Olivetti: una bella società
Maggio 3, 2008 on 1:00 am | In Eventi, Innovare, Raccontare, Valley |
Alla Società Promotrice delle Belle Arti in Viale Balsamo Crivelli 11 a Torino dal 16 maggio al 27 luglio sarà aperta la mostra Olivetti: una bella società
La lunga parabola della Olivetti, che celebra nel corso del 2008 il centenario dalla fondazione, non ripercorre solo le vicende della civiltà industriale, ma mette in scena il sorgere e il declino di un sogno - coltivato per più di un secolo - sulla capacità dell’industria di essere non solamente un modo razionale ed efficiente per produrre oggetti e beni di consumo, bensì di porsi quale motore e modello per la crescita e lo sviluppo della società nel suo insieme.
Nessun’altra azienda, in nessun Paese del mondo, ha saputo interpretare meglio della Olivetti l’essenza positiva e ottimista di tale ambizione. E’ questa unicità che la mostra cerca di mettere in luce, sin dal titolo scelto: una bella società. L’articolata ricchezza dell’universo Olivetti autorizza i più diversi percorsi di analisi: le scelte etiche, la morale sociale, il design, l’organizzazione industriale, le strategie di comunicazione, le prospettive politiche, il ruolo degli intellettuali, il valore dell’arte, la ricerca tecnologica, l’elaborazione di nuovi linguaggi, il fine ultimo della comunità. Ciascuno di questi approcci meriterebbe una esposizione esaustiva, frutto di una approfondita ricerca.
Ciò che però ci pare oggi trovare una nuova attualità è la capacità dimostrata dalla Olivetti di costruire una visione d’insieme, un vero e proprio paesaggio della modernità.
La mostra propone una serie di campionature emblematiche di temi innovativi scelti fra i vari settori d’intervento della Società e concentra nel cuore del percorso una sorta di dizionario enciclopedico di tutte le esperienze che hanno caratterizzato la produzione di un’azienda non certo limitatasi alle macchine per ufficio.
La grafica come l’architettura, il design come l’urbanistica, la pubblicistica come la letteratura, il cinema industriale come gli allestimenti, i negozi come la tipografia verranno esaminati non tanto nei loro singoli aspetti disciplinari ma come tante facce interrelate di una moderna forma di civiltà dell’immagine.
Tags: design, olivetti, torino, torino-world-design-capital
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Pingback di Olivetti: una bella società | Vittorio Pasteris — 5 Maggio 2008 #
Si proprio una bella società dove il pensiero di fare tecnologia era consapevole e guardava con spirito ideale e innovativo alla realtà italiana
e alla sua cultura. Un sogno appunto, una bella radice appunto che non trova più riferimenti degni nella attuale società. Non è nostalgia ma solo il constatare della perduta continuità con il presente e con il futuro che costa e costerà sempre di più alla società italiana e alla sua cultura.
Commento di renzo marrucci — 11 Maggio 2008 #