Una navicella contro il cancro

Luglio 30, 2008 on 3:24 pm | In Biotech, Fare Impresa, Innovare, Scienza, Valley | Nessun commento

Giovann Favro su La Stampa

La metà delle persone che lo contraggono, muore. Il cancro al colon è un killer spietato: è la seconda causa di morte per tumore dopo quello al polmone per gli uomini e al seno per le donne. Una malattia contro la quale c’è un’arma in più. Uno strumento che consente di diagnosticare il male con maggior precisione e più precocemente, senza causare dolore.

Per la prima volta al mondo Università e Regione, con la «Im3d- Medical Imaging Lab», lanciano una tecnica rivoluzionaria e uno screening per la prevenzione di questo tumore, cui parteciperanno - all’inizio del 2009 - 26 mila piemontesi.

Il progetto si chiama «Protéus», come la navicella che viaggiava nel corpo nel film di Fleischer; ha ricevuto 4 milioni e 700 mila euro (2,7 dei quali dall’assessorato all’Università), ed è stato presentato ieri alla Scuola universitaria per le Biotecnologie, dove avrà sede il cervellone centrale cui faranno capo gli ospedali coinvolti (per ora, oltre a Novara e Borgomanero, le Molinette, il Giovanni Bosco e l’Ircc di Candiolo).

Con il rettore Ezio Pelizzetti e il responsabile del centro di Imaging molecolare dell’ateneo Silvio Aime, ha raccontato i dettagli Daniele Regge, direttore della Radiologia dell’Ircc di Candiolo: «La chiave di Protéus è la colonscopia virtuale: una tecnica non invasiva che utilizza la tac. Anziché introdurre una sonda come nella colonscopia, la tac fotografa l’intestino dopo che il paziente ha bevuto un liquido di contrasto.

Dagli ospedali le immagini saranno inviate a una stazione di elaborazione dei dati, il Centro di Telediagnosi, il centro di calcolo al polo delle Biotecnologie: qui verrà stilato il referto scoprendo carcinomi, polipi e adenomi». In pratica, hanno spiegato Aime e Davide Dettori («Im3D») un nuovo software leggerà le immagini, registrando ogni variazione dalla norma. Il risultato sarà poi esaminato dal radiologo.

Nato da 6 anni di ricerche dell’Im3D con l’Ircc, Protéus ha il sostegno degli assessorati regionali alla Sanità e all’Università di Eleonora Artesio e Andrea Bairati, «per il perfetto incrocio tra ricerca pubblica e privata, e tra politica della scienza e della salute». Dopo i primi test, parte ora uno screenig su grandi numeri di persone tra la popolazione più a rischio (gli over 58). Se diagnosticato in tempo, il cancro del colon-retto si cura nel 90% dei casi.

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La facoltà si sceglie anche su YouTube

Luglio 24, 2008 on 7:52 am | In Learning, Valley | Nessun commento

Monica Perosino su Lastampa.it

Altro che segreterie polverose e gazebo piantati sotto il sole cocente di luglio: l’orientamento universitario inizia a cambiare strategie. La più originale, unica nel suo genere, è quella della Facoltà di Scienze che, per promuovere i suoi corsi, l’ha pensata bella: su YouTube ha piazzato due minifilmati di poco più di tre minuti che raccontano le disavventure di una giovane coppia alle prese con gli effetti di scelte casuali e disinformazione. «L’idea è venuta alla Commissione che si occupa di orientamento - spiega il preside Alberto Conte -, composta dai docenti più giovani della facoltà e dai rappresentanti degli studenti: hanno pensato che per arrivare in modo semplice e divertente ai ragazzi delle superiori occorresse utilizzare un linguaggio vicino a loro».
Video, musica, ironia on line (www.youtube.com/orientamente) e un invito a scegliere dopo essersi informati bene: «Il messaggio è serio, ma lanciato con un tono leggero, perché scegliere la facoltà non deve per forza essere un’esperienza noiosa, anzi».

Al Molecular Biotechnology Center, via Nizza 52, dal 21 luglio al 1 agosto e dal 25 agosto al 5 settembre, arriva anche «Orientamente», un salone dell’orientamento per le facoltà di scienze Mfn (Scienze matematiche fisiche e naturali che includono da chimica a informatica, da scienze geologiche a scienze naturali) e dalla Scuola interfacoltà di Biotecnologie.

Novità in vista anche per le altre facoltà: «Dal prossimo anno accademico - spiega Sergio Roda, prorettore dell’Università -, grazie all’accordo firmato con la Provincia qualche mese fa, partirà un programma di orientamento già dal quarto anno delle superiori, test online, incontri con i docenti e corsi integrativi a luglio e settembre».

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Il venture capital su la7

Gennaio 4, 2008 on 7:03 pm | In Innovare, Investire, Raccontare, Valley | 1 Commento

Domenica 6 gennaio 2008, alle 23.30 circa, La7 ha dedicato una puntata del suo newsmagazine “Reality” al Venture Capital con un reportage di 26 minuti realizzato in California, Wisconsin e Utah. Interviste al venture capitalist Timothy Draper e a Jarold Hutchings, il ventiquattrenne che a Salt Lake City ha creato un fondo d’investimento di 8 milioni di dollari gestito solo da studenti universitari.

Uno sguardo sul Venture capital italiano nella Silicon Valley con Giacomo Marini (Aurora Biofuels-Noventi) Enzo Torresi (A4Vison- Myqube) Roberto Crea (Creagri) e il punto sugli ultimi business nel campo delle biotecnologie, delle energie alternative e dei sistemi di sicurezza tridimensionali.

Le telecamere de La7 hanno poi seguito l’esperienza dei 5 giovani ricercatori italiani, vincitori del programma Fullbright Best dell’ambasciata americana a Roma, che hanno passato 6 mesi nella Silicon Valley ed anche l’incontro di un gruppo di imprenditori italiani con i Business Angels di Milwaukee alla ricerca dei segreti degli angel investors.

Il reportage, è disponibile registrato sul sito del programma della 7

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Torino: nasce il centro per le biotecnologie dell’Università

Settembre 18, 2006 on 12:02 am | In Biotech, Creare, Learning | Nessun commento

Nasce a Torino una scuola per le biotecnologie in un palazzo di 15 mila metri quadri per 800 studenti, 200 docenti e 15 gruppi di ricercatori.

Si occuperanno di genetica e biologia molecolare, immunologia e nefrologia sperimentale. Il palazzo e’ stato realizzato in due anni nella vecchia sede della facolta’ di medicina veterinaria in Via Nizza 52.

A disposizione tre grandi aule con laboratori attrezzati per esercitazioni di biologia, chimica e informatica.

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La Fondazione per le biotecnologie

Agosto 7, 2006 on 11:50 am | In Biotech, Creare | Nessun commento

Se oggi le biotecnologie non fanno più notizia in quanto tali, e sono percepite come un ramo innovativo ma ormai ben assestato della ricerca scientifica, lo si deve anche a istituzioni come la Fondazione per le biotecnologie, che ha contribuito a fare di Torino uno dei principali centri di gravità per l’Italia in questo campo.

La Fondazione è nata in un’epoca in cui le aziende italiane che volevano occuparsi di biotecnologie dovevano chiamare specialisti dagli Usa, dal Canada o dal Nordeuropa.

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