Il Dalai Lama a Torino
Dicembre 11, 2007 on 11:31 am | In Eventi, Raccontare, Valley | 1 Commento
Il Dalai Lama sarà a Torino il 16 dicembre per ricevere, dal Comune, la cittadinanza onoraria.
Alle ore 10, presso l’auditorium Rai di via Rossini, incontrerà i torinesi. L’ingresso per l’evento è libero, la prenotazione obbligatoria.
Nel pomeriggio alle 14,15 a Palazzo Lascaris un altro incontro in Consiglio regionale, presenti saranno gli amministratori locali e gli enti che aderiscono all’Associazione per il Tibet.
A seguire sempe alle 16, a Palazzo civico ci sarà la consegna della cittadinanza onoraria. La trasmissione dell’evento sarà esclusivamente online, in diretta sul sito del Comune di Torino
In vista dell’arrivo del Dalai Lama Tenzin Gyatso, Il Consiglio Regionale e l’Associazione per il Tibet hanno organizzato un programma intenso di iniziative con presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, conferenze e spettacoli.
Dal 12 al 15 dicembre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14, la mostra “Libri sul Tibet” e quattro incontri di presentazione di libri sulla tradizione spirituale e culturale del popolo tibetano, con l’intervento di curatori ed esperti. Negli stessi giorni, al mattino, al cinema Ambrosio proiezione di rari e apprezzati film sulla cultura tibetana.
In attesa dell’incontro si stanno smorzando le polemiche fra gli Enti pubblici territoriali e il governo cinese che notoriamente è contrario alla figura politica del Dalai Lama.
“Il Consiglio regionale del Piemonte riceverà il Dalai Lama come Nobel per la pace. Si tratta di un’iniziativa di alto valore culturale, e ciò non significa che la nostra Regione sia nemica della Cina”: è quanto ha dichiarato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, durante l’incontro privato avuto il 10 dicembre con il console generale della Cina in Italia, Zhang Liming.
“Non si tratta di un evento politico-istituzionale - ha specificato Bresso - perché come Regione non abbiamo alcuna competenza in politica estera, materia di cui si occupa esclusivamente il governo nazionale. Accogliere una figura spirituale e religiosa importante in tutto il mondo non significa contestare o intromettersi nelle decisioni politiche di un altro governo”. “Anche quando venne Rigoberta Menchù - ha proseguito - l’accogliemmo come testimone di pace senza per questo rapportarci con il governo guatemalteco”.
Tags: cittadinanza_onoraria, comune_di_torino, dalai_lama, nobel_per_la_pace, regione_piemonte, tibet
I veri conti del buco Virtual
Novembre 23, 2007 on 5:57 pm | In Inchieste, Valley | 1 CommentoRaphael Zanotti su La Stampa
Che l’operazione di acquisizione degli studios cinematografici Lumiq da parte del Virtual Multimedia Park sarebbe stata economicamente un bagno di sangue per il Comune di Torino già aleggiava. Ma a vederli lì, in colonna, tutti i soldi spesi in questi anni, fanno impressione. Quando ieri l’Agenzia per i servizi pubblici locali ha consegnato il proprio dossier ai capigruppo, così come le era stato richiesto il 28 giugno scorso, è accaduto un vero terremoto politico. La minoranza (Michele Coppola, Daniele Cantore, Antonello Angeleri, Agostino Ghiglia, Mario Carossa, Giuseppe Lonero e Dario Troiano) ha subito chiesto e ottenuto che il presidente dell’Agenzia, Carlo Foppa, venisse sentito in commissione.
E anche Luca Cassano e Monica Cerutti (Prc e Sinistra Democratica) hanno dichiarato che è ora che il Comune rivaluti la sua presenza in Virtual. I numeri del dossier sono preoccupanti: 10 milioni di euro prestati dal 1996, capitale sociale ridotto a poco più di un milione dai più di 5 iniziali, 2,3 milioni di contributi a fondo perduto e 4 milioni di debito verso la città di Torino. Soldi spesi in passato. Ma ancora si spende visto che a novembre la giunta comunale ha deciso di decurtare gli affitti dei locali: dai 150 mila ai 50 mila euro l’anno. Si annuncia battaglia. Uno dei documenti più interessanti del dossier è di certo il parere dell’avvocato Antonio Ciccia, che non c’è andato morbido.
