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	<title>Torino Valley Blog &#187; &#187; Review</title>
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	<description>Il Piemonte che produce innovazione</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:29:47 +0000</pubDate>
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		<title>Trenta anni di Centro Ricerche Fiat</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 05:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Centro Ricerche Fiat compie trenta anni ed il prossimo 16 luglio, nella sede di Orbassano (Torino), li festeggera&#8217; attraverso i protagonisti e le innovazioni, che ne hanno caratterizzato la storia e che tuttora costituiscono l&#8217;elemento distintivo della sua attivita&#8217;.
Il percorso del CrF inizia, infatti, il 7 dicembre del 1978 ed i 30 anni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.crf.it/crf_home2.jpg" alt="" width="112" height="48" />Il <a href="http://www.crf.it/">Centro Ricerche Fiat</a> compie trenta anni ed il prossimo 16 luglio, nella sede di Orbassano (Torino), li festeggera&#8217; attraverso i protagonisti e le innovazioni, che ne hanno caratterizzato la storia e che tuttora costituiscono l&#8217;elemento distintivo della sua attivita&#8217;.</p>
<p>Il percorso del CrF inizia, infatti, il 7 dicembre del 1978 ed i 30 anni di attivita&#8217;, che lo hanno reso il Polo di riferimento dell&#8217;innovazione del Gruppo Fiat, saranno raccontati ripercorrendo i principali eventi, che hanno visto protagonista l&#8217;azienda e attraverso i modelli, che hanno rappresentato tappe importanti delle epoche di ricerca tecnologica, di design, di sperimentazione e che testimoniano l&#8217;impegno del Gruppo del Lingotto nella ricerca e sulla mobilita&#8217; sostenibile.</p>
<p>Un impegno, quello di Fiat nella ricerca e sulla mobilita&#8217; sostenibile, che prevede l&#8217;impiego di 12.900 persone in 114 centri nel mondo, per una spesa di circa 1,7 miliardi di euro l&#8217;anno. Il CRF partecipa dal 1989 ai progetti di ricerca promossi dall&#8217;Unione Europea, collaborando con partner sia industriali che accdemici in attivita&#8217; di ricerca precompetitiva di durata pluriennale. Nel corso degli anni ha sviluppato un network globale di oltre 150 universita&#8217; e centri di ricerca e oltre 1000 partner industriali in tutto il mondo.</p>
<p>Dal 1980, inoltre, il CRF e&#8217; tra i promotori del Joint Research Committee of European Motor Vehicle Manufacturers, ora EUCAR, a cui partecipano i maggiori produttori d&#8217;auto per condividere programmi comuni di ricerca. A livello nazionale il Centro Ricerche Fiat e&#8217; attivo in diversi consorzi di ricerca pubblici e privati e collabora con il Mur, il Ministero dell&#8217;Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>Particolarmente attivo nel campo della ricerca per la mobilita&#8217; sostenibile, il CRF adotta un approccio volto a studiare soluzione innovative in questo settore a 360 gradi: dalla riduzione delle emissioni tramite sistemi innovativi, alla riduzione dei consumi attraverso l&#8217;alleggerimento, dall&#8217;aerodinamica, all&#8217;ottimizzazione dei sistemi veicolo, dall&#8217;infomobilita&#8217;, al processo produttivo eco-compatibile, all&#8217;utilizzo di materiali ecologici e riciclabili fino ad approdare alla riduzione della congestione del traffico e dei rumori.</p>
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		<title>Da Archiworld.tv un contributo al congresso degli architetti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 12:51:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tributo che archiworld.tv intende portare al Congresso mondiale degli architetti UIA, in programma a Torino dal 29 giugno al 4 luglio, è un affresco della satira che ha colpito da sempre il ruolo dell&#8217;architetto e del designer.
