Il capodanno del desing a Torino
Dicembre 28, 2007 on 5:04 pm | In Eventi, Creare, Innovare, Valley | 1 Commento
Update: E’ deceduto il settimo operaio ferito alla Thyssenkrupp. In segno di lutto e’ stata annullata la festa prevista questa sera in Piazza Castello in attesa del Capodanno. Annullato anche lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte.
Torino entra ufficialmente nell’Anno Mondiale del Design con una straordinaria notte di capodanno, progettata appositamente per festeggiare Torino 2008 World Design Capital. Epicentro delle manifestazioni del 31.12.07 è piazza Castello, il cuore barocco della città protagonista sugli schermi di tutto il mondo durante i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006: qui era la “Medals Plaza”, non solo palco delle premiazioni ma anche ribalta per grandi eventi musicali e quinta, tutte le sere, di spettacoli pirotecnici. Ed è nuovamente la musica ad animare la piazza, con una notte interamente sonorizzata da ‘live’ e ‘dj set’
Ma il Capodanno del Design va oltre un festeggiamento tradizionale: quello a cavallo tra l’ultimo giorno del 2007 e il primo del 2008 è un party urbano ‘plurale, collaborativo e distribuito’. Plurale perché costruito da un team composito, torinese e internazionale allo stesso tempo, plurale perchè rivolto a tutte le fasce di pubblico. Collaborativo perché proprio il pubblico, nella sua eterogeneità, viene chiamato a essere protagonista dell’evento, interagendo con artisti, oggetti e tecnologie.
Distribuito tanto nello spazio – attorno al cuore pulsante di piazza Castello tutta la metropoli vive un’intera giornata di design – quanto nel tempo, con i simboli che rimarranno, dopo la festa, sia sul territorio che nelle mani di ognuno. Ne sono un esempio i “Led Throwies”, piccoli oggetti luminosi costruiti assieme al pubblico nel corso della giornata e che la sera ognuno potrà disseminare per la città, formando una sorta di specchio al contempo plurale, collaborativo e distribuito allo spettacolo verde che illumina il cielo di Torino.
Oppure le mega sfere cangianti del progetto “Zygote - Tangibile Interaction”, palloni enormi e leggerissimi con cui la gente può giocare, facendo loro cambiare tonalità a ogni colpo. Grandi maxischermi creano uno spazio virtuale incastonato nell’architettura antica del centro cittadino – come quelli attraversati dalle immagini del video “Waiting for the early bus” degli artisti Botto & Bruno, mentre installazioni interattive come “Design-ME” producono in tempo reale multiproiezioni generate dalla vita della piazza. “Design Leaves”, cartoline e stickers dedicati ai più celebri oggetti di design rimarranno al pubblico come ricordo dell’inaugurazione dell’Anno Mondiale del Design.
Una lunga giornata, dunque, in cui festa e ‘public design’ si incontrano con la complicità degli spettatori-attori. Una notte di creatività e divertimento diversa da qualsiasi altro San Silvestro in Italia e nel mondo. La notte, verde, che dà il benvenuto a Torino 2008 World Design Capital.
Luciano Maiani alla guida del Cnr
Dicembre 28, 2007 on 9:27 am | In Investire, Learning, Innovare, Valley | 2 Commenti
II Consiglio dei ministri ha da to il suo via libera alla nomina del fisico Luciano Maiani a presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Maiani proviene dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (lnfn) - di cui è stato presidente dal 1993 al 1997 -, mentre dal 1997 al 2003 è stato direttore generale del CERN (il grande laboratorio europeo di fisica delle particelle) dí Ginevra.
Prima di entrare pienamente in carica, in base alla legge attuale, che sarà presto modiflcata nelle intenzioni del ministro per l’Università e la Ricerca Mussi, è previsto un passaggio in entrambi i rami del Parlamento, anche se non vincolante.
La nomina - dopo il mandato molto contestato del suo predecessore Fabio Pistella - è stata accolta positivamente dai colleghi del Cnr. «Valorizzazione della ricerca del Cnr e della rete degli istituti, potenziamento di discipline portanti per la scienza moderna, quali biologia, scienze della vita, informatica e la fisica» le parole d’ordine con cui Maiani si appresta al nuovo incarico.