Secondo il legale l’acquisto di Lumiq, società decotta riferibile all’ex socialista Ignazio Moncada, presenterebbe «profili di inopinabilità per almeno due motivi». Primo: sarebbe incompatibile con lo Statuto del Virtual, che ha come compito la promozione del settore e non diventare un operatore sul mercato. Secondo: economicamente un disastro. La società di revisione Pricewaters Coopers, in aprile, diceva di Lumiq: «Emerge un serio dubbio che la società sia in grado di continuare come azienda in funzionamento».
Il vicesindaco Tom Dealessandri liquida il dossier con poche parole: «Ormai si è speso più in pareri che nell’operazione», dice. Ammette che l’operazione è andata male ma anche che il dossier non è aggiornato: «Dopo l’estate Lumiq si è trasformata in srl per costare meno e presto sarà spenta». Lunedì verrà presentato a Barcellona il famigerato film di animazione Donkey Xote, che tanti denari ha drenato. E Sergio Toffetti, presidente di Virtual, annuncia: «Abbiamo ceduto i diritti internazionali incamerando 650mila euro, pensiamo di chiudere il bilancio in pareggio». Le battaglie contro i mulini a vento, però, sono costati uno sproposito e ora qualcuno presenta il conto.
Tags: comune_di_torino, contributi_a_fondo_perduto, la_stampa, multimedia_park, virtual_multimedia_park
Per un mese Torino torna capitale nel nome dell’arte
Novembre 9, 2007 on 5:19 am | In Innovare, Muoversi, Raccontare, Valley | Nessun commentoLaura Siviero sul Sole 24 Ore Nordovest
Inizia a Torino «Contemporary arts, il mese dedicato all’arte contemporanea. Mostre suoni, luci concorsi e iniziative ruotano intomo ad Artissima, fiera internazionale giunta alla 14esima edizione. Da venerdì al 17 novembre la kermesse del Lingotto sarà protagonista degli eventi. Guidata da Andrea Bellini, quest’anno ha destinato ampio spazio a 17 giovani gallerie d’avanguardia provenienti da otto Paesi che per la prima volta sono ammessi alla fiera su un totale di 131 gallerie presenti.
Convegni e dibattiti completano l’esposizione, insieme a “Shanghype!”, una rassegna video dedicata alla nuova scena artistica cinese, performance ed eventi musicali con la partecipazione di alcuni dei protagonisti dell e neo-avanguardie artistich e e musicali.
Durante Artissima, nell’ambito di “Contceporary Arts Torino Piemonte” musei, fondazioni, spazi pubblici e privati ospiteranno inaugurazioni e mostre internazionali. Da ieri sono tornate le “Luci d’artista” e, sabato - durante la “Notte delle arti contemporanee” - si potranno visitare gallerie, musei e altriluoghi espositivi. Ci sarà anche un grande evento musicale realizzato da Club to Club, il festival internazionale dì musica e arti elettroniche. Il 28 aprirà la mostra “Io espongo” legata all’omonimo concorso, promossa dall’Associazione Azimut, che ha visto passare in questi 10 anni di attività 1500 artisti. «Contemporary art - spiega Francesco De Biase direttore dipartimento arti visive del Comune di Torino - è un’operazione nata per aggregare i soggetti verso una stagione delle arti contemporanee».
La kermesse è considerata premiante anche dagli indicatori nazionali. Secondo l’ultima ricerca del Laboratorio Nomisma sul Commercio dei beni artistici - “L’arte moderna e contemporanea e il suo mercato in Italia”, presentata ad artVerona a fine ottobre - emergono alcune peculiarità del Nord-Ovest. Il report, che prende in esame 464 tra case d’asta e le gallerie sul territorio nazionale, evidenzia come aspetto negativa dell’area che le gallerie non partecipano alle fiere nazionali e internazionali. «Si tratta di un mercato un po’ chiuso - spiega Stefano Stanzani, direttore scientifico del Laboratorio Nomisma -, con regole di marketing locali. Artissima. invece, ha un respiro internazionale». Mentre nel resto d’Italia il 40% (in media) utilizza un ufficio stampa, nel Nord-Ovest per promuovere aste ed esposizioni si resta ancora legati ai cataloghi riviste e siti internet. Un altro dato significativo, che movimenta il dibattito sul mercato dell’arte, è quello relativo alla tipologia di clienti che nel Nord-Ovest sono principalmente i musei e gli enti pubblici, un comparto che vale il 15% rispetto al 5,6% della media nazionale.
