L’onda multimediale

Maggio 13, 2008 on 10:49 am | In Raccontare, Fare Impresa, Innovare | Nessun commento

Via Blogosfere

Innovazione e intrattenimento: l’una vive di passione, ingegno, creatività, l’altra cerca sempre la novità per stupire, conquistare, intrattenere e per farlo si serve alle soluzione più innovative. E al contrario quello dell’entertainment è un ottimo banco di prova per le nuove tecnologie.

intratt-robot-.pngAngela Rossoni, autrice del blog L’onda multimediale, ha realizzato uno speciale sul legame che unisce innovazione e intrattenimento: i progressi vertiginosi compiuti nelle tecnologie multimediali e le applicazioni nell’intrattenimento sempre più raffinate stanno trasformando i dispositivi consumer e per l’intrattenimento in veri e propri motori per l’innovazione.

La riproduzione di immagini realistiche in rapido movimento richiede l’esecuzione di algoritmi matematici che mettono a dura prova i più brillanti ricercatori, come pure le potenzialità dell’hardware - scrive Angela - Inoltre i dispositivi per l’intrattenimento, prodotti e commercializzati in centinaia di milioni di pezzi in tutto il mondo, costituiscono un ottimo banco di prova per sperimentare nuove funzioni e tecnologie.

Angela ha approfondito l’argomento in tre post: nel primo, qui, si spiegano i puni di contatto tra questi due mondi all’apparenza lontani ma che scoprirete più vicini che mai.

intratt-usb.pngIl secondo post, a questo link, si concentra invece su un protagonista del mercato consumer e dell’innovazione tecnologica, il Cell Processor. Usato inizialmente nelle console Playstation 3, quest’oggettino grande come un’unghia troverà importanti applicazioni anche in campo medicale, aerospaziale e militare, oltre che nell’animazione digitale e nelle comunicazioni.

Nel terzo post di questo percoso, lo trovate qui, cambiamo completamente universo di rifeirmento e ci spostiamo nel virtuale: Angela Rossoni parte dal rpesupposto che gli ambienti online stanno includendo sempre più aspetti legati alla realtà virtuale, compresa la grafica 3D e le interazioni simultanee in tempo reale fra un grande numero di utenti.

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Citypedia, la Torino del Futuro

Maggio 8, 2008 on 5:37 pm | In Investire, Raccontare, Innovare, Valley | Nessun commento

Via Vittorio Pasteris

Come sarà la Torino del futuro ? Torino Internazionale ha deciso di misurarsi con quest’interrogativo invitando gli scrittori della città - e chiunque abbia voglia di cimentarsi con la scrittura e la fantasia - a costruire un dizionario on-line sulla metropoli che verrà. Voci su oggetti concreti e tangibili si alternano ad altre più astratte e allusive, con un tratto in comune: caratterizzare emblematicamente Torino ed esprimere lo spirito della torinesità.

Citypedia, l’enciclopedia della città del futuro è un esperimento di blog quasi wiki di enciclopedia on-line a più mani sulla Torino del futuro. Il progetto si rivolge non solo a scrittori e addetti a lavori, ma anche a tutte le persone che vogliono cimentarsi con la scrittura e amano Torino.

Chiunque può commentare le definizioni pubblicate e scriverne di nuove, dando il proprio contributo autoriale in un gioco di fantasia utile a riflettere sull’identità della città che cambia.

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Settimane della Scienza 2008

Maggio 8, 2008 on 7:30 am | In Eventi, Learning, Raccontare, Valley | 2 Commenti

Le Settimane della Scienza scendono in piazza dal 9 al 31 maggio, nei centri ricerca e nei caffè, nei teatri, nelle scuole e università per svelare la scienza e la tecnologia di Torino e del suo territorio, per fare festa insieme.

Alle mostre, visite guidate, performance, laboratori, caffé scientifici, piece teatrali, iniziative nelle scuole, porte aperte nei centri di ricerca pubblici e privati impegnati nell’innovazione che andranno avanti fino a fine maggio, si aggiunge la musica e il teatro di strada, animazioni scientifiche e giocoleria antigravitazionale, che in Piazza Carlo Alberto dal 9 all’11 maggio sotto la tenda, faranno da cornice a forum, conferenze, dimostrazioni e altre attività in formato street learning, l’apprendimento informale da strada, per recuperare street credibility alla scienza.

