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	<title>Torino Valley Blog &#187; Bit e Chip</title>
	<link>http://www.torinovalley.com/blog</link>
	<description>Il Piemonte che produce innovazione</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:49:33 +0000</pubDate>
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		<title>Una Oasi open source</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 09:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Investire]]></category>

		<category><![CDATA[Innovare]]></category>

		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iniziativa Oasi si inserisce nell&#8217;ambito dei progetti promossi dal CSI Piemonte per diffondere la cultura dell&#8217;open source.  In OASI (Open Available Secure Integrated) confluiscono le competenze e l&#8217;esperienza che il CSI-Piemonte ha maturato nell&#8217;utilizzo del software libero per la Pubblica Amministrazione e che, nel 2006, si sono concretizzate nella realizzazione di una piattaforma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;iniziativa <a href="http://oasi.csi.it">Oasi</a> si inserisce nell&#8217;ambito dei progetti promossi dal CSI Piemonte per diffondere la cultura dell&#8217;open source.  In OASI (Open Available Secure Integrated) confluiscono le competenze e l&#8217;esperienza che il <a href="http://www.csipiemonte.it/" class="blank">CSI-Piemonte</a> ha maturato nell&#8217;utilizzo del software libero per la Pubblica Amministrazione e che, nel 2006, si sono concretizzate nella realizzazione di una piattaforma di middleware Open Source per lo sviluppo e l&#8217;erogazione di servizi applicativi.</p>
<p><strong>Obiettivi di Oasi</strong></p>
<ul>
<li>Sistematizzare l&#8217;utilizzo di soluzioni aperte già realizzate e offerte dal CSI;</li>
<li>Creare un&#8217;infrastruttura open source ad alta affidabilità e costi competitivi;</li>
<li>Favorire la collaborazione e la nascita di una comunità tra Enti pubblici, imprese e mondo accademico;</li>
<li>Sostenere il settore della ricerca e la formazione di know-how specifico.</li>
</ul>
<p>Il CSI-Piemonte considera l&#8217;open source una leva strategica fondamentale per fornire vantaggio competitivo al territorio regionale e uno strumento utile per:</p>
<ul>
<li>contenere la spesa degli Enti sia nello sviluppo delle soluzioni, attraverso modalità collaborative, sia nell&#8217;utilizzo, attraverso la riduzione dei costi di mantenimento a carico dei singoli;</li>
<li>aumentare le competenze delle imprese locali, rendendo accessibile formazione tecnica difficile da reperire nel panorama italiano.</li>
</ul>
<p>Il CSI intende fornire supporto agli Enti e alle imprese ICT piemontesi in un percorso di crescita: l&#8217;intento di diffondere l&#8217;open source si basa infatti sulla considerazione della conoscenza stessa come bene comune e sulla volontà di operare per realizzarne la piena condivisione, soppesando con attenzione e senso critico costi e benefici.</p>
No Tags<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=659&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_659" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Come eravamo. La rete c&#8217;era già</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 08:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Raccontare]]></category>