«Da un punto di vista economico - interviene Luca Beltrametti, ordinario di economia alla facoltà dì Economia dell’Univesrità di Genova - si assiste a costi di transazioni delle case d’asta elevatissimi, anche il 25% e oltre per le più blasonate, con regole molto meno strutturate ad esempio del mercato finanziario. Visto che ci sono in gioco rilevanti interessi pubblici e privati nell’utilizzo del mezzo arte, in particolare nel Nord-Ovest, è utile chiedersi se esista una bolla speculativa, anche per salvaguardare l’allocazione delle risorse pubbliche. Sono dunque benvenute iniziative d’informazione come quella de “Il Sole-24ore” che, insieme al Giornale dell’arte, produce “Plus 24 sull’arte”».
Tags: Contemporary-arts, arte_contemporanea, arte_moderna, beni_artistici, comune_di_torino, luci_d_artista
Premio Odisseo 2007
Settembre 14, 2007 on 7:31 am | In Eventi, Innovare | Nessun commentoGiunge quest’anno alla sua terza edizione il Premio Odisseo, riservato ai manager di aziende del territorio piemontese e valdostano.
Ideato dai manager del Club Dirigenti Vendite e Marketing (CDVM) e del Club Comunicazione (CCI) dell’Unione Industriale di Torino, il Premio si è via via allargato, estendendosi dall’anno scorso al Club dei Direttori Amministrativi e Finanziari (CDAF), al Club dei Dirigenti Tecnici (CDT), al Club dei Dirigenti di informatica (CDI). A tutti questi si aggiungono quest’anno altri due enti promotori, l’Associazione Italiana di Management degli Approvvigionamenti Sezione Piemonte, e l’Associazione Torinese Laureati di Economia.
Odisseo 2007 vuole essere uno stimolo ai manager delle varie professioni a migliorare continuamente se stessi: “L’obiettivo è quello di motivare le aziende e i propri manager ad essere esempi di eccellenza e innovazione nell’ambito delle proprie competenze. In particolare verranno premiati i manager che abbiano contribuito al successo aziendale con creatività e spirito innovativo, ognuno nell’ambito della propria professionalità specifica, ma anche con un occhio all’ interdisciplinarietà e alla trasversalità”.
Saranno quindi 6 i premi, uno per ciascun ramo professionale, più 1 superpremio, per il manager che si sarà particolarmente distinto non solo nella sua professione ma nell’interfunzionalità e nell’interdisciplinarietà.
Il Premio si avvarrà anche quest’anno del patrocinio di: Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Unione Industriale di Torino, nonché del sostegno di numerosi e di sponsor privati.
Il sito del premio Odisseo 2007
Tags: comune_di_torino, premio-odisseo, provincia_di_torino, regione_piemonte, unione_industriale_di_torino
I Love Artom
Giugno 1, 2007 on 7:54 am | In Creare, Investire, Raccontare | Nessun commento
E’ nato www.loveartom.it e il relativo blog che fanno parte di un piano di comunicazione per raccontare il percorso di trasformazione che il quartiere di via Artom ha vissuto in
questi anni, dall’abbattimento degli edifici di via Fratelli Garrone 73 e via Artom 99, fino all’attuale progetto di edificazione di un complesso a uso residenziale e commerciale che è stato concepito nel rispetto dell’ambiente, utilizzando nuove tecnologie per il risparmio energetico e ponendo particolare attenzione alla creazione di mix socio-generazionale, con alloggi destinati in gran parte a giovani coppie al di sotto dei 40 anni.
Il piano prevede una serie di eventi comunicativi: il sito web, contenitore creativo e dinamico di tutte le iniziative, affissioni, documenti-video, partnership con soggetti culturali per l’organizzazione di eventi in cantiere/quartiere perché i cittadini possano riappropriarsi di questa parte di città.
