Il nuovo sito del Sole 24 Ore

Ottobre 30, 2007 on 10:13 am | In Investire, Raccontare, Fare Impresa, Innovare, Valley | Nessun commento

Sole 24 oreA dieci anni dall’esordio sul web, ilsole24ore.com compie una vera e propria rivoluzione: totalmente ripensato nella struttura, nella grafica, nella tecnologia e nella proposta dei contenuti, Il Sole 24 ORE presenta un sito piu’
personalizzato, piu’ interattivo, piu’ multimediale e caratterizzato da una nuova integrazione con il quotidiano
per offrire un’informazione piu’ completa e approfondita. Una navigazione piu’ facile, una consultazione piu’ immediata, una maggiore interazione con gli utenti e la possibilita’ di personalizzare la navigazione: queste le principali caratteristiche del nuovo www.ilsole24ore.com.

La nuova struttura del sito vede l’home page riorganizzata in quattro aree principali: News24, con notizie, approfondimenti e anteprime a cura della redazione on line e di tutte le redazioni del quotidiano, Money24, l’area dedicata all’informazione finanziaria, Professionisti24, dedicata all’informazione di servizio per il mondo delle professioni, e B2B24, nuovo portale che raccoglie le testate de Il Sole 24 ORE Business Media per offrire una nuova fonte d’informazione e nuovi servizi per le imprese.

A queste si aggiunge My24, una home page a disposizione dell’utente tutta da personalizzare. I canali tematici ArtEconomy24, Casa24, Viaggi24 e Luxury24 sono invece raccolti nell’area Magazine. L’area editoriale, suddivisa in aree tematiche, presenta le migliori firme del Sole 24 ORE nonche’ una maggiore integrazione con gli altri mezzi del gruppo,
dall’agenzia di stampa Radiocor a Radio 24, ed e’ arricchita dai contenuti multimediali del Media Center, nettamente
potenziato con contributi audio, servizi filmati, immagini, video interviste a cura della redazione on line e interventi
video del Direttore Ferruccio de Bortoli e delle altre grandi firme del quotidiano. On line anche una guida virtuale al sito introdotta dal direttore e “Click10″ con la classifica degli articoli piu’ visti e piu’ inviati.

Grande spazio e’ stato poi dedicato all’interattivita’: l’Agora’ con i blog della redazione, i sondaggi, i blog della
piattaforma No’va100 e la nuova possibilita’ per gli utenti di commentare gli articoli e di votarli. Il rapporto continuo e
costante con i lettori sara’ infatti uno dei punti cardine del nuovo sito del Sole 24 ORE, testimoniato dal blog
, gia’ disponibile on line per raccogliere commenti e segnalazioni sulla nuova veste del sito.

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Lavoro subito e soldi, a Torino laurea d’oro

Ottobre 29, 2007 on 9:38 am | In Learning, Raccontare, Valley | Nessun commento

Giovanna Favro su La Stampa del 27 ottobre 2007

Laurearsi all’Università di Torino conviene. Per la prima volta uno studio scientifico misura l’efficacia e la qualità formativa degli atenei badando all’ingresso nel mondo del lavoro dei laureati. Incrociando i dati sulla possibilità di impiego e di avere stipendi alti, l’ateneo di via Po risulta primo in Italia. Una performance ben 130 volte migliore degli atenei di Campobasso e Cagliari, ultimi nella top ten, ma le facoltà torinesi stracciano, quanto a «rendimento», tutti i concorrenti, da Milano a Venezia, da Bologna a Trieste, a Roma, a Bari.

Ne ha parlato ieri il rettore Ezio Pelizzetti nell’aula magna della facoltà di Economia, dove con il preside Sergio Bortolani ha accolto il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che ha aperto la riunione annuale della Società italiana degli economisti. Davanti ai più importanti esperti di economia del Paese, tra i quali molti docenti torinesi - da Domenico Siniscalco a Franco Reviglio, Elsa Fornero e Mario Deaglio - Pelizzetti ha dato il benvenuto al Governatore «in un ateneo che ha un’illustre scuola di Economia e che è tra le migliori università italiane, come ribadisce una ricerca dell’università di Padova e della Cattolica di Milano, che ci colloca al primo posto per qualità e probabilità di occupazione dei laureati».