Lo scienziato era uno dei tre candidati (gli altri due erano il docente universitario Riccardo Cortese ed il rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo) che Mussi aveva portato all’attenzione del tavolo di Palazzo Chigi per la scelta finale. «La nomina di Maiani - ha detto il ministro - servirà a valorizzare il Cnr
che versa da tempo in condizioni di conflitto e incertezza>); Mussi ha ricordato di aver usato, senza essere obbligato dalla legge, i comitati di ricerca che hanno presentato una terna di nomi: in questo modo è stato sottratto alla politica il «potere unilaterale»
di scelta.
Verso i festeggiamenti per Italia 150
Dicembre 27, 2007 on 7:42 am | In Review, Eventi, Investire, Raccontare, Valley | Nessun commento
Con la Fiera del Libro 2008 prenderanno il via le attività di avvicinamento ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia che si terrà nel 2011. Il Comitato Italia 150, che ne curerà l’organizzazione a Torino e in Piemonte, propone - in collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura - una serie di incontri dal titolo A che punto è l’Italia?
Nell’ambito della Fiera scienziati, intellettuali, politici, economisti ed esponenti del mondo della cultura saranno chiamati ad esprimere le loro considerazioni sull’Italia, la sua identità, i suoi valori e il suo futuro. Ciò che si intende stimolare è una significativa riflessione sulla nostra nazione, in vista del “compleanno” del 2011 e delle prospettive che si aprono fino al 2061, anno del duecentenario.
Ogni giornata vedrà la discussione di un tema e dei diversi aspetti che lo compongono: scienza (medicina, energia, ambiente, alimentazione e ricerca), cultura (teatro, letteratura, cinema, arte e musica), società (volontariato, immigrazione, religione, scuola), economia (industria, design, finanza e rapporto pubblico/privato), politica (locale, nazionale, internazionale e democrazia).
Con A che punto è l’Italia? iniziano le attività verso il 2011 e con loro la collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura: un cammino che prende il via nel 2008 e che proseguirà con continui approfondimenti nel 2009 e nel 2010. In quest’ottica il tema scelto per la Fiera 2008 risulta particolarmente significativo. È proprio la bellezza, in tutte le sue declinazioni, la caratteristica che viene maggiormente attribuita al nostro Paese dai turisti stranieri: secondo recenti studi il 77% di loro ha associato all’Italia l’aggettivo “bella” mentre nella classifica complessiva dei brand nazionali, l’Italia nel 2007 si è collocata al 5° posto assoluto.
Nel corso della Fiera 2008 inoltre il Comitato presenterà le linee ispiratrici e i principali contenuti del progetto nazionale Scuola e Formazione Esperienza Italia che coinvolgerà da settembre del prossimo anno non solo gli studenti e le scuole ma anche la formazione per adulti.
La forza della Torino scientifica
Dicembre 24, 2007 on 9:14 pm | In Review, Investire, Raccontare, Innovare, Valley | Nessun commentoAngelo Raffaele Meo, presidente dell’Accademia delle Scienze
Leggendo l’articolo in cui La Spina manifestava il timore che Torino avesse perduto «l’egemonia culturale», mi sono domandato se il declino riguardasse anche la scienza.
La prima risposta è stata sicura: «Il declino scientifico della città è evidente». Ho realizzato che io sono presidente della Accademia delle Scienze, ma che la distanza che mi separa da Lagrange, come scienziato, è grande come quella che mi separa da Federer, come tennista. Dopo Lagrange altri torinesi portarono contributi fondamentali alla scienza. Avogadro pose le basi della chimica moderna, dopo gli anni dell’alchimia. Sobrero sintetizzò la nitroglicerina e consentì un universo di applicazioni che hanno trasformato il mondo. Ferraris è il più grande elettrotecnico di tutti i tempi. Per molti anni l’Accademia delle Scienze è stata una delle più importanti al mondo e Torino una delle capitali della scienza. Non è più così ora.
Dopo la prima istintiva risposta pessimistica, ho riflettuto sul fatto che la storia di Lagrange e dei suoi successori è frutto dell’avvento di geni eccezionali in un momento storico eccezionale e la realtà di oggi non va confrontata con quella di allora. Anche la storia recente della scienza torinese, e in particolare la storia degli ultimi 50 anni, presenta motivi di soddisfazione.