L’obiettivo è comunicare le positività dell’area, dai lavori di risistemazione degli edifici, alle potenzialità del Parco Colonnetti, alla volontà di creare mix sociogenerazionale, a interventi integrati e orizzontali per superare il concetto tradizionale di periferia.
Il Blog vuole diventare luogo di comunicazione tra gli abitanti di Via Artom e tra questi e le istituzioni coinvolte nel progetto di riqualificazione urbana del quartiere Mirafiori Sud. Il documentario: quelli di via Artom, il palazzo che non c’è più
La conferenza stampa di lancio del progetto Love Artom, di un quartiere ci si innamora si terrà martedì 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, alle ore 12 presso la Sala Colonne del Comune di Torino.
Tags: artom, blog, comune_di_torino, youtube
Open Source:risorsa per l’innovazione e per l’ICT
Maggio 18, 2007 on 6:20 pm | In Bit e Chip, Innovare, Learning | Nessun commentoVenerdì 18 maggio 2007 alle ore 17,30 al Centro Studi Bruno Longo - Via Le Chiuse 14 - Torino si svolge un tavolo di lavoro per individuare strumenti normativi e finanziari per lo sviluppo dell’open source in Piemonte: una legge regionale; i fondi DOCUP; educational nelle scuole; servizi per le PA, per le imprese e per i cittadini.
Introduce
- Marco STEFFENINO coord. InnovAzione Osservatorio ICT, Torino
Relazioni
- Raffaele MEO Dip. di Automatica e Informatica, Politecnico di Torino
- Federico DI GREGORIO Imprenditore software libero, Torino
- Giuseppe BENEDETTO Direttore sett. Industria, Regione Piemonte
Dibattito
- Andrea BAIRATI Ass. Politiche Innovazione, Regione Piemonte
- Giuseppina DE SANTIS Ass. Attività Produttive, Provincia di Torino
- Tom DEALESSANDRI Ass. Attività Produttive, Comune di Torino
- Francesco BRIZIO Presidente, CSI Piemonte
- Roberto REMMERT Presidente, Unimatica API Torino
- Renato PARENTE VicePresidente, ICT Unione Industriale Torino
Modera
- Claudio RUFFINI Presidente InnovAzione Osservatorio Reg.le ICT, Piemonte
Conclude
- Claudio LUBATTI Coordinatore Prov.le, DL La Margherita
I primi 5 anni di Torino Wireless per la crescita del territorio
Febbraio 15, 2007 on 12:06 pm | In Bit e Chip, Eventi, Innovare, Investire | Nessun commento
Il 2007 rappresenta il quinto anno di attività del Distretto Tecnologico dell’ICT del Piemonte e della Fondazione Torino Wireless, suo strumento operativo e di governance. Il Distretto è a metà percorso del suo orizzonte strategico e del mandato decennale avuto dai suoi promotori.
L’incontro sarà quindi l’occasione per tracciare un bilancio economico, industriale e finanziario, per documentare l’apporto fornito al tessuto imprenditoriale e condividere il percorso tracciato da Torino Wireless per consolidare il Distretto nel prossimo quinquennio. Una strategia di sviluppo in sintonia con gli indirizzi della programmazione regionale che vede la Fondazione sempre più come soggetto animatore e di coesione delle reti informali territoriali che uniscono pubblico e privati.
Continua la lettura I primi 5 anni di Torino Wireless per la crescita del territorio…
Tags: compagnia_di_san_paolo, comune_di_torino, confindustria, distretto_torino_wireless, politecnico_di_torino, regione_piemonte, unione_industriale_torino
Torino, parte l’operazione Mirafiori
Gennaio 9, 2007 on 12:15 pm | In Creare, Fare Impresa, Innovare, Investire, Valley | Nessun commentoDal Sole24Ore del 9 gennaio 2007
Entra nel vivo, a un anno dall’acquisto dei terreni ex Fiat, l’operazione per la riconversione di 300mila metri quadrati di su stabilimenti automobilistici nell’area di Mirafiori, a Torino. A gestire l’operazione è la società di trasformazione controllata al 40% da Comune di Torino e Regione Piemonte, con la Provincia e la stessa Fiat al 10% ciascuno. “Torino Nuova Economia” (Tne), che ha acquistato gli immobili da Fiat nel dicembre 2005 per 67 milioni, presenterà entro gennaio il master plan delle trasformazioni. Previsto il centro di design industriale del Politecnico (sarà il primo intervento), un incubatore per imprese innovative, spazi per nuove attività produttive innovative. Saranno coinvolte imprese di costruzione o sviluppatori immobiliari. Debutta questa settimana la nuova sezione del giornale “Città e Grandi Reti”, nuova sintesi dei filoni informativi già trattati su trasformazione urbana, immobiliare, infrastrutture, Project fmancing, opere pubbliche.