Il riferimento è a uno studio di Lorenzo Cappellari (Cattolica di Milano) e Giorgio Brunello (ateneo di Padova), i cui risultati (pubblicati anche su «Panorama») saranno presentati martedì all’Università di Milano. La ricerca spiega quanto paga studiare in un ateneo rispetto a un altro esaminando molti fattori, a partire dalla fotografia dei laureati italiani a tre anni dal titolo. Le conclusioni decretano il trionfo di Torino, prima assoluta nella classifica. Un risultato tanto più interessante, per Pelizzetti, «perché conclamato da seri studiosi di altri atenei, e perché i colleghi hanno applicato modelli econometrici utili a depurare i dati da elementi localistici, come l’andamento del mercato del lavoro di ogni territorio».

I due professori si sono invece proposti di misurare la produttività delle università (Politecnici esclusi) in termini assoluti. I risultati sono una messe di curiosità. Viene fuori ad esempio che un medico laureato a Padova guadagna il doppio del collega di Pisa, o che studiare a Bari «rende» più che a Roma. Stabilito che la qualità degli atenei è tutt’altro che uniforme, si dimostra che le facoltà private hanno mediamente performances migliori, e che la grande dimensione ha un effetto positivo, incrementando guadagni e impieghi del 10%. Salari più o meno pingui e buone o misere chances di occupazione creano più classifiche: certe università, come Cagliari, Cosenza, Messina o Salerno, sono sotto la media italiana sia per gli stipendi che per probabilità di occupazione. Napoli Orientale, L’Aquila e Sassari garantiscono guadagni sopra la media, ma poche chances di lavoro. Alta probabilità di impiego, ma stipendi bassi, caratterizzano Roma Sapienza, Modena, Ferrara e Tor Vergata. Nel gruppo che presenta le migliori performances per entrambi i fattori ci sono Milano, Brescia, Bergamo, Verona e, in testa a tutti, Torino.

Nella tabella si leggono i piazzamenti di alcuni atenei: dietro Torino (del 130% migliore rispetto al fanalino di coda) c’è Verona (126%), e conquista il terzo posto (125%) il Piemonte Orientale. Anche questo è per Pelizzetti fonte di soddisfazione: «L’ateneo Avogadro è nato come nostra gemmazione. Anche il suo piazzamento sottolinea la forza del sistema formativo piemontese». Del primo posto non s’è stupito: «Siamo primi in alcune aree di ricerca e per il basso numero di abbandoni degli studenti, ma in tutte le rilevazioni siamo sempre nel gruppo di testa: ci viene riconosciuta da tutti un’eccellente qualità complessiva. Giorni fa gli studenti hanno protestato per le aule affollate: lo sono anche perché ascoltare i nostri docenti è occasione preziosa».

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Silicon Valley più vicina grazie alla rete

Ottobre 28, 2007 on 5:38 pm | In Investire, Fare Impresa, Innovare, Valley | Nessun commento

Silicon Valley non è così lontana e parla un po’ italiano. Grazie alla Rete, da qualche settimana basta un clic per confrontarsi con molti manager di origine italiana nel cuore californiano dell’hi tech mondiale, disposti a dialogare con studenti, ricercatori e neolaureati.”L’idea è partita dal Silicon Valley Study Tour concluso il mese scorso”, spiega a Reuters Paolo Marenco, 52 anni ingegnere genovese, partner in Italia con “La Storia nel Futuro“, che si occupa di progetti di innovazione e valorizzazione di territori in diverse regioni, del Silicon Valley Italian Council.

E’ lo Sviec, gruppo compatto di dirigenti italiani o d’origine italiana decisi a far conoscere il proprio lavoro e rafforzare i contatti con la madrepatria , a promuovere il “Silicon Valley Study Tour”,che dal 2005 ad oggi ha portato in California, per una full immersion a contatto con i manager italiani dell’hi tech, 36 studenti di talento di 5 università, selezionati dopo una serie di affollate conferenze di presentazione in università italiane. Come quella in programma oggi all’Università di Novara, Facoltà di Economia, ed i prossimi appuntamenti del 30 ottobre a Genova, con un incontro in Fiera, ed il 5 novembre all’Università di Bologna.

