Pecha Kucha a Torino per Share Festival
Febbraio 29, 2008 on 9:25 am | In Eventi, Investire, Innovare, Bit e Chip, Valley | Nessun commento
Pecha-Kucha in giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune “chit-chat” inglese, ovvero “chiacchiera”. Pecha Kucha Night è infatti un luogo di incontro per chiacchierare e conoscersi.
Pecha Kucha arriva in Italia e a Torino a Share Festival nell’anno in cui Torino è World Design Capital dopo aver contaminato altre 100 città in tutto il mondo tra cui New York, Los Angeles, London, Amsterdam, Berlino, Pechino, Buenos Aires, Mexico City, Bangkok, Delhi,ecc.
Pecha-Kucha Night è una serata di incontro in cui architetti, artisti, interior designers, grafici, video artist, stilisti, fotografi, pubblicisti, studenti e chiunque appartenga all’industria creativa presenta in pubblico un’opera, un progetto o un’idea.
Può essere un edificio, un quadro, un mobile, un film, un libro, una campagna di comunicazione, una nuova collezione di moda, un gadget pubblicitario o qualsiasi idea interessante da voler comunicare.
La particolarità di Pecha Kucha è la speciale formula di presentazione dei partecipanti brevettata a Tokio dagli architetti Astrid Klein e Mark Dytham nel 2003: “il format 20×20”. Ogni serata prevede la presentazione al pubblico di 12-14 partecipanti e ogni partecipante mostra 20 immagini con 20 secondi di tempo per ogni immagine, tutto circa 7 minuti.
La serata incalza con un ritmo continuo che cattura l’attenzione e la curiosità degli spettatori.
PKN ha la finalità di attrarre sia pubblico che giovani artisti nel loro spazio di eventi multimediali a Tokio, il club Superdeluxe, il cui motto “Think and drink“ esprime molto bene lo spirito delle PKN che è lo stesso spirito che anima Share Festival.
L’appuntamento con PKN a Torino è venerdì 14 marzo nel Salone d’Onore del Castello del Valentino alle ore 16.00
Dettori riparte da Dpixel, la venture capital per i nuovi maghi dell´hi-tech
Febbraio 29, 2008 on 8:38 am | In Investire, Creare, Innovare, Bit e Chip, Valley | Nessun commentoVia Finanzaonline
Gianluca Dettori alla ricerca della ricetta vincente per il decollo anche in Italia delle venture capital. Il fondatore di Vitaminic si è tuffato su un nuovo ambizioso progetto per andare a scovare i migliori talenti italiani nel settore del digital media, e dell’hi-tech in generale, in grado di sfondare fuori dai nostri confini. Per andare alla scoperta delle imprese ad alto valore d´innovazione Dettori, insieme agli altri tre soci Massimo Martini, Franco Gonella e Antonio Concolino, ha dato vita a Dpixel, società di venture capital specializzata in start-up nelle loro prime fasi di sviluppo, i cosiddetti investimenti “seed” ed “early stage”.
L’obiettivo è sostanzialmente quello di intercettare e accompagnare la nuova classe di imprenditori che sta emergendo a livello globale, con ventenni e trentenni reduci dagli alti e i bassi della new economy che per sfondare spesso hanno bisogno vitale sia di investimenti finanziari sia di un supporto manageriale operativo e strategico. “Le più grosse aziende software al mondo sono state messe in piedi da giovani - ha dichiarato Dettori - e ora in Itali i progetti di strat-up sono tanti mentre latitano le venture capital che investono nell’innovazione. Noi vogliamo contribuire a colmare questo vuoto in maniera professionale, per portare i progetti vincenti davanti ai mercati finanziari”. Il puntare sui new media hi-tech è motivato da Dettori soprattutto con il trend di crescita del mercato pubblicitario sul canale internet, che ora raccoglie una fetta del 10% del totale ma destinata a salire nei prossimi anni al 20-25%.
“Intendiamo cogliere le opportunità di business offerte dalla digitalizzazione di massa dei contenuti e dei processi e, al contempo, stimolare il potenziale d´innovazione italiano. Puntiamo molto sul binomio nuovi mercati, nuovi imprenditori”, ha detto Massimo Martini, protagonista negli scorsi anni dello strat-up di Kelkoo e anche a.d. di Yahoo! Italia. “Noi cerchiamo innovazione - ha continuato Martini - che sappia sfruttare il grande valore dei media digitali in tre aree chiave: contenuti, piattaforme tecnologiche e distribuzione. Cerchiamo altresì imprenditori con idee vincenti e competenze manageriali nei settori che conosciamo meglio: musica, digital media, applicazioni web e piattaforme tecnologiche software”.Continua la lettura Dettori riparte da Dpixel, la venture capital per i nuovi maghi dell´hi-tech…
dettori, venture capital, vitaminic
Bombay Sapphire per Torino 2008 World Design Capital
Febbraio 28, 2008 on 11:13 am | In Creare, Innovare, Valley | Nessun commentoBombay Sapphire, partner di Torino 2008 World Design Capital, presenta il secondo appuntamento dell’anno con gli Inspirational Design Happenings, i coinvolgenti incontri con designer di fama mondiale, aperti al pubblico. Marchio da tempo legato al design a livello mondiale, il premium gin dall’originale bottiglia “translucent blue” non poteva mancare all’appello tra i sostenitori di Torino 2008, prima World Design Capital della storia.