All&#8217;innocenza e alla scurrilità di molti filmati presenti su Youtube, realizzati da studenti che intendono così criticare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tributo che <a href="http://www.archiworld.tv/">archiworld.tv</a> intende portare al Congresso mondiale degli architetti UIA, in programma a Torino dal 29 giugno al 4 luglio, è un affresco della satira che ha colpito da sempre il ruolo dell&#8217;architetto e del designer.</p>
<p>All&#8217;innocenza e alla scurrilità di molti filmati presenti su Youtube, realizzati da studenti che intendono così criticare il sistema universitario e i loro docenti, abbiamo preferito l&#8217;ironia pungente dei professionisti dello spettacolo. Gli estratti che presentiamo colpiscono archistar e loro cloni con sagacia e qualche cattiveria. L&#8217;autoironia sembra appartenere a pochi fra i protagonisti. Ne viene fuori una categoria coerente con quella descritta dai media nazionali: conservatrice e allo stesso tempo autodistruttiva.</p>
<p>Capostipite della categoria surreale è certamente il dissacrante &#8220;The Architect Sketch&#8221; dei Monty Python, datato 1970. &#8220;This is a 12-story block combining classical neo-Georgian features with the efficiency of modern techniques. The tenants arrive here and are carried along the corridor on a conveyor belt in extreme comfort, past murals depicting Mediterranean scenes, towards the rotating knives&#8221;. Le lame rotanti sono imprescindibili per il progetto dell&#8217;architetto: garantiscono ai costruttori un perenne ricambio di inquilini.</p>
<p>La palma dell&#8217;autoironia va ex-aequo a Gehry e a Starck. Il primo con la sua partecipazione in disegno e voce a una puntata dei Simpsons (stagione 16, episodio 14). Marge convince Springfield a fare una concert hall, progettata da Frank Gehry. Dopo aver accartocciato la lettera inviatagli da Marge, l&#8217;architetto la getta per strada, poi per caso si volta e si rende conto del capolavoro che ha creato, modestamente&#8230; Poco dopo l&#8217;inaugurazione dell&#8217;auditorium, i conti vanno in rosso e l&#8217;edificio viene abbandonato. Il signor Burns lo acquista e lo trasforma in una prigione. Che sia una &#8220;sottile&#8221; quanto ormai scontata metafora dell&#8217;architettura bella ma economicamente insostenibile? Starck invece suscita l&#8217;ilarità della platea con il suo franco-inglese nella performance del 2007 ai TED Talks dove dichiara che la professione del designer è inutile.</p>
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		<title>A Giamello il premio Humboldt Research</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 05:37:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prof. Elio Giamello, professore ordinario di chimica generale e inorganica presso l&#8217;Università di Torino ha ricevuto il premio Humboldt Research per la sua attività scientifica nel campo della chimica di superficie. La Fondazione Alexander von Humboldt, è una prestigiosa organizzazione no profit della Repubblica Federale tedesca che sponsorizza ricercatori di alto livello scientifico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prof. Elio Giamello, professore ordinario di chimica generale e inorganica presso l&#8217;Università di Torino ha ricevuto il premio Humboldt Research per la sua attività scientifica nel campo della chimica di superficie. La <a href="http://www.humboldt-foundation.de/en/index.htm">Fondazione Alexander von Humboldt</a>, è una prestigiosa organizzazione no profit della Repubblica Federale tedesca che sponsorizza ricercatori di alto livello scientifico e promuove la cooperazione internazionale. Martedì 24 Giugno i vincitori dei premi Humboldt tra cui il prof. Giamello saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica Horst Köhler a Berlino.</p>
<p>Elio Giamello è nato nel 1950 e si è laureato in Chimica all&#8217;Università di Torino nel 1974. In campo scientifico si è occupato con continuità della chimica di superficie di solidi e materiali inorganici. In tale contesto ha sviluppato in particolare l&#8217;utilizzo della tecnica di risonanza di spin elettronico (lo spin elettronico è una tecnica di risonanza magnetica puntata sugli elettroni) per la descrizione delle superfici e degli intermedi chimici stabilizzati alle superfici stesse con la quale ha<br />
ottenuto una rilevante serie di risultati di valore scientifico. Questi sono testimoniati da un insieme di circa 200 lavori a stampa pubblicati su giornali a diffusione internazionale e da un alto numero di inviti  a tenere relazioni o conferenze in  Congressi internazionali.<br />
È membro di società scientifiche nazionali e straniere (American Chemical Society; Gruppo Spagnolo di Risonanza di Spin Elettronico). Ha svolto intensamente attività didattica in Italia e all&#8217;estero. È professore ordinario di chimica generale e inorganica  all&#8217;Università di Torino, direttore del dipartimento di chimica IFM, direttore della scuola di dottorato in scienza e alta tecnologia dell&#8217;Università di Torino.</p>