Tutto è nato da un’amicizia ritrovata, spiega Marenco, che qualche anno fra, grazie ad un’intervista su un quotidiano, riallacciò i contatti con un vecchio amico italoamericano, Jeff Capaccio, di cui aveva perso le tracce. “Io mi occupo da vent’anni di valorizzazione dei territori e di innovazione, lui come avvocato era diventato il punto di riferimento dell’associazione di manager italiani radicati nel cuore della regione per eccellenza dell’hi tech…”. La coincidenza ha dato il via alla collaborazione, che ora ha consolidato l’attività di conferenze e tour con una presenza a tempo pieno in Rete.

“Vogliamo trasferire le conoscenze dei membri di Sviec alla nuova generazione italiana. Chiunque si riconosca in questo obbiettivo è il benvenuto nel Network”, dicono i curatori del nuovo forum online. Che ospita reduci entusiasti dei tour californiani, come lo studente dell’Università di Genova che grazie al Tour ha ottenuto uno stage di sei mesi alla Digital Keystone, selezionato da un amministratore delegato, Paolo Saccardo, che proviene dal suo stesso ateneo. Ma anche chiunque sia interessato al progetto di collaborazione, scambiando informazioni su tecnologie, brevetti, consigli su cosa fare e non fare nell’avviare nuove aziende.

Il contributo degli italiani ai progressi della tecnologia è stato consistente, dice Sviec, che fra i suoi circa 300 soci conta figure leggendarie dell’hi tech, come il vicentino Federico Faggin, 65 anni, ritenuto uno dei padri del microchip, oggi amministratore delegato di Foveon. E manager di primo piano come Vittorio Viarengo, vicepresidente Software Middleware di Oracle, Giacomo Marini e Pierluigi Zappacosta, fondatori di Logitech ed oggi partner del venture capital Noventi.

Una presenza “made in Italy”, spiega Marenco, che vede affiancati oggi in riunioni mensili conviviali ex “Olivetti Boys”, informatici giunti in California negli anni Ottanta con la casa di Ivrea (che a Cupertino, sede della Apple, contava allora 400 ingegneri, poi emigrati in altre aziende), i “Pizza Boys”, come sono chiamati gli esperti di hi tech nati negli Usa ma di origine italoamericana, e la nuova generazione di laureati arrivati a Silicon Valley per un dottorato di ricerca negli anni Novanta e oggi manager affermati.

Sviec è sponsorizzato da Consolato generale italiano di S. Francisco, National Italian American Foundation e dallo studio legale Carr & Farrell specializzato in normativa hi tech.

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I disegni premiati alla Notte dei Ricercatori

Ottobre 28, 2007 on 11:57 am | In Raccontare, Valley | Nessun commento

Via Torino Scienza

disegno premiatoLa Notte dei Ricercatori piemontesi ha mobilitato 228 giovani artisti appartenenti alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, che hanno risposto all’invito lanciato dall’Europa di “Disegnare un ricercatore”. Questo era difatti il tema della competizione di disegno proposta in occasione dell’edizione 2007 della Notte dei Ricercatori.

Dei 228 disegni realizzati 94 sono stati valutati per poter prendere parte alla fase europea di selezione. I disegni valutati dalla giuria illustrano, utilizzando tecniche e stili differenti, l’immaginario infantile e giovanile non solo del personaggio “ricercatore”, ma della attività di ricerca e della scienza in generale. In alcuni prevale la fantasia e il colore, in altri idee e concetti sembrano emergere con preponderanza.

La giuria era composta da esponenti sia del mondo scientifico sia del contesto artistico e culturale piemontese. A Marco Gastini e Luigi Stoisa, artisti piemontesi di fama internazionale, si sono infatti affiancati Piero Bianucci, giornalista scientifico, Angelo Mistrangelo, critico d’arte e Laura Plissetti, storica dell’arte. Tutti i ricercatori erano rappresentati infine da Sabrina Grassini, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Torino.