Dopo l’evento con Stefan Sagmeister dello scorso 2 febbraio, sabato 1 marzo (ore 18:30) sarà Ross Lovegrove (nella foto), una delle firme più affermate del mondo del design di oggi, a intrattenere il pubblico, camminando a bordo piscina.
Designer straordinario, eclettico, ottimista e pensieroso il giusto, Lovegrove ha progettato di tutto, dai walkman alle poltrone d’aereo, dalle sedie alle lampade, e ha sempre caratterizzato i suoi progetti con una forte componente d’innovazione, soprattutto nella direzione di un design sostenibile.
La sua ricerca si ispira alla natura dove nulla è casuale e superfluo, ma tutto avviene per una precisa ragione: sobrietà ed eleganza di forme, minimo impiego di materiali e perfetta funzionalità.
Le sue idee seguono una genesi concettuale, e si definiscono via via grazie a un linguaggio che incarna la contemporaneità etica del design, sia che si tratti di trasporti che di architettura, arte concettuale o industria. Vincitore di numerosi premi, i suoi lavori sono esposti al Moma e al Guggenheim di New York, all’Axis Centre Japan, al Pompidou di Parigi e al Design Museum di Londra.
Con gli happening del 2008 Bombay Sapphire conferma la sua vocazione ad essere musa ispiratrice dei giovani designer, e aumenta il calibro degli ospiti degli incontri, oltre all’eccezionalità degli spazi che accolgono gli eventi. In occasione di Torino 2008 World Design Capital, Bombay Sapphire ha infatti scelto per gli happening una sede inaspettata: la suggestiva e recentemente restaurata Piscina Monumentale. Le luci azzurre e blu, insieme all’acqua e alle videoinstallazioni, creeranno un effetto quanto mai emozionante in questo edificio degli anni Trenta dal notevole valore architettonico, con facciata Arts Déco e interni espressionisti.
Gli Inspirational Design Happenings torneranno a Torino dopo l’estate con nuovi appuntamenti di richiamo internazionale.
Piemonte Share Festival 2008 dall’11 al 16 marzo
Febbraio 28, 2008 on 8:44 am | In Review, Eventi, Innovare, Bit e Chip, Valley | 1 Commento
Dall’11 al 16 marzo 2008 la città di Torino ospita la IV edizione del Piemonte Share Festival, punta di diamante del vasto programma culturale della città italiana nominata per il 2008 World Design Capital.
Con il contributo degli enti pubblici locali - Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Camera di Commercio, Fondazione CRT - il festival raggiunge quest’anno una dimensione davvero internazionale grazie alla presenza di Bruce Sterling, scrittore americano inventore cult del genere cyber punk, teorico newmedia e giornalista di design, in veste di guest curator e grazie al consolidarsi del network con il Transmediale Festival di Berlino e il DEAF di Rotterdam, fra le più importanti manifestazioni del settore in Europa.
Piemonte Share Festival sarà un’intensa full immersion nelle culture e nelle arti legate ai nuovi media e alle tecnologie digitali. Cinque giorni di spettacoli, mostre, incontri e presentazioni per raccontare, in un’atmosfera di festa e divertimento, la creatività nell’era dell’Information Technology.
Argomento trasversale dell’edizione 2008 del festival, che influenzerà i contenuti di conferenze, tavole rotonde, workshop e performance è quello della nuova materialità dell’arte digitale. Perché se negli anni 90 la net art è nata dal bisogno di spingersi oltre i propri limiti e il fenomeno richiamava l’ immateriale, addirittura minacciava la dimensione del reale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’ immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. Piemonte Share Festival è una manifestazione internazionale che risponde al bisogno culturale di fotografare e fermare nel tempo cosa sta succedendo nel panorama mondiale delle nuove tecnologie applicate all’arte e al design.