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		<title>Un Salone del Gusto a basso impatto ambientale</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 06:02:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata a Torino la settima edizione del Salone del Gusto che si svolgerà a Lingotto Fiere dal 23 al 27 ottobre 2008
Salone del Gusto e Terra Madre 2008 pongono all&#8217;ordine del giorno questa questione: riuscire a dare motivazioni e gratificazioni sufficienti affinché i giovani ritornino alla terra. In Italia i contadini sono solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.press.slowfood.it/press/folder/salone/ita/evento2008_salone.gif" alt="" width="350" height="168" />E&#8217; stata presentata a Torino la settima edizione del <a href="http://www.salonedelgusto.it/">Salone del Gusto</a> che si svolgerà a Lingotto Fiere dal 23 al 27 ottobre 2008</p>
<p>Salone del Gusto e Terra Madre 2008 pongono all&#8217;ordine del giorno questa questione: riuscire a dare motivazioni e gratificazioni sufficienti affinché i giovani ritornino alla terra. In Italia i contadini sono solo il 3% della popolazione lavorativa, la maggior parte dei quali in età avanzata.</p>
<p>È necessario che le persone che lavorano la terra aumentino, e per fare questo è indispensabile l&#8217;apporto dei giovani. I contadini sono i veri custodi del nostro pianeta, conservatori di biodiversità e saperi tradizionali. Riuscire a rilocalizzare la produzione significa coniugare valore economico con un modello di agricoltura sostenibile. Questa non è dietrologia, ma un&#8217;idea vincente, la più moderna al mondo. E nella consapevolezza di dover rigenerare l&#8217;agricoltura attraverso i giovani, a Terra Madre ne saranno presenti migliaia, contadini e studenti. Bisogna puntare sulla loro creatività, con l&#8217;apporto del sistema universitario che deve elaborare nuove strategie economico-politico-culturali. Terra Madre è un imponente fiume carsico che ogni due anni riaffiora a Torino per portare uno straordinario valore di autostima e contenuti ai contadini i quali a loro volta li riportano nelle loro case in 154 Paesi del mondo.</p>
<p>Questa settima edizione del Salone del Gusto sarà la più grande e importante, basti pensare che l&#8217;area espositiva occuperà 60 747 mq , il 15% in più rispetto al 2006. Il Salone del Gusto e Terra Madre saranno  il primo grande evento fieristico internazionale ad applicare l&#8217;approccio sistemico con l&#8217;obiettivo di ridurre progressivamente il proprio impatto ambientale. In estrema sintesi si lavorerà per ridurre l&#8217;impatto ambientale appunto (energia, emissioni, rifiuti) dei due eventi e promuovere scenari sostenibili di consumo. Naturalmente verranno compensate le emissioni di CO2, ma solo dopo aver lavorato per ridurle e non limitandosi banalmente a compensare quanto emesso senza impegnarsi prima a contenere le emissioni.</p>
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		<title>Phylla, la city car ecologica</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/05/24/phylla-la-city-car-ecologica/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:28:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un veicolo urbano elettrico e sostenibile, che sfrutta tutte le fonti di energia alla ricerca della combinazione migliore (in primo luogo solare e idrogeno), efficiente e totalmente riciclabile, che annulla le emissioni di gas inquinanti e di anidride carbonica e riduce l&#8217;impatto ambientale durante il suo intero ciclo di vita sono le caratteristiche principali del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.regione.piemonte.it/energia/images/rsgallery/display/posteriore.jpg.jpg" alt="" width="308" height="231" />Un veicolo urbano elettrico e sostenibile, che sfrutta tutte le fonti di energia alla ricerca della combinazione migliore (in primo luogo solare e idrogeno), efficiente e totalmente riciclabile, che annulla le emissioni di gas inquinanti e di anidride carbonica e riduce l&#8217;impatto ambientale durante il suo intero ciclo di vita sono le caratteristiche principali del concept Phylla, presentato il 23 maggio a Torino durante &#8220;Uniamo le energie&#8221;.</p>
<p>Phylla nasce dalla sintesi di più forze e competenze: hanno partecipato, insieme alla Regione Piemonte, che ha sponsorizzato e finanziato il progetto, e all&#8217;Environment Park, che ha contribuito a definire e selezionare le tecnologie innovative per l&#8217;ambiente, il Centro Ricerche Fiat in qualità di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, e il Politecnico di Torino per la gestione complessiva del progetto e il coordinamento dei partners. Hanno inoltre collaborato la Camera di Commercio di Torino con il progetto From Concept to Car, l&#8217;Istituto Europeo di Design, l&#8217;Istituto di Arte applicata e Design, Novamont, il Consorzio Proplast, Sagat, Enecom, Sydera e Bee Studio.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/dDh6Wvm0fUg" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dDh6Wvm0fUg"></param></object></div>