		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>
<category>garr</category><category>rete internet</category>
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		<description><![CDATA[&#8220; Non tutti sanno che la rete in Italia ha mosso i primi passi molto prima degli anni &#8216;90, periodo in cui gli utenti italiani si sono avvicinati per la prima volta a quello che allora sembrava un nuovissimo strumento di comunicazione ed oggi fa parte della nostra quotidianità. Come nel resto del mondo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220; Non tutti sanno che la rete in Italia ha mosso i primi passi molto prima degli anni &#8216;90, periodo in cui gli utenti italiani si sono avvicinati per la prima volta a quello che allora sembrava un nuovissimo strumento di comunicazione ed oggi fa parte della nostra quotidianità. Come nel resto del mondo, la rete è nata in ambiente accademico, come risposta alle esigenze dei ricercatori di scambiarsi dati ed esperienze in modo efficiente e rapido. Alla fine degli anni &#8216;70 non c&#8217;era una rete vera e propria e ogni ente o gruppo di ricerca sperimentava proprie reti con protocolli diversi. TCP/IP era soltanto uno dei protocolli e la prima linea internazionale in Italia, la Bologna-Ginevra (andava a 9600 bit al secondo!!!) era basata sul protocollo DECnet, ormai sconosciuto ai più. I ricercatori si accorsero presto della necessità di far parlare le varie reti tra loro, dapprima con dei gateway per scambiare almeno files e messaggi e-mail. All&#8217;inizio degli anni &#8216;80 e in tutto il mondo la situazione era la stessa: un gran fermento di esperimenti e protocolli alternativi ma ancora pochi finanziamenti&#8230;Cominciava la fase della convergenza e in Italia nasceva GARR-1, la prima rete dell&#8217;Università e della Ricerca Scientifica, sulla quale coesistevano tutti i diversi protocolli utilizzati dai vari enti  L&#8217;affermazione definitiva di TCP-IP e la standardizzazione vera arrivarono solo all&#8217;inizio degli anni &#8216;90. Si devono ad alcuni pionieri i primi esperimenti di servizi commerciali: erano i tempi in cui Joy Marino inventava IUNET, servizio di nicchia che aprì tuttavia la strada ai grandi operatori commerciali e, successivamente, all&#8217;accesso generalizzato ad internet. Ma l&#8217;avventura della rete non è finita&#8230;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza&#8221;, <a href="http://www.garr.it/">GARR</a> organizza <a href="http://www.garr.it/eventiGARR/come-eravamo/programma-incontro150508.pdf">un incontro</a> dal titolo &#8220;Come eravamo. La rete c&#8217;era già (molto prima del &#8216;95&#8230;)&#8221; durante il quale, in stile amarcord, alcuni tra i più rappresentativi pionieri della rete internet italiana ripercorreranno le varie fasi della sua evoluzione, dai primi esperimenti all&#8217;arrivo dei provider commerciali, raccontando e raccontandosi&#8230;..<br />
L&#8217;incontro si terrà il 15 maggio presso l&#8217;Aula Magna del Rettorato dell&#8217;Università di Roma Tre, via Ostiense 159, a partire dalle ore 18.00 ed è aperto a tutti.</p>
<p>&#8220;Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza&#8221; è un&#8217;occasione di dialogo e confronto fra ricercatori e grande pubblico, di scoperta, di divertimento e di incontro, che mette in luce l&#8217;eccellenza scientifica della Regione Lazio. Sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la manifestazione è promossa dalla Regione Lazio-Presidenza, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, Assessorato allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo.</p>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=garr" rel="tag">garr</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=rete_internet" rel="tag">rete internet</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=656&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_656" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Visioni Digitali a Milano</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/04/29/visioni-digitali-a-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 14:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Review]]></category>