Ed è per questo legame tra digitale e materiale, e per le caratteristiche del territorio piemontese, che la IV edizione del Piemonte Share Festival si intitola Manufacturing. Un omaggio al passato, al presente e al futuro di Torino, città con forte vocazione manifatturiera, città dell’industria e della ricerca tecnologica, città che celebra il suo talento nel mondo del design diventando proprio nel 2008 World Design Capital e che potrà trovare nuove strategie per il futuro negli sviluppi creativi dell’incontro fra manifattura e nuove tecnologie.
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Wolfgang Münchau al Real Collegio
Febbraio 27, 2008 on 6:36 am | In Review, Eventi, Raccontare, Europa, Valley | 1 CommentoIl Collegio Carlo Alberto nell’ambito dell’iniziativa Collegio Aperto presenta il 6 marzo, ore 18.00, Wolfgang Münchau che parlerà su “L’autunno dei quotidiani? L’oligopolio dei giornali nell’era di internet”, Introduce Tito Boeri.
Wolfgang Münchau è associate editor del Financial Times e direttore di Eurointelligence.com
Tito Boeri è professore di Economia Politica all’Università Bocconi e coordinatore de Lavoce.info
La registrazione audio della conferenza
Torino Qui - Domani
Febbraio 26, 2008 on 1:06 pm | In Raccontare, Innovare, Valley | 1 Commento
Si apre oggi, presso l’UniManagement Center, il laboratorio di idee organizzato dalla Città di Torino, insieme alla Fondazione CRT e a Torino Internazionale, che durerà fino a giovedì 28 febbraio.
All’evento Torino Qui/Domani, che si inserisce nell’ambito dei lavori del Piano Strategico ed è preparatorio rispetto alla Conferenza Generale della Città in programma il prossimo 20-21 giugno, sono stati invitati 100 giovani protagonisti della vita sociale, economica, politica e culturale di Torino, con una età compresa fra i 25 e i 40 anni.
L´interesse dei promotori è coinvolgere nel dibattito pubblico sullo sviluppo della città uno strato di popolazione che rappresenta interessi economici, sociali e culturali emergenti, sicuramente interessata al mutamento in atto, ma che non ha ancora avuto la possibilità di esprimere in modo organico il proprio punto di vista, enunciare le proprie attese, condividere opinioni, progetti, idee.
Nel corso del laboratorio, guidati da una metodologia basata sull’interazione e sul lavoro in gruppo, ai partecipanti verrà chiesto di esprimersi in merito alle trasformazioni in atto a Torino e alle sfide da affrontare.
In occasione dell´incontro LaStampa.it dedica ai partecipanti al convegno ed ai lettori uno spazio per scambiasi idee e suggerimenti: Come immagini Torino? Come vorresti che diventasse? In che direzione vorresti vederla crescere?
Chiamparino chiama la meglio gioventù
Febbraio 26, 2008 on 12:59 pm | In Inchieste, Review, Valley | Nessun commentoChi guarda al futuro è quasi certamente la persona più indicata per immaginarlo. A loro, ai giovani tra i 25 e i 40 anni, che si affacciano a una professione o l’hanno appena iniziata, che hanno sogni e si stanno distinguendo nell’imprenditoria, che volano nell’impalpabile cielo della cultura, della comunicazione e del design, che già si fanno le ossa nei santuari del potere da Palazzo Civico alle Fondazioni bancarie, la città chiede una mano.
«E’ stato il vostro La Spina a sottolineare il rischio che Torino perda o riduca la sua spinta propulsiva il cui culmine è stato raggiunto con le Olimpiadi. Bene, vogliamo preparare il terreno per chi verrà dopo» spiega il sindaco Chiamparino. E per «dopo», l’inquilino più importante di Palazzo Civico intende «alla fine, anche se sono processi che non si esauriscono mai, del lavoro che abbiamo impostato e continuiamo a portare avanti: la modernizzazione dell’industria con il rilancio del Politecnico, il miglioramento delle infrastrutture e dell’attrattività di Torino. A tutto questo abbiamo la necessità di aggiungere temi e cose nuove, magari far emergere nuovi personaggi, nuovi protagonisti».
E chi meglio dei giovani può assolvere a questo compito? Ecco perché da oggi, all’Unimanagement di via XX Settembre 29, cento giovani appunto tra i 25 e i 40 anni selezionati dai padroni di casa secondo i criteri di cui dicevamo prima- sponsor Fondazione Crt, ovviamente il Comune e Torino Internazionale - parteciperanno al forum «Torino qui/domani» che si concluderà giovedì.
«Quella che si riunisce oggi - spiega Elisa Rosso di Torino Internazionale - è quella che possiamo definire l’élite del futuro». Divisi in gruppi, i giovanotti si confronteranno, discuteranno sul futuro prossimo venturo di Torino. Da loro ci si aspetta che arrivino idee, suggestioni, analisi: cosa fare, in buona sostanza, per «pompare» lo sviluppo naturale di Torino.
