Affidabilità e tecnologie 2010

aprile 11, 2010 on 6:29 am | In Aerospaziale, Automotive, Eventi, Fare Impresa, Valley | Nessun commento

Affidabilità e tecnologie arriva alla sua seconda edizione il 14 e 15 aprile 2010. E’ una iniziativa nata per volontà di un pool di autorevoli realtà del mondo universitario, scientifico e industriale, dedicato  a quattro grandi filiere industriali: automotive, aerospace, railway e naval & yacht. Settori tecnologicamente all’avanguardia a livello mondiale ed economicamente trainanti per l’economia nazionale, fortemente coinvolti nel rispetto di svariate normative cogenti e volontarie e, pertanto, particolarmente interessati a conoscere soluzioni innovative per trasformare gli obblighi in opportunità.

Partecipano al Comitato Scientifico rappresentanti di Enti, Associazioni e primarie Aziende del Settore Automotive, Aerospace, Railway, Naval & Yacht (costruttori di veicoli, velivoli e natanti, produttori di componentistica e apparati), che con le loro conoscenze ed esperienze dirette garantiscono l’attualità e il valore delle proposte selezionate. La manifestazione potenzia la propria offerta: esposizione di strumenti, servizi e soluzioni innovative, vasto programma di seminari pratici, eventi speciali, testimonianze e appuntamenti con gli esperti, riivolta a tecnici e responsabili delle aziende e del mondo ad esse collegato.

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K-Way Motus: muoversi in maniera innovativa

marzo 31, 2010 on 10:33 pm | In Automotive, Innovare, Valley | Nessun commento

A Torino parte l’automoto

Non è una moto, ma le somiglia molto. Non è una macchina, ma ha mutuato le tecnologie più raffinate oggi in circolazione. Ed è stata pensata per essere una via di mezzo: un veicolo pensato specificatamente per le esigenze di mobilità personale urbana e suburbana. Tre ruote e due posti in linea, una cella di sicurezza a prova d’urto, un sistema di guida semplice e innovativo che al contempo piega e sterza il veicolo, una propulsione elettrica ibrida in grado di fornire a discrezione dell’utente elevate prestazioni o di funzionare soltanto con la corrente e elettrica.

Bastano pochi dettagli per capire che K-Way Motus sarà qualcosa di innovativo. Un progetto partito nel 2006 nei Laboratori di Meccatronica del Politecnico e poi sviluppato da due aziende dell’incubatore d’imprese dell’ateneo tecnologico di Torino, Actua e Ttw. Il progetto ideato dal ricercatore Stefano Carabelli ora è realtà, sospinto dall’imprenditore torinese Marco Boglione, che lo sponsorizza con il marchio KWay e dall’estro di Fabrizio Giugiaro che, alla guida di Giugiaro Design, ne ha curato lo stile e si è occupato della pelle che riveste il veicolo.

Il progetto dev’essere rilevante se K-Way Motus tra qualche giorno prenderà il volo per Detroit dove sarà esposto al Sae World Congress, il meeting della società degli ingegneri dell’automotive. E non è finita: dopo l’esposizione nella Motown sarà l’unico veicolo italiano a partecipare al Progressive Automotive X Prize, la competizione organizzata dall’X Prize Foundation riservata a veicoli sicuri, in grado di essere prodotti, omologati e consumare meno di un gallone di carburante per percorrere cento miglia (secondo i nostri parametri, si tratta di un consumo di un litro ogni 44 chilometri).

Continua la lettura K-Way Motus: muoversi in maniera innovativa…

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A Torino le batterie per le auto elettriche

marzo 17, 2010 on 8:50 pm | In Automotive, Creare, Energia, Valley | 1 Commento

Un accordo fa Regione e Rockwood Italia

Parte dal Piemonte la ricerca sul litio da utilizzare per la produzione delle batterie elettriche. La Regione infatti, ieri mattina, ha firmato un accordo con la Rockwood Italia Spa in cui si impegna a sostenere per due anni, con stanziamenti definiti «seri» dall´assessore alle attività produttive Andrea Bairati, «la ricerca su un innovativo materiale a base di litio» che sarebbe appunto la base per le batterie per l´auto elettrica. L´accordo prevede però che, tra 18 mesi, se saranno confermati i risultati positivi ottenuti nelle prime sperimentazioni, Rockwood Italia si impegni a far nascere in Piemonte «una nuova importante realtà industriale di livello internazionale, dedicata alla produzione di materiali a base di litio per batterie». Il braccio operativo dell´operazione sarà la finanziaria regionale Finpiemonte Partecipazioni.