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Premiata la Start Cup 2007

Ottobre 26, 2007 on 5:59 pm | In Investire, Fare Impresa, Innovare | Nessun commento

Le università premiano i migliori progetti di impresa, alta qualità e sicurezza per il Web, composti naturali per la ricerca biomedica e riscaldamento più economico ed ecologico. I vincitori in gara per la finale nazionale di Napoli

Start Cup ha i suoi vincitori, selezionati dalle università piemontesi tra le oltre 160 idee di impresa presentate e i 50 business plan in gara per la finale (e un totale di quasi 400 aspiranti imprenditori). Una rigida selezione basata sulla validità tecnologica ed imprenditoriale garantisce la qualità dei progetti di impresa vincitori, gli incubatori universitari faranno il resto, garantendo alle neo-imprese i servizi e il tutoraggio necessari per crescere e decollare sul mercato nazionale ed internazionale. Start Cup Torino Piemonte, giunta alla III edizione, è la competizione regionale per progetti di impresa innovativi promossa dai tre atenei piemontese ed organizzata dai rispettivi Incubatori di Impresa.

Primo classificato Vieweb.it, nato con l’obiettivo di soddisfare le crescenti esigenze di comunicazione delle imprese e la sempre maggiore richiesta di contenuti video di alta qualità per l’intrattenimento in ambiente Internet. La tecnologia impiegata consente con semplicità e senza alcuna pre-installazione di software di veicolare messaggi video in qualità HD, inclusi lungometraggi, e di creare Conference Room in grado di accogliere in contemporanea migliaia di utenti, ciascuno seduto alla propria scrivania (abilitati a interagire in voce e video, anche con un modem a 56Kb). Sarà possibile quindi partecipare alle conferenze anche in treno, o in aeroporto in attesa dell’imbarco, seguendo l’intervento dello speaker e il materiale presentato, anche tramite palmari. Tutto senza costi di comunicazione (VVOIP - Voice&Video Over IP). Inoltre, chi produce contenuti televisivi, cinematografici o pubblicità non è in grado spesso di sfruttare il canale web in modo ottimale: per la mancanza di protezione dei contenuti e di validi strumenti per monitorare da chi è stato visto il filmato e per quanto tempo (condizione necessaria ad es. per la vendita di spazi pubblicitari). Vieweb, permettendo di tracciare il comportamento degli utenti, consente di indirizzare e personalizzare il comportamento del sito contenente il messaggio video, in base al comportamento dell’utenza.

Al secondo posto due progetti pari merito: Ingenia e VivaChem.
VivaChem è un progetto sviluppato nei laboratori dell’Università del Piemonte Orientale basato sulla produzione e scoperta di composti naturali utilizzabili come sonde molecolari e standard di riferimento nell’industria e nella ricerca biomedica, nutraceutico-alimentare e cosmetica, colmando una carenza che caratterizza questi settori. L’innovazione introdotta da VivaChem consiste nello sfruttare molecole di origine naturale per attivare specifiche funzioni cellulari, facilitando così lo studio dei processi di reazione (ad esempio nella ricerca delle malattie devastanti). Un aiuto quindi del tutto naturale alla ricerca biomedica: VivaChem utilizza in molti casi biomasse derivate da piante normalmente utilizzate in campo industriale (canapa da fibra), agricolo, ornamentale, e persino piante considerate infestanti (tapsia, iperico).

Ingenia, team del Politecnico di Torino, ha sviluppato EcoThermo, un sistema wireless che permette di convertire le caldaie centralizzate in impianti a controllo e contabilizzazione dei consumi indipendenti per ogni abitazione (non richiede la sostituzione della caldaia e si adatta a tutti i sistemi di generazione e distribuzione del calore, compreso il teleriscaldamento). EcoThermo permette inoltre di integrare in un unico dispositivo il controllo dei consumi domestici (oltre al riscaldamento, acqua e gas). Innegabili i vantaggi in termini di comfort termico (risolve il problema degli scompensi termici per cui appartamenti in piani diversi dello stesso edificio sono troppo caldi o troppo freddi) ma soprattutto di risparmio energetico e quindi minor impatto ambientale. Si può risparmiare infatti fino al 35% impostando la temperatura in base all’effettivo bisogno: minori consumi quindi, e soprattutto minori emissioni inquinanti nelle città. I vantaggi economici infine: grazie al risparmio sui consumi e agli incentivi statali in pochi anni si rientra dell’investimento per acquisto e installazione.