		<category><![CDATA[Investire]]></category>

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		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>
<category>milanom</category><category>nuove tecnologie</category>
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		<description><![CDATA[A Milano, dal 5 al 7 maggio 2008, ritorna Visioni Digitali, l&#8217;evento milanese che, arrivato alla sua terza edizione, offre un appuntamento internazionale sui temi della creatività nel mondo delle immagini digitali.
Sulla scorta del successo delle edizioni precedenti, Visioni Digitali propone un vero e proprio cantiere creativo internazionale, per conoscere lo stato dell&#8217;arte degli scenari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.visionidigitali.org/page4/page27/files/page27_2.jpg" align="right" height="43" width="406" />A Milano, dal 5 al 7 maggio 2008, ritorna <a href="http://www.visionidigitali.org/">Visioni Digitali</a>, l&#8217;evento milanese che, arrivato alla sua terza edizione, offre un appuntamento internazionale sui temi della creatività nel mondo delle immagini digitali.</p>
<p>Sulla scorta del successo delle edizioni precedenti, Visioni Digitali propone un vero e proprio cantiere creativo internazionale, per conoscere lo stato dell&#8217;arte degli scenari digitali, diffondere la presenza delle opere made in Italy nella rete dei nuovi media, portare alla ribalta i nuovi talenti, fare il punto sui processi di formazione nel campo delle nuove tecnologie.</p>
<p>Lunedì 5 maggio, dalle 19.30, aperitivo Spritz by Aperol e Sound Live by Korinami accoglieranno il pubblico.<br />
Dalle ore 20, un vero e proprio spettacolo di intrattenimento animerà il palcoscenico del Teatro Ciak (partecipazione gratuita su iscrizione).</p>
<p>In apertura, MatchMaking: una selezione di giovani creativi, provenienti dalle scuole che collaborano con il Festival, si esibirà in maniera &#8220;performativa&#8221; al pubblico in sala, che a fine serata, voterà la migliore forma comunicativa.</p>
<p>Al vincitore Mediaset, partner del Festival, offre uno stage finalizzato alla realizzazione di un video in animazione per una campagna sociale</p>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=milanom" rel="tag">milanom</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=nuove_tecnologie" rel="tag">nuove tecnologie</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=648&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_648" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>BlogBar sette: Web 2.0 e poi ?</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 12:36:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>
<category>blogbar</category><category>fnac</category><category>torino</category><category>web 2.0</category>
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		<description><![CDATA[Martedì 29 aprile 2008 alle ore 18.00 alla Fnac di Torino settimo appuntamento di &#8220;BlogBar: blog, internet e altro&#8221; una serie di microeventi dedicati alla cultura di rete e all&#8217;economia digitale che vogliono essere uno spazio aperto per blogger e non, per addetti ai lavori e per curiosi che possono partecipare a una conferenza, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 29 aprile 2008 alle ore 18.00 alla <a href="http://maps.google.it/?ie=UTF8&amp;ll=45.068785,7.683789&amp;spn=0.003251,0.007038&amp;z=17&amp;om=1">Fnac di Torino</a> settimo appuntamento di &#8220;BlogBar: blog, internet e altro&#8221; una serie di microeventi dedicati alla cultura di rete e all&#8217;economia digitale che vogliono essere uno spazio aperto per blogger e non, per addetti ai lavori e per curiosi che possono partecipare a una conferenza, ma anche intrattenersi presso gli spazi e il bar della Fnac di Torino.</p>
<p>Questa volta si parla dell&#8217;evoluzione di internet: Web 2.0 e poi ? Come le nuove evoluzioni della rete possono renderla più utile sia agli utenti smaliziati che a quelli alle prime armi. Alla Fnac di via Roma <a href="http://www.pasteris.it/blog/">Vittorio Pasteris</a> insieme a <a href="http://bizmo.blognetwork.it/">Luca Grivet</a> e <a href="http://www.axellweb.com/">Andrea Toso</a>.<br />
Durante l&#8217;incontro sarà presentato il <a href="http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788820339852&amp;pc=000022003001000">libro Web 2.0: guida al nuovo fenomeno della rete</a></p>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=blogbar" rel="tag">blogbar</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=fnac" rel="tag">fnac</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=torino" rel="tag">torino</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=web-2.0" rel="tag">web 2.0</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=647&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_647" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>La gara delle startup 2.0</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/04/28/la-gara-delle-startup-20/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 13:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Review]]></category>

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		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>
<category>startup</category><category>web 2.0</category>
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		<description><![CDATA[Via Vittorio Pasteris

Stai lavorando ad una startup? Non perdere l&#8217;occasione di visibilità che ti concede Startup 2.0, una gara tra startup in cui è possibile iscriversi liberamente e competere con altre startup su scala europea. Tutte le startup presentate entro il 10 maggio saranno sotoposte al gradimento del pubblico e allo scopo c&#8217;è già una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://www.pasteris.it/blog/2008/04/28/startup-20-la-gara/">Vittorio Pasteris</a><br />
<img src="http://www.startup2.eu/images/logo.gif" class="alignright" style="float: right" /></p>
<blockquote><p>Stai lavorando ad una <span style="font-weight: bold">startup</span>? Non perdere l&#8217;occasione di visibilità che ti concede <a href="http://www.startup2.eu/">Startup 2.0</a>, una gara tra startup in cui è possibile iscriversi liberamente e competere con altre startup su scala europea. Tutte le startup presentate entro il 10 maggio saranno sotoposte al gradimento del pubblico e allo scopo c&#8217;è già una applicazione su Facebook per votare.</p>
<p>Le dieci più popolari saranno invitate a Barcellona per una presentazione all&#8217;interno dell&#8217;evento in cui verranno decretate le tre migliori. C&#8217;è un <a href="http://wiki.startup2.eu/index.php/">wiki</a>, paese per paese, dove scoprire tutte le startup iscritte.</p>
<p><a href="http://www.startup2.eu/">Startup 2.0</a> e <a href="http://apps.facebook.com/startup-eu/">il modulo per votare</a>.</p></blockquote>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=startup" rel="tag">startup</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=web-2.0" rel="tag">web 2.0</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=644&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_644" class="akst_share_link">Condividi</a>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>IT Global Report 2008</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 07:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Investire]]></category>

