazione e il dominio della tecnologia, gli investimenti in R&D. Altrettanto importanti le caratteristiche imprenditoriali come l’attitudine manageriale, la dinamica imprenditoriale, la disponibilità all’ingresso di nuovi soci e l’appeal del business. Infine, l’analisi più marcatamente quantitativa prende in esame i dati delle aziende e la loro dinamica di crescita analizzando grandezze quali fatturato, numero addetti, margine operativo; tutti elementi rilevati al terzo anno di attività e poi confrontati con quelli del periodo di riferimento 2005-2003 per rappresentare il tasso di crescita dell’azienda.

Ad Alberto Tazzetti, Presidente dell’Unione Industriale di Torino, il compito di consegnare il premio a Seac02, azienda che in tre anni ha saputo fare il salto di qualità, passando da una dimensione di start-up innovativa a quella di giovane impresa dinamica e affermata nel settore delle soluzioni per la comunicazione basate su realtà virtuale e aumentata.
“Quella di oggi è una testimonianza concreta di come le nuove idee imprenditoriali sappiano attingere dall’humus di competenze del nostro territorio, ha dichiarato il Presidente degli industriali torinesi. Fra Atenei, Centri di Ricerca e mondo delle imprese in questi anni si è infatti sviluppata, con successo, un’attiva sinergia mirata a far nascere, sostenere ed avviare sui mercati nuove iniziative d’eccellenza.”
Seac02 ne è un esempio: alla forte competenza tecnologica e al management aziendale si sono affiancate le azioni di accompagnamento strategico e manageriale dell’incubatore, le collaborazioni con Torino Wireless e il Politecnico di Torino, il supporto finanziario dei fondi di Venture Capital del Distretto che hanno consentito all’azienda di sviluppare soluzioni vincenti e crescere del 900 per cento in tre anni.
Oltre a Seac02, a cui vanno i miei complimenti, - ha concluso il Presidente Tazzetti - tutte le aziende premiate oggi sono la prova del dinamismo della nostra area: una carta che ci consente di guardare al futuro con fiducioso ottimismo.”

L’incontro, infatti, è stato anche l’occasione per salutare le 10 imprese che hanno terminato quest’anno il periodo di incubazione e che ora sono pronte a proseguire la strada in autonomia: dalla ATS - Alps Telecomunications Software, che sviluppa Soluzioni software per reti di telecomunicazioni, a Casper Technology , che ha lanciato il telefonino antiintercettazioni; dalla CSDomotica, che realizza soluzioni wireless per l’home e business automation, a Dynamic Fun, attiva nel settore delle soluzioni wireless per il business e per il mobile gaming; e ancora la Faber Software che realizza software per la modellazione, simulazione e controllo di sistemi complessi e la Iplug, con soluzioni VOIP basate su open source; la Ovolab una delle principali software house italiane per Macintosh; la Sc-Aip che realizza software e algoritmi per l’imaging elettromagnetico, sistemi per la tomografia elettrica e capacitiva; e Sicurante, società operante nell’Information Security. Tutti esempi vincenti di idee che grazie all’incubatore sono diventate imprese.

“Non tutte le buone idee diventano impresa, ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. Perché questo avvenga occorrono moltissimi fattori, che vanno al di là dell’idea iniziale o della disponibilità di capitale. Tra questi fattori l’innovazione e il rapporto con il mondo della ricerca è forse quello che maggiormente fornisce alle nostre imprese gli strumenti indispensabili per affrontare le mille evoluzioni del mercato, dei concorrenti, dei costi. Questa flessibilità e questa tensione continua alla ricerca del nuovo e del prototipo si impara proprio in esperienze come quelle dell’Incubatore, dove non c’è soluzione di continuità tra mondo imprenditoriale e mondo universitario, tra idee e mercato. Per questo tale esperienza, seppur limitata nel tempo, resterà impressa nella struttura più profonda di ogni start up, e non verrà meno neppure quando, come tutti ci auguriamo, dallo start up si passerà alla fase di consolidamento dell’impresa”.

Ha concluso la giornata il Rettore del Politecnico, Francesco Profumo, sottolineando il ruolo dell’ateneo e dell’incubatore per la crescita economica del territorio: “Il Politecnico di Torino è consapevole di dover svolgere un nuovo ruolo all’interno del sistema economico-sociale in cui formazione, ricerca e innovazione vanno restituiti per lo sviluppo del territorio. Le iniziative come l’Incubatore e la Start Up dell’Anno vanno proprio nell’ottica di aumentare il collegamento tra università, imprese e territorio per perseguire una strategia di potenziamento e di sostegno allo sviluppo di nuove imprese.”

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