</div>
<p>Obiettivo del progetto, la realizzazione di un concept di veicolo urbano sostenibile, ma anche economico, in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico dieci volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione a benzina. Un&#8217;auto adatta alla mobilità urbana individuale e condivisa (car sharing e van sharing) da parte di un&#8217;utenza estesa (es. persone anziane, diversamente abili) ed all&#8217;ambito professionale per l&#8217;accesso ad aree ristrette quali aeroporti, stazioni ed ospedali, località turistiche, che ricerca la migliore soluzione nell&#8217;impiego combinato di fonti di energia alternativa (solare, idroelettrica, biogas, ecc.), sperimenta materiali ad elevata efficienza strutturale e totalmente riciclabili, utilizza le tecnologie innovative più rilevanti per la mobilità urbana.</p>
<p>&#8220;Phylla viene presentato durante &#8216;Uniamo le energie&#8217; - ha sostenuto la presidente della Regione, Mercedes Bresso - perché pensiamo che il Piemonte possa rappresentare un modello in Europa e in Italia per migliorare la qualità dell&#8217;ambiente e della vita delle persone. Nasce da una sfida che noi abbiamo lanciato per avere un&#8217;auto solare, che non debba perciò avere bisogno di rifornirsi ai distributori, dotata di soluzione ecologiche e tecnologiche avanzate con telaio adattabile per diverse esigenze e con batterie capaci di durare per tutta la giornata che è stata raccolta dal Centro Ricerche Fiat e dal Politecnico di Torino. Proprio la forte sinergia tra enti, aziende e istituzioni di ricerca del territorio piemontese ha consentito di arrivare in tempi brevi a un prodotto di alta qualificazione tecnologica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il progetto - ha aggiunto l&#8217;assessore regionale all&#8217;Innovazione, Andrea Bairati - è importante come prima vera realizzazione degli investimenti sulla mobilità sostenibile. Con la scelta di promuovere attività di innovazione, trasferimento tecnologico e cooperazione industriale in quest&#8217;ambito, la Regione e il sistema piemontese di ricerca sull&#8217;automotive piemontese confermano a livello europeo la propria leadership nel settore&#8221;.</p>
<p>Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino, ha osservato che &#8220;il veicolo urbano multi-ecologico è un progetto ambizioso e allo stesso tempo irrinunciabile: il futuro è legato alle energie rinnovabili e quindi affrontiamo questa nuova sfida con la consapevolezza di avere delle ottime chance per un veicolo elettrico, economico, ecologico, multiuso. Le nostre auto sono ancora sottoutilizzate e invece possono svolgere molte funzioni di cui oggi non sono ancora capaci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il mondo della ricerca privata e dell&#8217;industria - ha sostenuto l&#8217;amministratore delegato del Centro Ricerche Fiat, Nevio Di Giusto - ricopre un ruolo fondamentale come partner per la ricerca di nuove tecnologie. Abbiamo quindi accettato la sfida lanciata con atteggiamento imprenditoriale dalla presidente Bresso, sulla quale all&#8217;inizio eravamo un po&#8217; riluttanti, e abbiamo lavorato in rete sfruttando tutte le opportunità offerte dal territorio&#8221;.</p>
<ul>
<li class="word_p"><a class="blank" title="File word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/scenari/2008/maggio/dwd/phylla1.doc">La scheda tecnica di Phylla (2.669 kb)</a></li>
<li class="word_p"><a class="blank" title="File word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/scenari/2008/maggio/dwd/phylla2.doc">Le caratteristiche di Phylla (22 kb)</a></li>
<li class="word_p"><a class="blank" title="File word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/scenari/2008/maggio/dwd/phylla1.doc">Il design di Phylla (410 kb)</a></li>
</ul>
<p class="akst_link"><a href="http://www.torinovalley.com/blog/?p=675&amp;akst_action=share-this"  title="E-mail this, post to del.icio.us, etc." id="akst_link_675" class="akst_share_link">Condividi</a>
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		<title>Il momento della meritocrazia</title>
		<link>http://www.torinovalley.com/blog/2008/05/21/il-momento-della-meritocrazia/</link>
		<comments>http://www.torinovalley.com/blog/2008/05/21/il-momento-della-meritocrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:23:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[renato brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Via Italian Innovation

&#8220;Voi siete eccellenza. Ma non dovreste esistere. Come fa ad esserci eccellenza senza premi e punizioni?&#8221;
Ha esordito così, rivolgendosi alle centinaia di funzionari e dirigenti pubblici riuniti a FORUM PA &#8216;08 per il convegno conclusivo, il ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione Renato Brunetta.