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Pinifarina: trovato accordo con Regione e Rossignolo

ottobre 16, 2009 on 4:01 am | In Automotive, Fare Impresa, Valley | Nessun commento

Via Repubblica.it

Accordo fatto: la Pininfarina vende il suo principale stabilimento. Sulle linee di Grugliasco, i 900 dipendenti lavoreranno per Gian Mario Rossignolo, L’imprenditore torinese che ha anche rilevato l’ex Delphi di Livorno. Pinifarina cede la fabbrica alla Finpiemonte, la finanziaria pubblica della Regione Piemonte, al prezzo di 15 milioni di euro. La Regione, a sua volta, affitta lo stabilimento a Gian Mario Rossignolo a un canone di 650 mila euro l’anno per sei anni rinnovabili. Rossignolo, che in primavera aveva già tentato di acquistare un’altra storica carrozzeria torinese, la Bertone poi acquistata da Fiat, assemblerà a Grugliasco un nuovo fuoristrada relizzato in alluminio. I motori saranno prodotti a Livorno.

L’accordo garantisce che Pininfarina possa concludere le commesse in corso sulle linee che poi saranno cedute. La Regione ha ottenuto che Rossignolo copra con fidejussioni il costo dell?affitto. Ora a Pininfarina rimangono le due fabbriche di Bairo e San Giorgio Canavese dove potrebbe essere ralizzata la nuova auto elettrica equipaggiata con le batterie del finanziere francese Vincent Bolloré (sempreché lo stesso Bolloré non decida di accettare gli incentivi del governo di parigi producendo le auto negli stabilimenti ex Peugeot). Entro l’inizio del 2010 Banca Leonardo si è impegnata a trovare un acquirente della Pininfarina e dei suoi marchi dopo la decisione della famiglia di abbandonare la quota di controllo della società.

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Bertone Passa alla Fiat

agosto 6, 2009 on 12:12 pm | In Automotive, Raccontare | Nessun commento

Si chiude l’odissea della vendita Bertone

Bertone dopo una difficile crisi e diversi colpi di scena viene ceduta al Gruppo Fiat. Il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato i Commissari della Bertone a cedere l`azienda al Gruppo Fiat sulla base del piano industriale valutato positivamente dai Commissari stessi e approvato dal Comitato di Sorveglianza, che rappresenta anche gli interessi dei creditori.

Lo comunica il ministero spiegando che l`offerta Fiat «prevede un importo economico superiore a quello delle altre offerte e una prospettiva industriale a lungo termine». La cessione a Fiat – ha dichiarato il ministro Claudio Scajola, – consente di garantire il futuro di uno stabilimento storico dell’industria piemontese. Il piano prevede, infatti, il riassorbimento dei  1.137 dipendenti, che verranno gradualmente reinseriti nelle loro mansioni, e l’integrazione con la Chrysler per la produzione in Italia di alcuni modelli della Casa americana.

Fiat ha inoltre precisato che le risorse che saranno investite nel rilancio della Bertone, pari a circa 150 milioni di euro nei prossimi tre anni, sono aggiuntive rispetto al piano industriale del Gruppo per l’Italia e non andranno, dunque, a deprimere gli investimenti negli altri siti produttivi nazionali.

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L’evoluzione dell’automobile

aprile 10, 2009 on 8:38 am | In Automotive, Muoversi, Raccontare, Valley | Nessun commento

Il Museo Nazionale dell’Automobile Carlo Biscaretti di Ruffia, presenta, nel padiglione Giovanni Agnelli di Torino Esposizioni, L’evoluzione dell’automobile, un nuovo appuntamento dedicato alla storia dell’automobile, una testimonianza importante sull’attività di progettazione, studio e produzione dell’automobile; in attesa della riapertura nel 2010 della storica sede del Museo in corso Unità d’Italia.

L’evoluzione dell’automobile è un omaggio alla storia dell’automobile nella città dell’automobile, partendo dalla carrozza per arrivare fino alla Formula 1; il cammino è stato lungo, le invenzioni e le scoperte sono state molte e tanti gli uomini che hanno reso possibile tutto ciò. Una passeggiata tra vetture simbolo di un passato ancora vivo e presente, meravigliosi ed accattivanti esemplari testimoni di una evoluzione automobilistica, attraverso cui abbiamo potuto raggiungere le odierne realizzazioni tecnologiche e stilistiche.

In questo percorso storico non potevano mancare le vetture sportive che hanno accompagnato l’uomo nella sua eterna ricerca del primato e del traguardo irraggiungibile, vetture da Grand Prix, da Formula 1, da record, da rally, da Gran Turismo che hanno corso sui più famosi circuiti del mondo. Si possono ammirare le vetture che hanno fatto la storia delle gare più affascinanti di tutti i tempi dalla Mille Miglia alla Targa Florio, ai Gran Premi d’Italia, Francia, Inghilterra, Germania, alle DTM, ai rally più impervi.

