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	<title>Torino Valley Blog &#187; &#187; Learning</title>
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	<description>Il Piemonte che produce innovazione</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 07:34:07 +0000</pubDate>
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		<title>Trenta anni di Centro Ricerche Fiat</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 05:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Centro Ricerche Fiat compie trenta anni ed il prossimo 16 luglio, nella sede di Orbassano (Torino), li festeggera&#8217; attraverso i protagonisti e le innovazioni, che ne hanno caratterizzato la storia e che tuttora costituiscono l&#8217;elemento distintivo della sua attivita&#8217;.
Il percorso del CrF inizia, infatti, il 7 dicembre del 1978 ed i 30 anni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.crf.it/crf_home2.jpg" alt="" width="112" height="48" />Il <a href="http://www.crf.it/">Centro Ricerche Fiat</a> compie trenta anni ed il prossimo 16 luglio, nella sede di Orbassano (Torino), li festeggera&#8217; attraverso i protagonisti e le innovazioni, che ne hanno caratterizzato la storia e che tuttora costituiscono l&#8217;elemento distintivo della sua attivita&#8217;.</p>
<p>Il percorso del CrF inizia, infatti, il 7 dicembre del 1978 ed i 30 anni di attivita&#8217;, che lo hanno reso il Polo di riferimento dell&#8217;innovazione del Gruppo Fiat, saranno raccontati ripercorrendo i principali eventi, che hanno visto protagonista l&#8217;azienda e attraverso i modelli, che hanno rappresentato tappe importanti delle epoche di ricerca tecnologica, di design, di sperimentazione e che testimoniano l&#8217;impegno del Gruppo del Lingotto nella ricerca e sulla mobilita&#8217; sostenibile.</p>
<p>Un impegno, quello di Fiat nella ricerca e sulla mobilita&#8217; sostenibile, che prevede l&#8217;impiego di 12.900 persone in 114 centri nel mondo, per una spesa di circa 1,7 miliardi di euro l&#8217;anno. Il CRF partecipa dal 1989 ai progetti di ricerca promossi dall&#8217;Unione Europea, collaborando con partner sia industriali che accdemici in attivita&#8217; di ricerca precompetitiva di durata pluriennale. Nel corso degli anni ha sviluppato un network globale di oltre 150 universita&#8217; e centri di ricerca e oltre 1000 partner industriali in tutto il mondo.</p>
<p>Dal 1980, inoltre, il CRF e&#8217; tra i promotori del Joint Research Committee of European Motor Vehicle Manufacturers, ora EUCAR, a cui partecipano i maggiori produttori d&#8217;auto per condividere programmi comuni di ricerca. A livello nazionale il Centro Ricerche Fiat e&#8217; attivo in diversi consorzi di ricerca pubblici e privati e collabora con il Mur, il Ministero dell&#8217;Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>Particolarmente attivo nel campo della ricerca per la mobilita&#8217; sostenibile, il CRF adotta un approccio volto a studiare soluzione innovative in questo settore a 360 gradi: dalla riduzione delle emissioni tramite sistemi innovativi, alla riduzione dei consumi attraverso l&#8217;alleggerimento, dall&#8217;aerodinamica, all&#8217;ottimizzazione dei sistemi veicolo, dall&#8217;infomobilita&#8217;, al processo produttivo eco-compatibile, all&#8217;utilizzo di materiali ecologici e riciclabili fino ad approdare alla riduzione della congestione del traffico e dei rumori.</p>
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		<title>Come realizzare e definire un progetto di business</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 03:19:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Iban, Italian business angel network, con la collaborazione di Kpmg, Aifi e Intesa San Paolo ha presentato la prima guida che illustra come realizzare e definire un progetto di business a supporto di una idea innovativa e come tale progetto deve essere sviluppato e presentato per ottenere supporto da parte di business angel.