La scuola di biologia e medicina fondata da Giuseppe Levi ha prodotto tre premi Nobel: Luria, Levi Montalcini e Dulbecco. Quella di fisica e in particolare di fisica teorica, è stata una delle più creative del mondo. All’Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris è nato il primo orologio atomico del Paese. Molti istituti e dipartimenti del Politecnico hanno contribuito a portare l’industria torinese a livelli di assoluta eccellenza.
Anche nel settore delle scienze umane le varie scuole della nostra Università hanno svolto un ruolo chiave. È universalmente nota l’importanza della nostra sociologia, mentre la filosofia è stata la più aperta in Italia alle novità delle Scuole tedesche, inglesi, francesi e la più attenta a fenomeni come l’esistenzialismo.
Si potrebbe obiettare che quasi tutte le ricerche di successo che ho citato si sono concluse prima degli Anni 90 e che i loro protagonisti sono scomparsi, oppure per ragioni anagrafiche sono molto meno attivi. Altri potrebbero osservare - io ho l’impressione che avrebbero ragione - che i leader della ricerca di oggi, a partire da me, non siano all’altezza dei loro maestri. Tuttavia, penso che i limiti dei leader di oggi non siano gravi. La ricerca e l’innovazione hanno oggi caratteristiche diverse dal passato, e in particolare sono divenute attività collettive, per cui ora molti studiosi a livello ottimo o buono sono meglio di pochi eccelsi come Lagrange, Avogadro e Ferraris.
Le scuole scientifiche della nostra città sono ancora di ottimo livello e si collocano nelle posizioni di testa di un’ideale classifica nazionale. Cito ad esempio, limitandomi alla biologia, i gruppi di ricerca nelle aree delle strutture cellulari, della genetica, dell’immunologia, dell’oncologia, delle biotecnologia, delle neuroscienze.
Battendo in finale Parigi, Torino ha vinto la gara comunitaria per organizzare l’«EuroScience Open Forum» del 2010. È giusto affermare che allora sarà la capitale della scienza europea. Anche la vittoria è un segno positivo del “peso” della scienza torinese.
Siamo riusciti a evitare le fratture da osteoporosi
Dicembre 24, 2007 on 9:10 pm | In Review, Biotech, Innovare, Valley | Nessun commentoMarco Accossato su La Stampa
Due anni fa scoprirono che nel sangue di ogni donna in menopausa c’è una spia in grado di rivelare il rischio osteoporosi. Oggi, gli stessi studiosi del Centro di ricerca in medicina sperimentale dell’Università di Torino (Cerms) hanno dimostrato alle Molinette - per la prima volta «in vivo» - che l’utilizzo precoce di un farmaco specifico sulle pazienti per le quali si è accesa quella spia può cancellare il pericolo.
Trentotto donne a rischio sono state seguite nel centro di ricerca coordinato dal professor Giancarlo Isaia: di queste, le 25 trattate con residronato immediatamente dopo l’esame del sangue non hanno avuto fratture, malgrado fossero altamente esposte al pericolo. Le tredici curate invece con calcio e vitamina D ma senza residronato hanno avuto una frattura provocata dall’osteoporosi.
Un lavoro importante, che conferma implicitamente anche la bontà della scoperta fatta nel 2005, «e che - annuncia il professor Isaia - è stato accettato per la pubblicazione dal Journal of Bone and Mineral Research, la principale rivista dedicata alla patologia dell’osso». Una donna su quattro, in Italia, è preda della malattia che provoca fratture senza traumi («Una ladra silenziosa»). Si calcola che ogni anno le fratture siano oltre 100 mila: 70 mila del femore, 20 mila vertebrali, 19 mila al polso e in altri punti.
Gli studi compiuti a Torino nel 2005 hanno permesso di notare che nel sangue di queste donne i leucociti tendono, in misura molto maggiore rispetto al normale, a trasformarsi in osteoclasti, cellule destinate alla costruzione del tessuto osseo che prodotte in misura eccessiva portano al riassorbimento e all’indebolimento dell’osso. «Tre soli mesi di utilizzo del residronato sulle pazienti il cui esame del sangue aveva rivelato il rischio di fratture - sottolinea il professor Isaia - ci hanno consentito di rilevare già una diminuzione di oltre il 50 per cento degli osteoclasti, un abbattimento dell’80 per cento circa della loro vitalità, con un azzeramento quasi totale del riassorbimento dell’osso».
