La Fiat sospende tutte le attività

gennaio 28, 2010 on 2:24 am | In Automotive, Valley | Nessun commento

Via repubblica.it

Con un un telegramma inviato ai sindacati e a diverse autorità istituzionali, la Fiat annuncia la sospensione dell’attività produttiva nello stabilimento di Termini Imerese a causa delle agitazioni che avevano bloccato l’attività del polo produttivo siciliano. La sospensione dal lavoro del personale, quasi la totalità dei 1.350 lavoratori, è, al momento, a tempo indeterminato. Polemici i sindacati: “Un fatto gravissimo”

Assemblaggio della Lancia Ypsilon fermo. E’ stata questa la sorpresa che ha dato il buongiorno agli operai del primo turno nello stabilimento Fiat a Termini Imerese, dove lavorano complessivamente 1.350 persone e altre 600 sono occupate nelle aziende dell’indotto. La decisione di sospendere la produzione delle auto è arrivata da Torino. Con un telegramma inviato marrtedì ai sindacati e a diverse autorità istituzionali, la Fiat ha spiegato le ragioni della sospensione, dell’attività produttiva.

“Da alcuni giorni – scrive la direzione Fiat della fabbrica siciliana – lo stabilimento è teatro di manifestazioni e proteste che in varie forme ne hanno disturbato l’attività lavorativa. Da oggi (martedì, ndr) ha avuto la forma di un presidio dei cancelli con blocco delle merci in entrata e in uscita. Il mancato ricevimento di componenti da parte dei fornitori sta bloccando dalle 11 la produzione. Perdurando questa impossibilità di svolgere l’attività, a partire dal 27 gennaio l’azienda è costretta a sospendere dal lavoro tutto il personale dello stabilimento, fatto salvo quello strettamente necessario per questioni tecniche e organizzative di presidio degli impianti”.

“La decisione dell’azienda è unilaterale, senza alcuna comunicazione preventiva al sindacato”, sottolinea Roberto Mastrosimone, della Fiom Cgil. Lo stop delle consegne, comunica il Lingotto in una nota, rimarrà “sino a quando verrà ripristinato il flusso delle merci”. E’ questa la conseguenza del blocco dei Tir con i pezzi da assemblare, davanti ai cancelli. Una protesta attuata martedì mattina da alcuni operai dell’indotto e dai familiari dei 13 dipendenti della Delivery & Mail, (18 occupati in tutto) che da martedì scorso protestano su uno dei capannoni dello stabilimento in difesa del loro posto di lavoro, dopo avere ricevuto una lettera di licenziamento a partire dal primo febbraio. “Siamo provati dalla stanchezza ma continueremo la nostra lotta e rimarremmo sul tetto anche la prossima notte”, dice Tommaso La Bua, uno dei 13 lavoratori.

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La Torino elegante e perbene di Marchionne

dicembre 29, 2009 on 11:48 pm | In Automotive, Esportare, Innovare, Raccontare, Valley | 1 Commento

Il Wall Street Journal racconta la Torino di Marchionne e dell’accordo Fiat-Chrysler

The holidays in Turin have certain rituals that set the city apart from others in Italy. That’s because Turin is home to the country’s largest manufacturing company, the multinational auto maker Fiat SpA, and like all big companies, Fiat is a sort of state within a state.

Besides traditional winter festivities, such as buying orange-colored boxes of handmade hazelnut chocolates at Gobino and stopping for a cup of hot chocolate mixed with coffee and cream at Café al Bicerin to fight off the Alpine cold, Turin offers parallel Fiat activities.

In this photo from 1955, Fiat 600s are driven on the roof track of the Lingotto factory in Turin. Like the car maker that calls it home, Turin, more than any other Italian city, mixes old with new, tradition with innovation.

Fiat auto workers’ kids receive gifts at the company’s annual Christmas party as the car maker’s sprawling Mirafiori factory shuts for the break. Fiat Chief Executive Sergio Marchionne delivers his annual speech to hundreds of managers gathered at the Lingotto—a former factory modeled on the Ford plant in Detroit where the Model T was born—that now houses Fiat’s executive offices.

This year, 2,000 Fiat managers either attended the speech or watched by video link from 300 sites including Brazil, Poland, and—for the first time—from Detroit. In one of the most startling deals to come out of the financial crisis in 2009, Fiat took a stake in Chrysler in a partnership backed by the U.S. government.

Underlining the links between Turin and Detroit, Mr. Marchionne arrived at the Fiat event this year in a Chrysler 300.

His speech was upbeat. But the jury’s still out on the future of both companies; 2010 is arguably a make-or-break year for Chrysler, and if the U.S. auto maker stumbles badly, so will Fiat. If it succeeds, the company could become a world leader. Fiat’s alliance with Chrysler has made Turin the headquarters of a global auto experiment—a move that makes locals both proud and extremely anxious.