Chiunque sia interessato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iban.it"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.iban.it/risorse/images/logoIban.gif" alt="" width="190" height="205" />Iban</a>, Italian business angel network, con la collaborazione di Kpmg, Aifi e Intesa San Paolo ha presentato la prima guida che illustra come realizzare e definire un progetto di business a supporto di una idea innovativa e come tale progetto deve essere sviluppato e presentato per ottenere supporto da parte di business angel.</p>
<p>Chiunque sia interessato all&#8217;utilizzo completo della Guida, può richiederne copia integrale all&#8217;Associazione IBAN, sia in formato elettronico (fornendo le coordinate personali e i recapiti del richiedente), sia in formato cartaceo presso gli uffici dell&#8217;Associazione previo appuntamento.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.iban.it">www.iban.it</a></p>
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		<title>Start Cup Torino Piemonte 2008 agli sgoccioli</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 03:16:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si avvicinano i termini per le domande per la quarta edizione della Start Cup Torino Piemonte.
Sono oltre 140 le idee di impresa in gara per la IV edizione di Start Cup Torino Piemonte. La sfida organizzata dagli incubatori di impresa dei tre Atenei piemontesi è ancora aperta: c&#8217;è tempo infatti fino al 16 luglio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.i3p.it/files/2008_startcup_scritta-logo-copy_sito.jpg" alt="" width="374" height="227" />Si avvicinano i termini per le domande per la quarta edizione della <a href="http://www.i3p.it/start_cup">Start Cup Torino Piemonte</a>.</p>
<p>Sono oltre 140 le idee di impresa in gara per la IV edizione di Start Cup Torino Piemonte. La sfida organizzata dagli incubatori di impresa dei tre Atenei piemontesi è ancora aperta: c&#8217;è tempo infatti fino al 16 luglio per presentare i business plan e concorrere ai premi in denaro previsti per la fase finale del concorso.</p>
<p>La partecipazione al Concorso è gratuita ed è riservata a singoli o a gruppi di proponenti. Per modalità di partecipazione, criteri di ammissione e di assegnazione dei premi fa fede il <strong><a href="http://www.i3p.it/files/Bando_Start_Cup_Torino_Piemonte_2008.pdf">Regolamento ufficiale del concorso</a></strong>.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=728&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_728" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Changing the Change a Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 07:15:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Changing the Change è una conferenza internazionale in programma a Torino International Conference il 10-11-12 luglio 2008, sul  ruolo e le potenzialità della ricerca in design nella transizione verso la sostenibilità. La conferenza ha luogo nel quadro di Torino World Design Capital 2008. E&#8217; promossa dal Coordinamento dei Dottorati Italiani di Ricerca in Design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.changingthechange.org">Changing the Change</a> è una conferenza internazionale in programma a Torino International Conference il 10-11-12 luglio 2008, sul  ruolo e le potenzialità della ricerca in design nella transizione verso la sostenibilità. La conferenza ha luogo nel quadro di Torino World Design Capital 2008. E&#8217; promossa dal Coordinamento dei Dottorati Italiani di Ricerca in Design e dalla Conferenza dei Presidi ed è organizzata congiuntamente dai Politecnici di Milano e Torino. Ha inoltre il patrocinio di diverse istituzioni internazionali come: Icograda, Beda, Cumulus e Design Research Society.</p>
<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://emma.polimi.it/emma/events/changingthechange/images/biotech-grande.jpg" alt="" width="337" height="387" />La sua finalità è quella di contribuire ad ri-orientare verso la sostenibilità la direzione dei rapidi, profondi ma, sfortunatamente, altamente insostenibili, cambiamenti in corso nella società e nei sistemi produttivi. Per farlo essa presenta visioni e proposte di modi di vivere e di produrre più sostenibili, e gli  strumenti progettuali necessari per metterli in pratica così come stanno emergendo dalla ricerca progettuale in diverse regioni del mondo. Queste presentazioni sono integrate ed arricchite da qualificati interventi di esperti e progettisti di fama internazionale.</p>
<p>La Conferenza è concepita per essere un punto di incontro tra designer (professionisti, ricercatori e studenti) interessati alla ricerca progettuale, alla sia teoria ed alla sua pratica. Data la valenza culturale ed operativa del tema, essa però può essere di grande interesse anche per quel più vasto insieme di attori sociali che riconoscono le potenzialità del design e della ricerca progettuale.</p>
<p>I temi trattati in Changing the Change toccano diversi aspetti della vita delle persone: dall&#8217;alimentazione, alla salute, dalla residenza alla mobilità, dal lavoro al turismo. Per ciascuno di essi vengono presentate visioni generali (come queste attività potrebbero ri-configurarsi nella prospettiva della sostenibilità) e soluzioni specifiche (come potrebbero essere risolti dei ben definiti problemi).</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=724&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_724" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>I numeri primi vincono il premio Strega</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/07/04/i-numeri-primi-vincono-il-premio-strega/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 08:31:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un giovane debuttante vince la sessantaduesima edizione del Premio Strega, rompendo la tradizione che storicamente lo ha affidato a grandi e affermati nomi della narrativa italiana. È Paolo Giordano lo scrittore che si è aggiudicato il riconoscimento letterario con il libro &#8220;La solitudine dei numeri primi&#8221; che ha ottenuto 163 voti.