Dalla fisica alla chimica, dalla biologia all’astronomia, dall’ingegneria meccanica ai test sull’intelligenza, il pubblico di tutte le età avrà la possibilità di essere scienziato partecipando a forum e conferenze, esperimenti ed eventi, utilizzando strumenti di ricerca e compiendo analisi per gustare l’intima eleganza, le potenzialità, la magia e la bellezza della scienza e della tecnologia.
Continua la lettura Settimane della Scienza 2008…

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Come eravamo. La rete c’era già

Maggio 7, 2008 on 9:12 am | In Raccontare, Bit e Chip | 1 Commento

“ Non tutti sanno che la rete in Italia ha mosso i primi passi molto prima degli anni ‘90, periodo in cui gli utenti italiani si sono avvicinati per la prima volta a quello che allora sembrava un nuovissimo strumento di comunicazione ed oggi fa parte della nostra quotidianità. Come nel resto del mondo, la rete è nata in ambiente accademico, come risposta alle esigenze dei ricercatori di scambiarsi dati ed esperienze in modo efficiente e rapido. Alla fine degli anni ‘70 non c’era una rete vera e propria e ogni ente o gruppo di ricerca sperimentava proprie reti con protocolli diversi. TCP/IP era soltanto uno dei protocolli e la prima linea internazionale in Italia, la Bologna-Ginevra (andava a 9600 bit al secondo!!!) era basata sul protocollo DECnet, ormai sconosciuto ai più. I ricercatori si accorsero presto della necessità di far parlare le varie reti tra loro, dapprima con dei gateway per scambiare almeno files e messaggi e-mail. All’inizio degli anni ‘80 e in tutto il mondo la situazione era la stessa: un gran fermento di esperimenti e protocolli alternativi ma ancora pochi finanziamenti…Cominciava la fase della convergenza e in Italia nasceva GARR-1, la prima rete dell’Università e della Ricerca Scientifica, sulla quale coesistevano tutti i diversi protocolli utilizzati dai vari enti L’affermazione definitiva di TCP-IP e la standardizzazione vera arrivarono solo all’inizio degli anni ‘90. Si devono ad alcuni pionieri i primi esperimenti di servizi commerciali: erano i tempi in cui Joy Marino inventava IUNET, servizio di nicchia che aprì tuttavia la strada ai grandi operatori commerciali e, successivamente, all’accesso generalizzato ad internet. Ma l’avventura della rete non è finita….”

Nell’ambito della manifestazione “Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza”, GARR organizza un incontro dal titolo “Come eravamo. La rete c’era già (molto prima del ‘95…)” durante il quale, in stile amarcord, alcuni tra i più rappresentativi pionieri della rete internet italiana ripercorreranno le varie fasi della sua evoluzione, dai primi esperimenti all’arrivo dei provider commerciali, raccontando e raccontandosi…..
L’incontro si terrà il 15 maggio presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma Tre, via Ostiense 159, a partire dalle ore 18.00 ed è aperto a tutti.

“Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza” è un’occasione di dialogo e confronto fra ricercatori e grande pubblico, di scoperta, di divertimento e di incontro, che mette in luce l’eccellenza scientifica della Regione Lazio. Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la manifestazione è promossa dalla Regione Lazio-Presidenza, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, Assessorato allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo.

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Campioni di scienza a Barcellona

Maggio 6, 2008 on 6:01 am | In Eventi, Raccontare, Innovare, Valley | Nessun commento

Via Lastampa.it

Torino-Barcellona. Un incontro da Champions League e una trasferta in pullman per tifosi selezionatissimi. La capitale catalana e la città italiana più «scientifica» saranno protagoniste di una staffetta continentale che le vedrà ospitare il prestigioso Euroscience Open Forum (Esof), nel 2008 e nel 2010. Una settimana di incontri, conferenze e mostre per mettere in comunicazione il mondo della scienza e della tecnologia con la politica, la cultura, l’industria. Un’occasione unica per i giovani appassionati di materie scientifiche, che, chissà, su questa passione vogliono costruire anche una futura carriera e intanto capire dove va la ricerca, quali sono i nuovi settori caldi, come muoversi.

«Torino per Esof» (TopEsof) - l’associazione che è riuscita ad aggiudicarsi l’edizione che si terrà nel luglio 2010 - vuole offrire ai ragazzi più intraprendenti l’opportunità di assaggiare con due anni di anticipo l’atmosfera dell’Euroscience Open Forum, portandone 40 a Barcellona per tre giorni, tra il 18 e il 22 luglio, quando la città ospiterà la kermesse. Viaggio in pullman, pernottamenti in albergo, ingressi alle manifestazioni più importanti. Tutto gratis, a patto di saperla lunga.

Per partecipare alla trasferta scientifica occorre superare le prove del concorso organizzato da TopEsof in collaborazione con «La Stampa». Un questionario con 16 domande in varie discipline scientifiche (astronomia, fisica, biologia, matematica) e una composizione scritta, di una cartella (30 righe, ciascuna di 60 battute), sulle motivazioni che spingono a partecipare al concorso: interessi culturali, curiosità personali e tutto quello che vi ha convinti a mettervi alla prova, oltre alla voglia di farsi una bella gita a Barcellona.