Un discorso vero, diretto, che senza mezzi termini ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?10631/c1">Italian Innovation</a></p>
<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.italianinnovation.it/html/uploads/article/image/brunetta.jpg" alt="BRUNETTA: E' GIUNTO IL MOMENTO DELLA MERITOCRAZIA" width="266" height="177" /></p>
<p>&#8220;Voi siete eccellenza. Ma non dovreste esistere. Come fa ad esserci eccellenza senza premi e punizioni?&#8221;<br />
Ha esordito così, rivolgendosi alle centinaia di funzionari e dirigenti pubblici riuniti a FORUM PA &#8216;08 per il convegno conclusivo, il ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione Renato Brunetta.</p>
<p>Un discorso vero, diretto, che senza mezzi termini ha presentato le linee di azione di Palazzo Vidoni per riportare la pubblica amministrazione ad essere un pezzo di sviluppo del paese e per restituire ai dipendenti pubblici l&#8217;orgoglio e e il senso della loro missione. Non una riforma, precisa il ministro, ma una &#8220;riformina&#8221;. Che però non farà sconti a nessuno. Merito, sanzioni, trasparenza, responsabilità. Sono queste le parole, non evocate ma scolpite nel suo dicorso, dal ministro e indicate come cardini del suo mandato.</p>
<p>Basta piattume. La pubblica amminisitrazione non deve essere più percepita da chi lavora come una gabbia piatta, senza stimoli, senza eccitazioni. Senza percorsi. Ma per fare questo bisogna cominciare a lavorare sulla produttività, sul rendimento, sull&#8217;efficacia, e trovare i giusti incentivi ma anche le legittime sanzioni per distinguere i fannulloni da chi invece opera seriamente e con senso del dovere.</p>
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		<title>Uniamo le energie: il Piemonte per l&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 01:59:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridurre i consumi di energia primaria del 20%, abbattere il livello dei gas serra del 20% rispetto al 1990 e coprire almeno il 20% del fabbisogno mediante l&#8217;uso di fonti rinnovabili.
Sono questi i tre macro-obiettivi che la Regione Piemonte, sulla falsariga di quanto previsto dalle politiche europee, si propone di raggiungere entro il 2020.
Il traguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.regione.piemonte.it/energia/images/stories/bandiera.jpg" alt="" width="244" height="156" />Ridurre i consumi di energia primaria del 20%, abbattere il livello dei gas serra del 20% rispetto al 1990 e coprire almeno il 20% del fabbisogno mediante l&#8217;uso di fonti rinnovabili.</p>
<p>Sono questi i tre macro-obiettivi che la Regione Piemonte, sulla falsariga di quanto previsto dalle politiche europee, si propone di raggiungere entro il 2020.</p>
<p>Il traguardo è ambizioso e richiederà, nei prossimi anni, la messa a punto e l&#8217;applicazione di tecnologie sempre più avanzate e sostenibili. Come è già avvenuto in passato, la Regione Piemonte sosterrà questo cammino di sviluppo con un ricco programma di interventi e con azioni concrete che spazieranno dalle opportunità concesse alle aziende per l&#8217;ideazione di progetti e sistemi innovativi alle possibilità offerte, anche sotto forma di incentivi economici, ai cittadini e alle imprese per supportare scelte sempre più consapevoli.</p>
<p>Tuttavia non basta. Per riuscire davvero a raggiungere nei tempi stabiliti i tre obiettivi, accanto alle politiche e alle iniziative di supporto, dovrà affiancarsi la collaborazione attiva di tutti i piemontesi. I molteplici aspetti dell&#8217;energia e il suo utilizzo consapevole rappresentano la nuova frontiera per ogni cittadino. I piccoli gesti quotidiani possono già avere un significativo impatto per risparmiare energie e abbattere le emissioni inquinanti.</p>
<p>Per questo, consapevole della necessità di coinvolgere tutta la popolazione, la Regione Piemonte lancia una grande sfida. L&#8217;invito, rivolto ai privati, alle associazioni e alle imprese, è quello di &#8220;Unire le energie&#8221; al fine di raggiungere per primi in Italia gli obiettivi europei e di trasformare la Regione Piemonte in un motore di traino per il nostro Paese.</p>