Paolo Giordano si è laureato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804577027" alt="" />Un giovane debuttante vince la sessantaduesima edizione del Premio Strega, rompendo la tradizione che storicamente lo ha affidato a grandi e affermati nomi della narrativa italiana. È Paolo Giordano lo scrittore che si è aggiudicato il riconoscimento letterario con il libro &#8220;La solitudine dei numeri primi&#8221; che ha ottenuto 163 voti.</p>
<p>Paolo Giordano si è laureato nel 2008 in fisica delle interazioni fondamentali presso l&#8217;Università di Torino ed è vincitore di una borsa di Dottorato di ricerca in fisica e astrofisica, presso la Scuola di Dottorato in Scienza ed alta Tecnologia.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=720&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_720" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Il nuovo View Award</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/06/28/il-nuovo-view-award/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 17:14:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scorso anno, il View Award ha portato giovani incredibili animatori all&#8217;attenzione del pubblico e delle maggiori case di produzione mondiali. Dopo il successo internazionale delle edizioni 2005, 2006, e 2007 il View Award è pronto ad ampliare i suoi orizzonti con nuovi partecipanti.
Ancora una volta VIEW accetterà opere digitali realizzate sia da studenti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.torinovalley.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/viewconference.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-732 alignright" style="float: right;" title="viewconference" src="http://www.torinovalley.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/viewconference.jpg" alt="" width="202" height="214" /></a>Lo scorso anno, il View Award ha portato giovani incredibili animatori all&#8217;attenzione del pubblico e delle maggiori case di produzione mondiali. Dopo il successo internazionale delle edizioni 2005, 2006, e 2007 il View Award è pronto ad ampliare i suoi orizzonti con nuovi partecipanti.</p>
<p>Ancora una volta VIEW accetterà opere digitali realizzate sia da studenti che da non-studenti, che avranno realizzato un cortometraggio usando animazione 3D e VFX negli ultimi 3 anni, facendo diventare il nostro premio più competitivo e interessante di sempre.</p>
<p>Ad ogni modo, i lavori degli studenti saranno particolarmente benvenuti, dal momento che VIEW vuole sempre essere il luogo giusto per esprimere e scoprire nuovi talenti digitali. Basta<a href="http://www.viewconference.it/premio_virtuality.php"> compilare il modulo d&#8217;iscrizione</a> e inviarlo.</p>
<p>Ecco la lista delle categorie del VIEW Award 2007.</p>
<p>Best 3D short Questo premio sarà assegnato al miglior cortometraggio creato usando animazione digitale 3D o 2D, o riprese live con l&#8217;integrazione di effetti visivi digitali. In maniera facoltativa, anche i Motion Capture Data possono essere usati per l&#8217;animazione. Le opere in concorso verranno giudicate in base a criteri di: Eccellenza Tecnica, Originalità, Creatività, Design e Estetica. La durata del cortometraggio non può essere superiore ai 30 minuti.</p>
<p>Best 3D Design Questo premio sarà assegnato al miglior modello 3D originale creato per un oggetto inanimato (design industriale, meccanica, architettura o altri oggetti di uso comune che non siano personaggi). La modellazione può essere creata con qualunque tipo di software di grafica 3D e dev&#8217;essere completa di texture e ombre. Le opere in concorso, in forma di render digitali del modello in questione, verranno giudicate in base a criteri di: Eccellenza Tecnica, Originalità, Creatività e Estetica.</p>
<p>Best Environment Design / Digital Matte Painting Questo premio sarà assegnato al miglior ambiente creato con tecniche digitali: l&#8217;ambiente può essere realizzato interamente in 3D o con un mix di grafica 3D e digital matte painting. Il soggetto può rappresentare sia un ambiente interno che un esterno. La modellazione, il rendering, e il digital painting possono essere creati con qualunque tipo di software di grafica 2D, 3D o di digital painting. L&#8217;ambiente dev&#8217;essere completo di superfici dipinte o texturizzate. Le opere in concorso verranno giudicate in base a criteri di: Eccellenza Tecnica, Originalità, Creatività, Estetica e Valore Architettonico del soggetto.</p>