Il concorso è rivolto agli studenti iscritti ai primi due anni di una qualsiasi facoltà in un ateneo piemontese. Moduli e regolamento dettagliato si trovano sul sito de «La Stampa» www.lastampa.it/topesof, linkato a quello di TopEsof, www.esof2010.org. I lavori dovranno essere inviati, sempre via Internet, entro il 21 maggio alla giuria - composta dal presidente e da due consiglieri di TopEsof insieme con alcuni giornalisti de «La Stampa» - che li esaminerà entro il 26 maggio. I vincitori saranno contattati il 2 giugno.

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Olivetti: una bella società

Maggio 3, 2008 on 1:00 am | In Eventi, Raccontare, Innovare, Valley | 2 Commenti

Alla Società Promotrice delle Belle Arti in Viale Balsamo Crivelli  11 a Torino dal 16 maggio al 27 luglio sarà aperta la mostra Olivetti: una bella società

La lunga parabola della Olivetti, che celebra nel corso del 2008 il centenario dalla fondazione, non ripercorre solo le vicende della civiltà industriale, ma mette in scena il sorgere e il declino di un sogno - coltivato per più di un secolo - sulla capacità dell’industria di essere non solamente un modo razionale ed efficiente per produrre oggetti e beni di consumo, bensì di porsi quale motore e modello per la crescita e lo sviluppo della società nel suo insieme.
Nessun’altra azienda, in nessun Paese del mondo, ha saputo interpretare meglio della Olivetti l’essenza positiva e ottimista di tale ambizione. E’ questa unicità che la mostra cerca di mettere in luce, sin dal titolo scelto: una bella società. L’articolata ricchezza dell’universo Olivetti autorizza i più diversi percorsi di analisi: le scelte etiche, la morale sociale, il design, l’organizzazione industriale, le strategie di comunicazione, le prospettive politiche, il ruolo degli intellettuali, il valore dell’arte, la ricerca tecnologica, l’elaborazione di nuovi linguaggi, il fine ultimo della comunità. Ciascuno di questi approcci meriterebbe una esposizione esaustiva, frutto di una approfondita ricerca.

Ciò che però ci pare oggi trovare una nuova attualità è la capacità dimostrata dalla Olivetti di costruire una visione d’insieme, un vero e proprio paesaggio della modernità.
La mostra propone una serie di campionature emblematiche di temi innovativi scelti fra i vari settori d’intervento della Società e concentra nel cuore del percorso una sorta di dizionario enciclopedico di tutte le esperienze che hanno caratterizzato la produzione di un’azienda non certo limitatasi alle macchine per ufficio.

La grafica come l’architettura, il design come l’urbanistica, la pubblicistica come la letteratura, il cinema industriale come gli allestimenti, i negozi come la tipografia verranno esaminati non tanto nei loro singoli aspetti disciplinari ma come tante facce interrelate di una moderna forma di civiltà dell’immagine.

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Innovazione, didattica, e-learning

Aprile 26, 2008 on 3:01 am | In Raccontare, Innovare, Bit e Chip, Valley | Nessun commento

Via Punto Informatico

In principio furono i corsi del Consorzio Nettuno: andavano in onda nel cuore della notte sulle reti televisive nazionali, con riprese a camera fissa, ed offrivano lezioni di materie scientifiche svariate sotto la guida di docenti dall’aria arcigna, e spesso un po’ grigia. Eravamo negli anni Ottanta, allora, e nella maggior parte delle case non c’erano personal computer né portatili né, tantomeno, internet. Le università erano le Università, e parlare di “formazione a distanza” appariva ancora come un divertimento per intenditori, o una semplice provocazione.

Da allora, però, molte cose sono cambiate. Le università si sono trasformate, esplorando nuove modalità educative e diversificando la propria offerta didattica; nuovi attori si sono affacciati sul mercato della formazione, facendo una concorrenza spesso serrata alle istituzioni tradizionali. Ma, soprattutto, l’innovazione tecnologica ha stravolto gli schemi educativi più consolidati, moltiplicando gli strumenti e le possibilità a disposizione di docenti e discenti: la formazione a distanza (FAD), fusa e disciolta nel frattempo nel più moderno “elearning”, è divenuta realtà, ed oggi costituisce un dato acquisito a (quasi) tutte le latitudini.

Ai giorni nostri, allora, è normale trovare online i materiali didattici di istituzioni accademiche come il MIT di Boston o l’Università di Berkeley, e non appare strano che i docenti invitino i propri studenti a imparare la scrittura attraverso i blog, o a risolvere collaborativamente i quesiti attraverso wiki. Allo stesso modo, non desta meraviglia che grandi player tecnologici come IBM e Google investano robustamente in progetti didattici congiunti con le università o commissionino loro il design e lo sviluppo di piattaforme e-learning integrate.

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