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Il futuro di Fiat a Torino

dicembre 24, 2009 on 3:06 am | In Automotive, Innovare, Valley | Nessun commento

Marchionne parla di una nuova Mirafiori multifunzionale

Ma le notizie sui modelli, peraltro già conosciute, non si fermano qui. Marchionne spiega che Mirafiori sarà riorganizzata per «installare una linea di produzione del tutto nuova, che sia in grado di costruire contemporaneamente modelli diversi». Il reparto della lastratura sarà completamente rifatto. L’obiettivo è «ottimizzare la flessibilità del sito, saturare la capacità produttiva, migliorare l’utilizzo della manodopera, ridurre i tempi di formazione e le operazioni per ogni persona». Per Marchionne sono «interventi che cambieranno a fondo Mirafiori».
L’ad Fiat ha anche parlato della Bertone – vera novità dell’anno – riconfermando che lì, a partire dal 2011, si produrranno due modelli Chrysler di alta gamma con l’obiettivo di arrivare a una produzione di 50 mila auto all’anno. Marchionne si concede una battuta: «Credo che al di là del programma di lavoro la cosa più importante sia che questa iniziativa ci ha permesso di dare un futuro lavorativo a più di mille persone che non facevano parte del gruppo Fiat».

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Così si rivoluzionerà il polo dell’automobile

ottobre 17, 2009 on 1:02 am | In Automotive, Creare, Fare Impresa, Valley | Nessun commento

Via Repubblica.it

L´accordo Pininfarina-Regione-Rossignolo potrebbe dare il via a un cambio di fisionomia importante. Se l´idea di Rossignolo avrà successo (e non tutti, per la verità, ne sono convinti) anche le auto di lusso potranno essere realizzate a prezzi di produzione relativamente bassi. Questo garantiscono le carrozzerie in alluminio dove la scocca tradizionale viene sostituita da una gabbia costituita da due profilati. Su una strada simile si era incamminata negli anni scorsi la Fiat con la Multipla, una monovolume in cui la scocca è realizzata grazie a una specie di kit di montaggio. L´alluminio, a differenza della lamiera, può essere agevolmente modellato dalle presse laser che non hanno bisogno di stampi come quelle tradizionali: basta modificare un software per cambiare la forma del pezzo prodotto.

Non si tratta di questioni per addetti ai lavori. Spesso le modifiche del processo produttivo hanno inciso profondamente sui prodotti e sul mercato. L´inventore degli attacchi automatici per gli sci ha reso possibili i grandi comprensori collegati da funivie: cinquant´anni fa slacciare gli scarponi richiedeva il suo tempo. L´introduzione delle presse laser nella produzione delle auto aumenta la flessibilità del processo produttivo. Questo significa che la distinzione tra produttori di nicchia, che realizzano modelli sofisticati e a mercato limitato, e produttori di massa tende a ridursi. La distinzione del futuro diventerà quella tra produttori di piattaforme (lo scheletro dell´auto) e confezionatori di modelli. Nell´area torinese si avranno presto le due figure.

La Fiat di Marchionne sarà sempre più concentrata sulle piattaforme e sulla confezione standard. Negli stabilimenti ex Bertone ed ex Pininfarina si installeranno invece le sartorie di lusso. Per rimanere nella metafora dell´abbigliamento, i modelli compresi tra la Upim e Zara saranno a Mirafiori mentre gli atelier saranno nelle boutiques di corso Allamano. In questo schema potrebbe modificarsi profondamente anche la fisionomia produttiva di Mirafiori: alcune indiscrezioni parlano della riduzione del numero delle linee (oggi sono cinque) dopo il 2011. Fino a ipotizzare, nel caso estremo, la monolinea, un´unica catena di montaggio a grande flessibilità, in grado di produrre tutti i modelli, dal monovolume all´utilitaria. Anche in questo caso, come in quello della carrozzeria in alluminio, la flessibilità del processo produttivo sarebbe il motore della trasformazione. Non ci vorrà molto a capirlo: nelle prossime settimane la Fiat presenterà il piano dei modelli per gli anni a venire.

Un simile cambio di fisionomia potrebbe avere conseguenze importanti anche sull´occupazione. Per questo i sindacati chiedono chiarezza e si preparano nei prossimi mesi a una trattativa non facile. La rivoluzione della flessibilità produttiva è solo all´inizio.