<p>Best 3D Digital Character  Questo premio sarà assegnato al miglior personaggio modellato per un cortometraggio 3D o per un videogame. Il personaggio può essere creato con qualunque tipo di software di grafica 3D. Le opere in concorso verranno giudicate in base alle immagini di rendering del personaggio e in base a criteri di: Eccellenza Tecnica, Originalità, Creatività, Estetica e Personalità del Personaggio.</p>
<p>Best Digital Visual Effects Questo premio sarà assegnato alla migliore sequenza di Effetti Visivi Digitali all&#8217;interno di un cortometraggio realizzato in computer graphic o in live-action. Il VFX può essere creato qualunque software di grafica 3D e compositing. Le opere in concorso verranno giudicate in base a criteri di: Eccellenza Tecnica, Originalità, Creatività e Coerenza dell&#8217;effetto con al struttura narrativa del cortometraggio.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=716&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_716" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>La camicia pulita</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/06/20/la-camicia-pulita/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:18:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovanna Favro su La Stampa
Macchie di sugo, d&#8217;erba o di caffè che magicamente svaniscono al sole: la camicia e la cravatta tornano pulite senza tintoria né lavatrice, e il divano ridiventa candido senza smacchiatore. Magia delle magie alle orecchie di ogni massaia: la tenda non ingrigisce più per lo smog oltre al fatto che chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanna Favro su La Stampa</p>
<blockquote><p>Macchie di sugo, d&#8217;erba o di caffè che magicamente svaniscono al sole: la camicia e la cravatta tornano pulite senza tintoria né lavatrice, e il divano ridiventa candido senza smacchiatore. Magia delle magie alle orecchie di ogni massaia: la tenda non ingrigisce più per lo smog oltre al fatto che chi ha problemi di sudorazione non lascia cattivi odori sulla t-shirt. Sono i tessuti «autopulenti» e «antibatterici»: miracoli delle nanotecnologie, che consentono invenzioni solo apparentemente da fantascienza: ormai, si tratta di oggetti pronti a finire sui mercati. Ieri a Torino sono stati presentati i rivoluzionari frutti del lavoro di 11 aziende e 5 centri di ricerca dei tre atenei piemontesi (Università degli Studi di Torino, Politecnico e ateneo Avogadro), Cnr e Inrim. Scienziati e imprese hanno lavorato gomito a gomito nel progetto «Nanomat», sostenuto dalla Regione e promosso dal Corep.</p>
<p>I risultati? Compreremo tessuti che si lavano da soli entro un paio d&#8217;anni, e sono in arrivo auto con invisibili pannelli solari sul parabrezza, super-pellicole che conservano i frutti di bosco per settimane, materiali che riparano i difetti delle pareti addominali, o sistemi che scoprono i danni dei beni culturali ben prima che siano visibili.<br />
Gabriele Ricchiardi, ricercatore del Centro d&#8217;eccellenza sulle «Superfici e interfacce nanostrutturate» dell&#8217;Università di Torino, racconta le meraviglie del cotone che si smacchia al sole. Su quest&#8217;invenzione sono al lavoro diversi gruppi di ricerca nel mondo (specie in Giappone), e quello di Torino, diretto da Adriano Zecchina, è il più avanzato d&#8217;Italia: ha creato (con la Buzzi Unicem) un cemento che non fa ingrigire le facciate delle case, e con l&#8217;«Associazione tessile e salute» di Biella i prodigiosi filati. Il segreto? «Si deposita sul cotone, la lana o la seta uno strato di biossido di titanio di dimensioni nanometriche, cioè misurato in miliardesimi di metro». E&#8217; atossico, costa poco «ed elimina le macchie con la luce solare: ne scinde le molecole facendole decomporre e svanire». </p>