<p>Un obiettivo strategico: diventare il motore ecologico d&#8217;Italia e tre modalità di comunicazione: coinvolgere, motivare, condividere. Questi sono i presupposti per l&#8217;<a href="http://www.regione.piemonte.it/energia/">iniziativa di sensibilizzazione</a> che la Regione Piemonte ha attivato per sensibilizzare e stimolare la partecipazione di tutti i piemontesi sulle tematiche energetiche.</p>
<p>Per coinvolgere il maggior numero di piemontesi sono in distribuzione volantini e opuscoli informativi. Il pubblico più giovane può utilizzare questo nuovo portale messo a disposizione proprio per creare uno spazio di confronto, aggiornamento e partecipazione.</p>
<p>Momento importante della campagna è la <strong><a href="http://www.regione.piemonte.it/energia/stati-generali-dellenergia.html">Convention </a></strong>organizzata il 23 e 24 maggio al Palavela: una due giorni di lavori che segna l&#8217;inizio di una stagione ricchissima di appuntamenti e di eventi strategicamente fondamentali per il Piemonte. Occasione per riunire in assemblea generale gli enti locali, le comunità montane, le imprese e i cittadini piemontesi e per confrontarsi con esperti in campo energetico e ambientale di fama internazionale.<br />
Nelle piazze piemontesi sono organizzati concerti sostenibili: dopo il 24 maggio in piazza Vittorio con i Subsonica (testimonial della campagna), si prosegue con esibizioni dei Mau Mau in diverse località della Regione e tante altre iniziative ancora&#8230;</p>
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		<title>Italiantech: made in Italy in rete</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 07:17:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raccontare]]></category>

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		<category><![CDATA[elettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tecnologie italiane varcano i confini nazionali con www.italiantech.com, il portale internazionale vetrina dell&#8217;eccellenza produttiva made in Italy, realizzato da Federazione Anie.
Promuovere in Europa e nel mondo la tecnologia italiana; affermare all&#8217;estero la qualità italiana dei settori elettrotecnico ed elettronico; posizionare il sistema Anie in un contesto internazionale e globalizzato; favorire il business e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tecnologie italiane varcano i confini nazionali con <a class="linkblu" href="http://www.italiantech.com/browse.asp?goto=1&amp;livello=0" target="_blank"><strong>www.italiantech.com</strong></a>, il portale internazionale vetrina dell&#8217;eccellenza produttiva made in Italy, realizzato da Federazione Anie.<br />
Promuovere in Europa e nel mondo la tecnologia italiana; affermare all&#8217;estero la qualità italiana dei settori elettrotecnico ed elettronico; posizionare il sistema Anie in un contesto internazionale e globalizzato; favorire il business e lo scambio commerciale tra le imprese italiane ed estere. Questi gli obiettivi che Federazione Anie ha inteso perseguire con la realizzazione del portale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inquadra nel percorso - da tempo avviato - di progressiva internazionalizzazione delle opportunità e delle condizioni di mercato in cui operano le aziende rappresentate in Anie, in modo particolare le Pmi. Tradotto in due lingue (inglese, francese) ed entro l&#8217;anno in altre quattro (spagnolo, tedesco, russo e cinese), il sito contiene una descrizione esaustiva e sempre aggiornata dei prodotti e delle tecnologie offerte dalle imprese associate ad Anie.</p>
<p>Per ogni azienda è disponibile uno spazio web dedicato comprensivo di:profilo anagrafico; unità produttive sul territorio; informazioni economiche (fatturato; percentuale fatturato esportato; numero addetti); marchi; profilo merceologico completo di schede tecniche. La navigazione è facile ed immediata, con tre diverse chiavi di ricerca all&#8217;interno della banca dati delle oltre 700 aziende Anie: navigazione della merceologia per settore merceologico; navigazione della merceologia per area di applicazione (Citta e infrastrutture, Casa e domotica, Impresa e beni strumentali, Trasporti, Energia, Alta tecnologia);navigazione con ricerca a testo libero sulla ragione sociale dell&#8217;azienda.</p>
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