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<category>IT Global Report</category><category>World Economic Forum</category>
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		<description><![CDATA[Le classifiche del World Economic Forum contengono l&#8217;IT Global Report, l&#8217;indice che di anno in anno sintetizza diversi parametri di valutazione,  tesi a identificare la capacità dei singoli paesi di abbracciare l&#8217;era digitale, di essere pronti all&#8217;adozione operativa, culturale ed economica delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Nel 2008 l&#8217;Italia si piazza al 42esimo posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le classifiche del World Economic Forum contengono l&#8217;IT Global Report, l&#8217;indice che di anno in anno sintetizza diversi parametri di valutazione,  tesi a identificare la capacità dei singoli paesi di abbracciare l&#8217;era digitale, di essere pronti all&#8217;adozione operativa, culturale ed economica delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.<br />
Nel 2008 l&#8217;Italia si piazza al 42esimo posto dietro Porto Rico, Thailandia e Cipro. In un solo anno l&#8217;arretramento è stato di quattro posizioni. I dati precipitano l&#8217;Italia in una situazione complessiva di arretratezza e difficoltà sia quando la si osserva a livello globale sia quando la si esamina da un punto di vista prettamente europeo.</p>
<p>L&#8217;indice è significativo perché raccoglie i risultati dei paesi visti da tre punti di vista o, come dicono gli esperti, in &#8220;tre dimensioni&#8221;. La prima è quella che raccoglie l&#8217;ambiente infrastrutturale, regolatorio e finanziario/economico in cui si muove l&#8217;ICT locale (qui l&#8217;Italia si piazza al 55esimo posto).<br />
La seconda indaga sulla capacità dei singoli individui, delle aziende e delle istituzioni nell&#8217;avvantaggiarsi dell&#8217;ICT (Italia 46esima). A far risalire alla 42ma posizione la terza dimensione che elabora il modo in cui vengono utilizzate le più innovative tecnologie della Comunicazione e dell&#8217;Informazione (Italia 33esima). Altra eccezione, peraltro significativa è il risultato del Belpaese nello specifico indice legato all&#8217;uso dell&#8217;ICT nel Governo e alla conquistata efficienza di questo utilizzo. In questo indice l&#8217;Italia è in quinta posizione dietro Singapore, Estonia, Danimarca ed Islanda.<br />
La Danimarca è l&#8217; inossidabile regina del mondo delle tecnologie e delle comunicazioni.<br />
Al secondo posto è la Svezia, poi la Svizzera e via via con Stati Uniti, Finlandia, Olanda, Islanda, Corea del Sud e Norvegia.</p>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=it-global-report" rel="tag">IT Global Report</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=world-economic-forum" rel="tag">World Economic Forum</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=643&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_643" class="akst_share_link">Condividi</a>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Innovazione, didattica, e-learning</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/04/26/innovazione-didattica-e-learning/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 02:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Raccontare]]></category>