La mostra è dedicata a uno dei miti fondanti della nostra società contemporanea: l’automobile. Alla fine dell’Ottocento, nessuno avrebbe scommesso sull’immenso potenziale dell’auto, ed era considerata soltanto un giocattolo su cui ricchi, nobili e benestanti si divertivano. Non passò molto tempo, che l’automobile, da stravagante oggetto per élites, si trasformò in prodotto industriale. Da allora le corse divennero un fondamentale ed insostituibile strumento di pubblicità e comunicazione: perché una vittoria portava il nome della vettura in tutto il mondo, tramite il risalto che ne dava la stampa ieri come oggi. Le competizioni diventano anche un ineguagliabile strumento di verifica, perché permettevano di sperimentare sul campo e nelle condizioni più estreme le soluzioni che via via furono adottate anche sulle vetture di serie. Inoltre le gare attiravano pubblico, giornalisti, appassionati, curiosi: dunque portavano movimento, commercio, notorietà…

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Efficienza tedesca? No, torinese

marzo 24, 2009 on 8:26 pm | In Automotive, Innovare, Raccontare, Valley | Nessun commento

Via Repubblica.it

Tutto cominciò tre anni fa, con una station wagon: «Tre anni fa Porsche ci ha chiesto di creare un allestimento per un piccolo evento. Abbiamo caricato qualche traliccio e un po´ di pannelli su una Fiat Marea e siamo partiti. Pochi giorni dopo la casa tedesca ci ha chiamati per una manifestazione un po´ più grande, poi per un´altra ancora più grande, fino a oggi: abbiamo otto furgoni, tre bilici e stiamo pensando di comprarne un quarto». A raccontare l´escalation è Roberto Picogna, il titolare del Gruppo Vento, una società di comunicazione di Torino attiva da 15 anni. Si occupa di pubblicità e marketing, ma da qualche tempo ha deciso di diversificare: «Di fronte a una crisi del settore pubblicitario abbiamo iniziato ad occuparci anche di allestimenti ed è iniziata la nostra collaborazione con Porsche».

Una scelta azzeccata, perché la casa automobilistica ha gradito il servizio offerto e ha fatto diventare il Gruppo Vento il fornitore ufficiale per tutte le nove tappe della Porsche Carrera Cup Italia, il campionato monomarca che il costruttore tedesco organizza negli autodromi del Belpaese: «Il nostro compito – dice Picogna – è creare hospitality, cioè strutture ricettive, che pur montate in 24 ore siano simili ad hotel a cinque stelle, con pavimenti in parquet, installazioni video e tutto il necessario per mettere a proprio agio le persone invitate alle gare».

Grandi ed eleganti stand, il cui prezzo può variare dai 3 ai 40 mila euro, per i quali i tedeschi vanno matti, tanto da imporre gli standard utilizzati dal Gruppo Vento a tutti i fornitori europei. Non solo: «Adesso – racconta il titolare della società – abbiamo anche un contratto importante per gestire l´hospitality dell´edizione francese del campionato e ci stiamo preparando per un maxi-progetto che riguarda le competizioni che si svolgono in Nord America e che partirà nel 2010».

Ai tedeschi, però, piace anche l´organizzazione logistica della società torinese: «Abbiamo centralizzato – spiega Picogna – tutto il materiale per gli allestimenti in un magazzino e lo mettiamo a disposizione per tutta Porsche Italia. Diventa una sorta di grande noleggio, vantaggioso per noi, per la casa madre e per le 34 concessionarie italiane».

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Il sostenibile sviluppo dell’auto

settembre 2, 2008 on 5:08 pm | In Energia, Inchieste, Raccontare, Scienza, Valley | Nessun commento

Via Torino Scienza

Le conseguenze a catena dell’impennata del petrolio si intensificano e assumono toni da incubo: negli ultimi 12 mesi, a fronte di un rincaro del 144 per cento del prezzo del barile, le tariffe elettriche sono aumentate del 10,3 per cento, ma la Banca centrale europea stima che i rincari del settore alimentare raggiungeranno addirittura il 44 per cento; nel primo trimestre 2008 le immatricolazioni di auto sono crollate del 20 per cento e i passeggeri Alitalia si sono ridotti di un quarto; autotrasportatori e pescatori sono in agitazione in tutta Europa; armatori di navi e flotte aeree riducono le velocità di crociera. Da un comparto economico all’altro, tutto il mondo dell’industria si sta attrezzando per sopravvivere al nuovo scenario. In prima linea il settore automobilistico, che dal 18 al 20 giugno ha convocato a Moncalieri (To) 150 esperti, provenienti da tutto il mondo, proprio per discutere di scarsità energetica e sviluppo sostenibile. Al convegno Gerpisa (Groupe d’etudes et de recherche permanent sur l’industrie et les salariés de l’àutomobile), riunito per la prima volta in Italia su iniziativa dell’Istituto di ricerca sull’impresa e lo sviluppo (Ceris) del Cnr, hanno partecipato docenti universitari ma, novità 2008, anche imprenditori e manager del settore.

Il programma, sviscerato in 25 sessioni parallele, ha fatto il punto su norme e politiche pubbliche, innovazioni tecnologiche, sviluppo nei Paesi emergenti, responsabilità sociale delle imprese e strategie aziendali. I ricercatori hanno presentato e discusso decine di studi sullo sviluppo sostenibile del comparto, spaziando dai motori ibridi ed elettrici alle prospettive di sviluppo in mercati nuovi come Cina e India, fino alle politiche pubbliche sui cambiamenti climatici. Particolarmente interessanti le analisi dedicate alle diverse strategie delle case automobilistiche: Fiat (a cui è stata dedicata un’intera sessione), Renault, Toyota, Audi e Bmw.

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