«Ribadisco che non mi aspetto ricette - spiega Chiamparino - ma idee, percezioni che potranno anche essere rovesciate rispetto a quelle che abbiamo noi della città. Tra tanto giovanilismo di facciata, mi sembra importante ascoltare realmente cos’hanno da dire i giovani, anche solo per scoprire che sono completamente d’accordo con ciò che stiamo facendo». Chiamparino non ha memoria di analoghe iniziative in città «tranne - dice - il Forum Chiesa-Città con i giovani organizzato al Lingotto nel 2003 dall’arcivescovo Poletto e per trovare qualcosa di simile a ciò che intendiamo fare devo risale al ‘75, all’alba delle giunte di sinistra e al convegno sullo sviluppo di Torino con Lucio Libertini vicepresidente della giunta e con l’intervento di Umberto Agnelli».
Il forum con i giovani è infatti uno dei due momenti che caratterizzeranno gli Stati generali della città in un primo momento previsti ad aprile e poi, causa elezioni, rinviati al 21 giugno. Il secondo momento sarà il 28 e 29 marzo quando si svolgerà un seminario tra i vari rappresentanti della governance di questa città. Insomma, il futuro e l’esperienza che s’incontrano per disegnare nuovi orizzonti.
Facciamo spazio ai giovani
Febbraio 24, 2008 on 4:13 pm | In Review, Raccontare, Innovare, Valley | Nessun commentoBeppe Berta su Lastampa
Torino qui domani” - il forum di discussione promosso da Torino Internazionale col sostegno della Fondazione Crt che si svolgerà da martedì a giovedì presso Unimanagement - si differenzia dalle numerose iniziative dedicate alla trasformazione della città e del suo sistema urbano. E non solo per il pubblico che coinvolgerà: oltre cento operatori e professionisti di età compresa fra i 25 e i 40 anni, chiamati a esprimersi sul cambiamento in atto a Torino e sulle scelte che la città dovrà compiere nei prossimi anni.
Il mutamento generazionale è un aspetto, importante ma non esclusivo, di un percorso di trasformazione che forse può essere colto meglio da chi rappresenta interessi economici e sociali emergenti e nuove culture professionali, insomma da quanto si è affacciato in maniera più netta sulla scena urbana dal 2000 a oggi.
Si tratta probabilmente di uno strato della popolazione di Torino che non ha ancora avuto la possibilità di riflettere sul cammino che è stato percorso nell’arco di vent’anni e sul ventaglio delle opzioni che si aprono. Oggi è fin troppo facile contrapporre l’immagine della Torino Duemila, post-olimpica, allo stereotipo della città fondamentalmente monocromatica e a una dimensione del decennio Ottanta.
Ma se è vero che la Torino odierna appare a tutti più vivace, gradevole e vivibile, rispetto a quella di un tempo, si dimentica che a quell’epoca essa aveva toccato uno degli apici della sua forza economica. La Torino anni Ottanta, quanto a rilevanza economica, non aveva proprio nulla da invidiare alla «Milano da bere». Tanto per ricordare alcuni dati essenziali, la Fiat si giocava allora il primato sul mercato europeo dell’auto testa a testa con la Volkswagen, grazie al successo strepitoso della Uno. Gli abiti di Armani e di Valentino, prodotti dal torinesissimo Gruppo Finanziario Tessile dei Rivetti, dominavano nelle vetrine della Quinta Strada a New York. A poche decine di chilometri da Torino, poi, la Olivetti produceva il personal computer più venduto al mondo, l’M24. Eppure, quella Torino al vertice del successo economico e industriale, appariva una città laboriosa ma terribilmente grigia,
un po’ ripiegata, segnata da aree di degrado urbanistico e sociale, ben poco attraente. Pesavano le incertezze della politica e un’amministrazione locale che sembrava in crisi perenne. E poi era l’amalgama sociale della città a essere insoddisfacente, a causa di una rete di relazioni deficitaria, all’interno come verso l’esterno.
Da questo punto di vista, il periodo di crisi che Torino ha attraversato in seguito ha costituito uno shock salutare. L’ha obbligata a tirar fuori da sé nuove energie e a ottimizzarle; soprattutto le ha insegnato i vantaggi del lavoro di squadra. Per questo, Torino ha saputo reagire e anche sorprendere, rivelando un volto diverso all’Italia e al mondo. Ma ora deve dare prova di saper costruire il futuro. E per far questo deve dimostrare di riuscire a elaborare nuove capacità e saperi, da mettere in campo attraverso lo sviluppo di una cooperazione efficace. È quel che si cercherà di fare a “Torino qui domani”, una sorta di modello di simulazione per delineare scenari e proposte di intervento per la città del prossimo futuro
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