A un anno dall’acquisto di 300mila mq dello storico stabilimento Fiat di Mìrafori, Torino Nuova Economia (Tne), la società pubblica incaricata di valorizzare le aree, è pronta a muovere i primi passi per la realizzazione del Mobility Village, un distretto dì attività innovative di ricerca, formazione e produzione legale al settore della mobilità. Su un primo lotto (comparto A) è in arrivo l’accordo di programma per realizzare, entro agosto 2008, il centro del Design industriale del Politecnico, cofinanziato da fondi europei. Intorno a questo nucleo è allo studio un master pian (che potrebbe essere presentato già il 15 gennaio per il Cda di Tne) per capire quale sìa la strada da percorrere.
Sono aperte tutte le ipotesi: sia la vendita diretta dei terreni e degli edifici così come sono, sia la trasformazione delle aree per procedere in un secondo tempo alla cessione o all’affitto. “L’imperativo - spiega Mauro Zangola, amministratore delegato di Tne — è decidere entro uno o due mesi, per poter dare le prime risposte agli operatori che hanno manifestato interesse a insediarsi”. Sulla trasformazione delle aree lavora a ritmi serrati anche il Comune: la variante per il centro Design, inclusa nell’accordo di programma, prevede un ampliamento delle funzioni ammesse, sempre nell’ambito di quella produttiva attuale. L’accordo del 2005 A dicembre 2005 gli enti locali e la Fiat hanno siglato il protocollo d’intesa, seguito dagli atti di vendita, per l’acquisto da parte degli stessi enti locali di 300mila mq all’interno della fabbrica di Mirafiori (il 10% dello stabilimento) e dell’area di 300mila mq del Campo Volo, fra Torino e Collegno.
In cambio l’azienda si è impegnata a dar vita a un piano di rilancio di Fiat Auto che prevedeva, come prima azione, l’avvio a Torino di una linea della Punto. Le aree sono state cedute per 67 milioni di euro (60 per Mirafiori e sette per il Campo Volo): la valutazione è stata affidata a uno staff del Politecnico guidato dal professor Ricardo Roscelli. “La valutazìone - spiega Roscelli - è stata condotta senza un master pian definito ma partendo dello stato dei terreni e dei fabbricati, alcuni in ottime condizioni e altri da demolire. Sono state quindi valutate diverse ipotesi di trasformazione, tenendo conto di cubature più basse rispetto a quelle indicate nel Prg, che prevede indici elevati per le aree produttive, e calcolando anche eventuali costi di demolizione e bonifica”.
Forse oggi la Fiat non sarebbe più disposta a vendere i terreni per la stessa cifra: non a caso resta una clausola senza seguito (almeno per ora) quella inserita nel contratto di vendila che prevede una prelazione degli enti locali nel caso di dismissione di ulteriori 600mila mq di Mirafiori. Tuttavia è necessario tener conto del periodo di crisi che l’azienda attraversava nel 2005. Senza dimenticare che la Fiat mantiene il 10% del capitale di Tne. Società di trasformazione Le aree sono state acquisite da Torino Nuova Economia (Tne), società per azioni di nuova cosnruzione (Newco) a maggioranza pubblica, partecipata dal Comune di Torino tramite la Finanziaria Città di Torino Srl (40%) e dalla Regione Piemonte tramite la Finpiemonte (40%), dalla Provincia (10%) e da Fiat (10%). La società, attiva solo dallo scorso 10 ottobre, opera sul modello di una società di scopo o di una Stu e si avvale per ora della struttura operativa di Finpiemonte.