<p>Non è un&#8217;illusione ottica: «Lo sporco è distrutto davvero, trasformato in anidride carbonica e acqua». Il bucato senza lavatrice può fare un po&#8217; senso, ma il risultato è migliore di quello del lavaggio: non servono acqua, sapone o energia elettrica (né olio di gomito), e l&#8217;invenzione funziona con ogni macchia, salvo la ruggine. Servono un paio d&#8217;anni per la vendita, «perché vogliamo tessuti morbidissimi e strati nanometrici attaccati alle fibre nonostante anni di strapazzi». Una magia? «Non è che un esempio - dice Savatore Coluccia, coordinatore del progetto Nanomat e docente all&#8217;Università - delle mille applicazioni delle nanotecnologie, la più promettente frontiera scientifico-tecnologica anche perché capace di applicazioni in tutti i campi, dall&#8217;energia alla medicina».</p>
<p>Gli Archimede del Centro nano-sistemi dell&#8217;Università del Piemonte Orientale hanno presentato, dice Leonardo Marchese, uno studio condotto con il Centro Ricerche Fiat «per film di materiali nanostrutturati che trasformano l&#8217;energia solare in elettricità, una volta stesi sui vetri e il tettuccio delle auto». Se la scoperta funziona anche sulle finestre delle case, Giovanni Camino, («Dismic» del Politecnico), è invece alle ultime battute (con il Parco Tecnogranda di Cuneo) per una pellicola da alimenti che raddoppia la durata di frutta e verdura: «Quelle oggi in vendita consentono il passaggio d&#8217;ossigeno. </p>
<p>La nostra pellicola è altrettanto trasparente e flessibile ma crea una barriera all&#8217;aria più efficace». E ancora: l&#8217;industria «Ledal» produce filati di lamé, e con il «ChiLab» del Politecnico ne ha creato un tipo che non scolorisce mai: «Con quest&#8217;invenzione - dice Claudio Cagliero - speriamo di riportare un po&#8217; di lavoro in Italia». Un&#8217;altra azienda, la «Nimbus», vende i primi esemplari di un velivolo senza pilota che è una via di mezzo fra un aereo e un dirigibile, la «Logicabiomat» produce nanosfere che trasportano i farmaci nel corpo, la «Adamantio» scopre i danni alle pergamene prima che siano visibili, e via inventando materiali a livello infinitamente piccolo. Non è fantascienza: il futuro è qui.</p></blockquote>
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		<title>Profpedia, la Wikipedia delle professioni</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:14:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce l&#8217;enciclopedia dinamica delle figure professionali, a disposizione di imprese, istituzioni e professionisti: un punto di riferimento per seguire l&#8217;evoluzione nel mondo della comunicazione Per chi conosce Wikipedia non sarà difficile comprendere lo spirito con il quale è nata Profpedia.It, l&#8217;enciclopedia virtuale delle professioni.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce l&#8217;enciclopedia dinamica delle figure professionali, a disposizione di imprese, istituzioni e professionisti: un punto di riferimento per seguire l&#8217;evoluzione nel mondo della comunicazione Per chi conosce Wikipedia non sarà difficile comprendere lo spirito con il quale è nata <a href="http://www.profpedia.it">Profpedia.It</a>, l&#8217;enciclopedia virtuale delle professioni.</p>
<p>Si tratta di un nuovo portale dedicato alle imprese, alle istituzioni e ai professionisti presenti e futuri che avranno a disposizione in questo modo un punto di riferimento per il lavoro e la formazione.</p>
<p>Profpedia.It vuole essere punto di interazione e collaborazione tra il mondo universitario e quello imprenditoriale e del lavoro. Non solo, il sistema ha il desiderio di valorizzare il mondo universitario, anche con la cooperazione delle istituzioni e delle imprese. Il progetto è del Comune di Milano che ha usufruito della collaborazione con Fondazione Università Iulm e Scuola di Comunicazione Iulm.</p>
<p>Il primo capitolo dell&#8217;enciclopedia virtuale è già pronto e dedicato a Professioni e Comunicazione , con un focus particolare sulle figure professionali legate al dinamico mondo della comunicazione.</p>
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