I tre vincitori riceveranno rispettivamente 20.000 e 12.500 euro ciascuno (per i due pari merito) di contributo dopo aver dato vita all’impresa ed essersi installati presso uno degli incubatori a disposizione. Il vincitore del primo premio potrà inoltre avvalersi dell’impegno da parte di Piemontech, il Fondo di Capitale di rischio delle imprese piemontesi, ad investire 50.000 euro nell’impresa che trae origine dal business plan primo classificato.

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Linux Day 2007: orgoglio Open Source

Ottobre 25, 2007 on 12:39 am | In Investire, Fare Impresa, Innovare, Valley | Nessun commento

Sabato 27 ottobre sarà ancora una volta festa nazionale per l’open source di casa nostra: in più di 100 città italiane va in scena il Linux Day 2007, settima edizione dell’oramai tradizionale appuntamento con la celebrazione e la diffusione di concetti quali software libero, sistemi operativi aperti e informatica svincolata dall’influenza delle corporazioni e dei patent troll in circolazione.

Per quanto il mondo di Tux il pinguino sia attualmente al centro di crescenti tensioni legali tra piccoli e grandi attori della scena informatica internazionale, Linux vuol dire soprattutto tecnologia e passione, la stessa passione che animerà i ritrovi del Linux Day variamente organizzati in tutta Italia, con mezzi che vanno dall’autarchia e autogestione più pure alla sponsorizzazione di un gigante come l’americana IBM e sale universitarie dedicate.

Promosso e coordinato come sempre dalla associazione pro-bono Italian Linux Society, il Linux Day è in realtà una manifestazione-ombrello organizzata e gestita localmente dai tanti Linux User Group e gruppi di free software sparsi per il territorio: a tali organizzazioni di aficionado del pinguino sta decidere cosa fare e quali tematiche affrontare durante la giornata, lavorando in totale autonomia ma nel rispetto delle linee guida stilate da ILS.

Una delle condizioni qualificanti per un Linux Day degno di tale nome e pienamente rispettoso della filosofia open sancisce la gratuità obbligatoria dell’ingresso e della partecipazione agli eventi, pena la riconsiderazione della candidatura del LUG colpevole di infrazione per l’edizione del prossimo anno. Ogni realtà locale è libera di promuovere donazioni, raccolta fondi o vendita di materiale promozionale, ma tutti gli eventuali gadget forniti da ILS non potranno che essere distribuiti senza chiedere un centesimo in cambio.

Se quindi lo scopo principale dell’evento è “promuovere l’uso e la conoscenza del sistema operativo GNU/Linux e del software libero”, le modalità di tale promozione sono materia di decisione da parte dei LUG stessi: c’è chi ospiterà interventi su OpenOffice.org e il Trusted Computing, chi porrà l’accento sul fatto che col pinguino ci si può anche far girare i videogame, chi presenterà le novità della distro Ubuntu 7.10 e chi affronterà le problematiche introdotte nell’universo open dalla discussa GPL v3.

La tendenza generale è quella di offrire una trattazione a più livelli a quanti volessero avvicinarsi al mondo di Linux e del software a codice aperto o volessero approfondire l’argomento, con interventi specialistici a tema ma anche l’immancabile punto di raccolta - o per meglio dire di prelievo - delle distro più apprezzate e accessibili come Ubuntu, e le “install fest” nel corso delle quali i volontari si offriranno di riconvertire il PC dei partecipanti in macchine motorizzate Tux.

Il numero di località coinvolte nel Linux Day conta al momento di scrivere 111 città, ma non è escluso che di qui a sabato possa aumentare ancora visto che è sempre possibile aggiungere nuove iniziative dei LUG alla lista. Al Linux Day partecipa praticamente tutta Italia, ma nonostante questo emerge piuttosto chiaramente il fatto che la rappresentanza è molto più fitta tra le regioni centro-settentrionali rispetto a quelle del meridione. Il maggior numero di città ad ospitare il Linux Day si trova in Veneto (14), Lombardia (13) e Toscana (11).