Lo studio - non sponsorizzato - è stato guidato in laboratorio dalla dottoressa Patrizia D’Amelio, che già per gli studi del 2005 si era avvalsa della collaborazione di un’altra giovane ricercatrice, Anastasia Grimaldi. La nuova scoperta, descritta su una tesi di laurea, è valsa all’autrice del trattato, Stefania Di Bella, il premio annuale dell’Accademia di Medicina di Torino.
Lo studio compiuto alle Molinette nell’arco degli ultimi due anni apre una speranza in più a tante donne in menopausa. «Dimostrata “in vivo” l’efficacia della somministrazione anticipata del residronato in quei casi dichiarabili a rischio sulla base dell’esame del sangue - conclude Isaia - l’intera procedura potrebbe essere da oggi utilizzata anche come marker».
Sette nuove imprese nell’incubatore del’Università
Dicembre 24, 2007 on 8:54 pm | In Investire, Fare Impresa, Creare, Innovare, Valley | Nessun commentoSette nuove realtà imprenditoriali sono entrate a far parte di“2i3t”, l’Incubatore di imprese dell’Università degli Studi di Torino.
Il numero complessivo di imprese incubate nelle strutture dell’Università di Torino nel 2007 è pertanto salito a 14, localizzate come segue: 9 nel Polo di Via Quarello, 3 nel Polo delle Biotecnologie di Via Nizza, 1 nel Dipartimento di Scienze della Terra e 1 nel Dipartimento di Veterinaria.
Le sette nuove imprese di 2i3t sono:
IRTA - Ricerca e sviluppo nel campo agro-alimentare. Studio e applicazione di metodi innovativi per il miglioramento delle caratteristiche chimico fisiche ed organolettiche di materie prime, semilavorate e prodotti finiti alimentari mediante trattamenti a basso o medio impatto additivante.
FLUODY Ricerca, sviluppo, produzione e consulenza nel settore chimico. Sviluppo e produzione di innovativi traccianti fluorescenti per applicazioni in ambito di analisi biologiche in vitro e imaging ottico.
MGT Ricerca e sviluppo nel campo della depurazione delle acque. Depurazione di acque di scarico attraverso un sistema fitodepurativo a flusso orizzontale sub superficiale (Brevetto)
IMAGEO Spin-off universitario. Ricerca, sviluppo e studio nel campo della geologia. Utilizzo della geomatica per riconoscere ed affrontare i rischi idrogeologici
HAPPY DEVICE Ricerca e sviluppo nel campo della biologia e protesiologia. Analisi di protesi per uso esterno o impiantabili per la creazione di dossier con dati biologici, morfologici e funzionali
IM-3D CLINICS - Imaging Medicale. Screening sperimentale per la prevenzione del carcinoma al colon retto con un metodo basato sul riconoscimento automatico mediante analisi dell’immagine TAC.
HORIZON DISCOVERY Ricerca e sviluppo in campo medico. Costruzione di linee cellulari per diagnostica oncologica
L’incubatore d’impresa 2i3t è una società costituita da Università degli studi di Torino, Provincia di Torino, Città di Torino e Finpiemonte SpA che promuove e sostiene la creazione di nuove imprese, favorendo il trasferimento tecnologico per la valorizzazione economica dei risultati della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica attraverso le strutture dell’Incubatore d’impresa.
Internet e TV in Italia: avanti piano
Dicembre 21, 2007 on 8:56 pm | In Eventi, Investire, Innovare, Bit e Chip, Valley | Nessun commentoIl Salotto del MIX, dedicato ai nuovi media e alla TV che si affacciano sulla rete, ha mostrato un settore che deve ancora segmentarsi e organizzarsi, in uno scenario reso complesso dalla convergenza d’interessi di operatori molto diversi. La tavola rotonda, coordinata da Enrico Pagliarini, giornalista di Radio 24, ha permesso di confrontare i punti di vista e le strategie dei broadcaster tradizionali - RAI, Mediaset e SKY - con quelli di nuovi operatori come Babelgum. Inoltre, Fabrizio Meli di Tiscali ha illustrato le scelte tecniche e le scelte strategiche che hanno guidato l’operatore nel corso della progettazione e del lancio - recentissimo - del servizio di IPTV.