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Difficile la situazione di CHN

settembre 9, 2009 on 6:59 pm | In Automotive, Raccontare, Valley | Nessun commento

Via Lastampa.it

Scadranno il prossimo 10 ottobre le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria a disposizione della Cnh di San Mauro, nel torinese. L’azienda ha annunciato l’intenzione di passare alla cig straordinaria per evento improvviso e imprevisto per tutti i 700 dipendenti dello stabilimento. La richiesta di cigs sarà per un periodo di 12 mesi. Lo rendono noto i sindacati.

Con previsioni di mercato improntate al pessimismo nel breve periodo, il settore movimento terra passerà, sulla piazza europea, dalle 230 mila unità vendute nel 2008 alle 85 mila del 2009. Secondo quanto dichiarato oggi dalla Cnh, la crisi del comparto proseguirà almeno fino al termine del 2010. «Mi pare molto negativo ¨ commenta Federico Bellono della Fiom ¨ il fatto che sul settore movimento terrra, importante per Fiat e per capire l’andamento dell¨economia, ci venga detto che non si vedono segnali di ripresa. I lavoratori stanno pagando un prezzo salato. C’e la necessità che Fiat dica cosa vuol fare in italia».

Domani è in programma un incontro tra Cnh e sindacati al ministero del Lavoro, in cui sarà discussa la chiusura del sito di Imola (400 esuberi) e le prospettive per lo stabilimento torinese.

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Bertone Passa alla Fiat

agosto 6, 2009 on 12:12 pm | In Automotive, Raccontare | Nessun commento

Si chiude l’odissea della vendita Bertone

Bertone dopo una difficile crisi e diversi colpi di scena viene ceduta al Gruppo Fiat. Il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato i Commissari della Bertone a cedere l`azienda al Gruppo Fiat sulla base del piano industriale valutato positivamente dai Commissari stessi e approvato dal Comitato di Sorveglianza, che rappresenta anche gli interessi dei creditori.

Lo comunica il ministero spiegando che l`offerta Fiat «prevede un importo economico superiore a quello delle altre offerte e una prospettiva industriale a lungo termine». La cessione a Fiat – ha dichiarato il ministro Claudio Scajola, – consente di garantire il futuro di uno stabilimento storico dell’industria piemontese. Il piano prevede, infatti, il riassorbimento dei  1.137 dipendenti, che verranno gradualmente reinseriti nelle loro mansioni, e l’integrazione con la Chrysler per la produzione in Italia di alcuni modelli della Casa americana.

Fiat ha inoltre precisato che le risorse che saranno investite nel rilancio della Bertone, pari a circa 150 milioni di euro nei prossimi tre anni, sono aggiuntive rispetto al piano industriale del Gruppo per l’Italia e non andranno, dunque, a deprimere gli investimenti negli altri siti produttivi nazionali.

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Blitz Fiat per Bertone

luglio 15, 2009 on 11:33 am | In Automotive, Investire, Muoversi, Raccontare, Valley | Nessun commento

Via Repubblica Torino

L´uomo di Detroit alla guerra di Grugliasco. L´idea che Sergio Marchionne potesse scendere in campo in «zona Cesarini» per conquistare la fabbrica della signora Lilli, era considerata una follia fino a domenica scorsa. Quando invece l´ad del Lingotto è inaspettatamente giunto in azienda per un rapido giro dello stabilimento, accompagnato da uno dei commissari straordinari che hanno il compito di trovare un acquirente per la fabbrica di corso Allamano. Una visita con pochi testimoni, che è servita a Marchionne per capire se e in quali tempi l´azienda fondata da Nuccio Bertone potrà diventare uno dei poli produttivi della futura Fiat.
Continua la lettura Blitz Fiat per Bertone…

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Fiat, altra cassa integrazione per gli impiegati

luglio 1, 2009 on 5:49 am | In Automotive, Inchieste, Raccontare, Valley | Nessun commento

da torino.repubblica.it

Altre 13 settimane di cassa integrazione agli Enti centrali della Fiat di Mirafiori e Balocco, dopo quelle cominciate a maggio e che si concluderanno a fine luglio.
Il provvedimento dal 24 agosto al 22 novembre riguarderà 345 addetti tra operai e impiegati. Lo ha annunciato l’azienda ai sindacati ai quali ha comunicato che alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, la cig interesserà per una settimana dal 24 al 30 agosto tutti i 4400 addetti del comparto. Cassa integrazione per tutti gli addetti anche tutti i venerdì dei mesi di settembre, ottobre e novembre.
“Per la seconda volta la Fiat annuncia 13 settiname di cassa integrazione agli Enti centrali, anche se questa volta il numero degli addetti è inferiore a quello precedente – commenta per la Fismic il segretario regionale piemontese, Vincenzo Aragona – è necessario, pertanto, che l’azienda individui un possibile ricorso alla mobilità per ridurre così l’impatto della cig sui lavoratori.

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