Piuttosto singolarmente tra i convitati al Linux Day di quest’anno potrebbe esserci anche Microsoft: il gigante del software, che secondo alcuni openattivisti è il Diavolo con cui Novell ha stretto patti pericolosi per Linux e l’interno mondo open risulta tra gli sponsor di QuiFree, la due-giorni di “software libero e liberi saperi” che nell’ambito del Festival della Creatività di Firenze ospiterà il Linux Day della città toscana. Apparentemente anche altri due sponsor sono legati a Microsoft, mentre un quarto non avrebbe alcun collegamento con il soggetto della manifestazione, ovvero il software libero e gratuito.

Un ospite imprevisto che, a ben spulciare tra le linee guida della manifestazione - la numero sei in particolare, che ne sancisce il carattere indipendente, non commerciale e teso esclusivamente a promuovere gli obiettivi propri del Linux Day - potrebbe accollare all’edizione fiorentina il mancato rispetto del vademecum messo a punto da ILS. Ma ecco cosa accadrà sul territorio.

Le Linux fest sul territorio:
Offrire un quadro completo di quanto ha da offrire l’edizione 2007 della festa di Linux è impossibile, il luogo migliore per informarsi rimane il sito dedicato, ma mettere in fila alcuni tra gli happening più interessanti può rilevarsi importante per raccontare lo spirito delle cento e passa iniziative messe a punto dai sostenitori volontari del pinguino. Tanti sono gli sforzi di far conoscere le specificità del mondo open a chiunque volesse togliersi la curiosità, approfondire tematiche o perché no, provare a fare lo switch con l’aiuto di una guida esperta.

Il sito dell’evento

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Parte Agora Torino Valley, il network di blog di divulgazione scientifica

Ottobre 22, 2007 on 7:25 pm | In Learning, Raccontare, Innovare | Nessun commento

Abbiamo lanciato in rete Agora torino valley, una nuova iniziativa di torino valley.
ATV vuole essere un network di blog che si occupano di diverse tematiche di divulgazione scientifica.

L’obiettivo di Agora torino valley è di accrescere la quantità e la qualità della divulgazione in rete utilizzando uno strumento potente e flessibile come il blog.

Al lancio, Agora torino valley parte con una prima squadra di blogger che si occuperanno di medicina, biologia, matematica, ma anche delle città della scienza o dell’utilizzo del web 2.0 nella scienza. A questa prima infornata di blog ne seguiranno a breve altri a coprire altri campi dello scibile scientifico e tecnologico

Il feed aggiornato sugli ultimi articoli scritti è reperibile presso
feeds.feedburner.com/torinovalley/agoranetwork

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Festival della Creatività 2007

Ottobre 22, 2007 on 6:35 pm | In Eventi, Raccontare, Creare, Innovare | 1 Commento

Festival della Creatività: quattro giorni di mostre, concerti, spettacoli e incontri, performances, workshop e laboratori, dal 25 al 28 ottobre a Firenze

Seconda edizione del Festival della Creatività, promosso dalla Regione Toscana e organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana. 40.000 mq di superficie espositiva, 400 eventi, 1600 tra artisti e relatori provenienti da 40 paesi del mondo, un palinsesto animato da grandi esponenti del mondo dell’arte e della cultura italiana e internazionale.

Si comincia giovedì 25, alle 14,30, con My Festival, gli MTV Toys, l’apertura delle mostre e degli spazi espositivi: Job Fair, InNova, Kids, QuiFree, Degustibooks, Digifestival, Robotica, Switch area. “Alfabeto Birmano” di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, è l’anteprima nazionale che inaugura il festival. Il brano teatrale è stato scritto appositamente per l’occasione.

Creatività e competitività è il tema di cui parleranno Enrico Letta, Claudio Martini, Roberto Colaninno, Tommaso Fanfani, Massimiliano Fuksas, Riccardo Varaldo, Elio Fiorucci, moderati da Cesare Peruzzi. Gillo Dorfles, Massimo Cacciari e Derrick De Kerckhove si confronteranno subito dopo su Etica ed Estetica della Creatività.

Tra gli spettacoli più attesi del primo giorno Tempi Moderni, con le musiche live dell’Orchestra della Toscana che suonerà l’inedita partitura musicale del capovoloro di Charlie Chaplin, e la chiusura affidata ad Andy Fletcher, il leader dei Depeche Mode.

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