Joy Marino, Presidente del MIX, ha riportato alcuni dati sul traffico Internet sia a livello globale che italiano. In termini di metodo, ha sottolineato, è più opportuno parlare del volume del traffico scambiato sulla rete ogni mese, piuttosto che della velocità istantanea su una tratta specifica, sia essa un punto d’interscambio o la dorsale (il backbone) di un operatore. “Oggi, si stima che il traffico mondiale sia intorno a 4-5.000 Petabyte/mese (10 alla 15 byte), e in Italia di circa 40 Petabyte, di cui 5 scambiati in peering pubblico attraverso il MIX. Numeri apparentemente piccoli rispetto al totale del traffico della TV broadcast (2.000 Petabyte/mese), ma bisogna tenere conto del fatto che - con le attuali dinamiche di crescita - tra 5 o 6 anni la rete sarà in grado di veicolare senza problemi il traffico necessario per servire tutti gli utenti di TV in modalità non lineare. Uno scenario che depone a favore delle scelte di un fornitore di contenuti come RAI, che sta seguendo un approccio graduale al nuovo media e punta sull’aggiornamento delle piattaforme tecnologiche, mentre l’andamento della domanda sarà esponenziale - come spesso accade in Internet - con un’esplosione significativa tra qualche anno”, ha concluso Marino.
Stefano Nicoletti di Ovum, analista di settore, ha anticipato che il divario con i paesi asiatici, che hanno intrapreso con decisione la strada del Fiber To The Home (FTTH), aumenterà progressivamente nei prossimi anni. In Europa occidentale, il grado di copertura attraverso doppini in rame è tale da far prevalere l’adozione di tecnologie DSL a media velocità, mentre mancano - nella maggior parte dei Paesi - piani di investimento in FTTH su larga scala. In termini di servizi prevalgono le offerte integrate di tipo “triple play”, gestite dagli operatori di telecomunicazione, che hanno l’obiettivo di fidelizzare il parco clienti limitando il “churn rate” e migliorando la redditività per linea (che è in costante declino per quanto riguarda la telefonia tradizionale).
I depositari dei diritti televisivi, sia pubblici - RAI, Enrico Mordillo, che privati - Mediaset, Yves Confalonieri, guardano con attenzione al fenomeno, ma non fanno investimenti significativi. Nel frattempo, le aziende sperimentano sul fronte dei contenuti, cercando di individuare quelli più adatti alle modalità di fruizione del nuovo mezzo. La televisione commerciale è preoccupata dall’erosione del mercato della pubblicità provocato da Internet, soprattutto per le nuove forme di fruizione dei nuovi media per quella fascia di utenti che ha il PC come principale strumento audiovisivo. Per questo, seguono con attenzione il modello di business di Google.
Sky - Remo Tebaldi - in Italia ha interesse a diversificare e massimizzare i canali di distribuzione, attraverso accordi con gli operatori di IPTV. In un mercato più maturo come quello inglese, si è invece affermata una strategia di presenza nel mondo Internet a tutti i livelli, che è arrivata fino all’acquisizione di un operatore di accesso.
La Web TV e in generale tutte le offerte di fruizione dei nuovi media che vedono un rapporto diretto (via Internet) tra il fornitore dei contenuti e il fruitore sono un po’ sullo sfondo: Babelgum - Andrea Giannotti - sta lavorando alacremente per il lancio della sua proposta. Per questi operatori, è importante che non venga meno la neutralità che è alla base di Internet e che in rete non ci siano colli di bottiglia tali da incidere sulla qualità del servizio.
Tutti i documenti relativi all’evento si trovano sul wiki di Quorum PR
Barcamp Torino 2008 spostamento data
Dicembre 20, 2007 on 12:38 pm | In Eventi, Investire, Innovare, Valley | Nessun commentoVia torino valley blog
La data del Barcamp Torino 2008 è stata spostata al 22 e 23 Febbraio 2008, possible eventualmente uno spostamento alla settimana precedente.
Il primo giorno si svolgerà Webdays con conferenze tradizionali, il secondo giorno il Barcamp Torino 2008 in classico stile barcamp.
La sede dovrebbe essere il Circolo dei Lettori.
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