		<category><![CDATA[Innovare]]></category>

		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>

		<category><![CDATA[Valley]]></category>
<category>consorzio nettuno</category><category>elearning</category><category>personal computer</category>
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		<description><![CDATA[Via Punto Informatico
In principio furono i corsi del Consorzio Nettuno: andavano in onda nel cuore della notte sulle reti televisive nazionali, con riprese a camera fissa, ed offrivano lezioni di materie scientifiche svariate sotto la guida di docenti dall&#8217;aria arcigna, e spesso un po&#8217; grigia. Eravamo negli anni Ottanta, allora, e nella maggior parte delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://punto-informatico.it/2263607/PI/News/Italia--quale-innovazione-nelle-Universit-agrave--/p.aspx">Punto Informatico</a></p>
<blockquote><p>In principio furono i corsi del Consorzio Nettuno: andavano in onda nel cuore della notte sulle reti televisive nazionali, con riprese a camera fissa, ed offrivano lezioni di materie scientifiche svariate sotto la guida di docenti dall&#8217;aria arcigna, e spesso un po&#8217; grigia. Eravamo negli anni Ottanta, allora, e nella maggior parte delle case non c&#8217;erano personal computer né portatili né, tantomeno, internet. Le università erano le Università, e parlare di &#8220;formazione a distanza&#8221; appariva ancora come un divertimento per intenditori, o una semplice provocazione.</p>
<p>Da allora, però, molte cose sono cambiate. Le università si sono trasformate, esplorando nuove modalità educative e diversificando la propria offerta didattica; nuovi attori si sono affacciati sul mercato della formazione, facendo una concorrenza spesso serrata alle istituzioni tradizionali. Ma, soprattutto, l&#8217;innovazione tecnologica ha stravolto gli schemi educativi più consolidati, moltiplicando gli strumenti e le possibilità a disposizione di docenti e discenti: la formazione a distanza (FAD), fusa e disciolta nel frattempo nel più moderno &#8220;elearning&#8221;, è divenuta realtà, ed oggi costituisce un dato acquisito a (quasi) tutte le latitudini.</p>
<p>Ai giorni nostri, allora, è normale trovare online i materiali didattici di istituzioni accademiche come il MIT di Boston o l&#8217;Università di Berkeley, e non appare strano che i docenti invitino i propri studenti a imparare la scrittura attraverso i blog, o a risolvere collaborativamente i quesiti attraverso wiki. Allo stesso modo, non desta meraviglia che grandi player tecnologici come IBM e Google investano robustamente in progetti didattici congiunti con le università o commissionino loro il design e lo sviluppo di piattaforme e-learning integrate.</p></blockquote>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=consorzio_nettuno" rel="tag">consorzio nettuno</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=elearning" rel="tag">elearning</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=personal_computer" rel="tag">personal computer</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=642&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_642" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Consultazione di ISOC Italia</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/04/23/colsultazione-di-isoc-italia/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 06:11:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Learning]]></category>

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		<category><![CDATA[Bit e Chip]]></category>
<category>internet</category><category>isoc italia</category>
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		<description><![CDATA[Via Vittorio Pasteris
ISOC Italia, sezione italiana della Internet SOCiety, annuncia l&#8217;apertura di una consultazione pubblica virtuale alla quale e&#8217; possibile contribuire dal sito web ed alla quale sono invitati a partecipare tutti coloro che nel nostro Paese si occupano dei grandi temi del futuro di Internet: accesso, sicurezza, diversita&#8217;, liberta&#8217; di espressione e risorse critiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://www.pasteris.it/blog/2008/04/22/isoc-italia-invita-la-rete-italiana/">Vittorio Pasteris</a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.isoc.it/">ISOC Italia</a>, sezione italiana della Internet SOCiety, annuncia l&#8217;apertura di una consultazione pubblica virtuale alla quale e&#8217; possibile contribuire dal <a href="http://www.isoc.it/">sito web</a> ed alla quale sono invitati a partecipare tutti coloro che nel nostro Paese si occupano dei grandi temi del futuro di Internet: accesso, sicurezza, diversita&#8217;, liberta&#8217; di espressione e risorse critiche della Rete.<br />
Gli argomenti dei contributi ricevuti saranno oggetto di una pubblica discussione che si terra&#8217; il 19 maggio prossimo, durante la giornata di lavoro &#8220;Il sistema Internet: verso la costituzione dell&#8217;IGF Italia&#8221;.</p>
<p>Una delle esperienze di successo che saranno illustrate durante la giornata del 19 e&#8217; il tema della &#8220;Carta dei diritti dell&#8217;Internet&#8221; che, dopo essere stata menzionata con favore dalle Nazioni Unite durante lo scorso IGF di Rio de Janeiro, proseguira&#8217; il proprio percorso anche in India. Ad illustrare il progetto, i risultati e i prossimi passi da compiere sara&#8217; il Professor Stefano Rodota&#8217;.</p>
<p>Ai lavori del 19 maggio prenderanno parte rappresentanti del governo, della societa&#8217; civile, del settore privato e dell&#8217;ambiente ricerca.</p>
<p>La partecipazione e&#8217; aperta a tutti e gratuita; la <a href="http://www.isoc.it/index.php?option=com_wrapper&amp;Itemid=478" title="Modulo di registrazione">pre-registrazione</a> e&#8217; consigliata.</p></blockquote>
<a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=internet" rel="tag">internet</a>, <a href="http://www.torinovalley.com/blog/index.php?tag=isoc-italia" rel="tag">isoc italia</a><p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=641&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_641" class="akst_share_link">Condividi</a>
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