Chi non promuove l’accesso a internet è condannato al declino

Marzo 20, 2008 on 4:21 pm | In Bit e Chip, Innovare, Investire, Review, Valley |

Via Sole24ore

Un Paese che non promuove l’accesso a internet è condannato al declino. Esattamente come chi qualche anno fa non ha intuito la portata dall’invenzione del telefono. Jacques Attali era tra gli ospiti più attesi all’Innovation forum di Idc che si è appena concluso a Milano.

E la sua difesa di internet, in particolare dell’importanza dell’accesso universale alla banda larga, è stata una delle parti più decise del suo intervento. Il presidente della commissione incaricata da Sarkozy di individuare proposte di riforme in senso liberale da qualche mese gode di fortissima popolarità, in particolare in Italia. Forse proprio per questo ci ha tenuto subito a chiarire un concetto: “non sono qui per recitare il ruolo dello straniero che critica il Paese di cui è ospite”.

Anche perché il concetto stesso di straniero, nell’ecosistema dell’innovazione, è ormai messo in discussione. “Per fare innovazione ci vuole innanzitutto apertura – ha detto Attali -. Gli innovatori non si dimenticano che uno dei fondatori di Google, Sergey Brin, è russo, così come il fondatore di Ebay, Pierre Omidyar, è iraniano”.
Questo per dire che gli Stati Uniti non sono l’unico baricentro.

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