II centro Design L’area di Mirafiori è stata suddivisa in tre lotti. Il primo a essere sviluppato sarà il comparto A, che si estende per 150mila mq tra largo Orbassano e corso Settembrini, dietro il Motor Village Fiat e gli uffici della Ibm. In quest’area sorgerà il centro di Design industriale del Politecnico, un polo universitario cofinanziato per 4,5 milioni da fondi Docup 2000-2006 e oggetto di un protocollo d’intesa sigiato a gennaio 2005 fra Comune, Provincia. Regione e Ateneo. Per non perdere i finanziamenti europei, fra fine gennaio e inizio febbraio dovrà essere approvato l’accordo di programma: il centro, almeno per un primo lotto funzionale, dovrà essere operativo entro agosto 2008. Il progetto del centro Design, che sarà realizzato da Tne e su cui è già aperta la conferenza dei servizi, è stato sviluppato dallo studio Isolarchitettì su incarico di Siti, l’Istituto superiore sui sistemi territoriali per l’innovazione presieduto da Roscelli e fondato dalla Compagnia di San Paolo e dal Politecnico: proprio a Siti la città, nel pieno della crisi Fiat, aveva già affidato uno studio sui possibili scenari di trasformazione per Mirafiori.
A far fronte alle spese di progettazione è stata la Compagnia,di San Paolo che appoggia Comune e Politecnico per lo start-up del centro Design e che ha consegnato il progetto a Tne. I centro si svilupperà su una superficie di circa 17mila mq di Slp (su 120mila mq di Slp del comparto), all’interno di una paRte del fabbricato ex Dai. Il progetto, che vale circa 30 milioni, è diviso in lotti. Un primo lotto prevede la creazione, per il 2008, di sei moduli che si sviluppano su due piani ciascuno, coperti dal tetto del capannone che viene mantenuto nella struttura ma modificato per permettere l’ingresso di fasci di luce. I moduli, caratterizzati dall’uso di materiali diversi, sono destinati a ospitare aule, biblioteca e spazi per la didattica.
In un momento successivo sarà invece realizzato un edificio cilindrico (in memoria dei gasometri dell’area) per ospitare un centro congressi, bar e ristoranti. L’Urban Center ha inoltre sviluppato, su richiesta della città, una prima ipotesi di master plan del comparto A che prevede la creazione di strutture per la ricerca, incubatori d’impresa, parcheggi, aree verdi e di una foresteria universitaria. La variante al Prg L’accordo di programma darà il via libera alla variante parziale per il comparto A di Mirafiori. L’area non cambierà destinazione d’uso: al contrario a fronte dì una diminuzione degli indici territoriali (da 2 a 0,8 mq/mq) saranno ampliate le funzioni inserendo a fianco del produttivo la possibilità di insediare attività ricettive, terziarie, di università, congressuali per un minimo dell ‘80% di Slp (compreso il produttivo) e di attività di servizio alle imprese e Aspi per un massimo del 20% di Slp di cui non più del 50% per attività commerciali. Zone B e C e Campo Volo Meno sviluppato il futuro dei restanti 150mila mq di Mirafiori, suddivisi nei lotti B e C. “Questi terreni - prosegue Zangola - saranno’ destinati a ospitare in prevalenza attività manifatturiere. Ci sono già giunte sette manifestazioni di interesse fra cui quella di Prima Industrie, azienda innovativa che si occupa di laser, e della Italcar di Rivalta, specializzata in veicoli elettrici. Scopo del master pian sarà definire condizioni e tempi per l’insediamento di imprese”. Nessuna idea, invece, sul futuro del Campo Volo: per i 600mila mq fra Torino e Collegno, che s’intrecciano con la riqualificazione di corso Marche, il futuro resta tutto in salita.
Tags: comune_di_torino, fiat, mirafiori, politecnico, regione_piemonte, sole24ore, trasformazione_urbana
Powered by WordPress
Valid XHTML
and CSS
This site is licensed under Creative Commons Non Commercial Share Alike License 
Torino Valley is hosted by Top-ix Torino Piemonte Internet Excange












