Google University Challenge
Gennaio 18, 2008 on 11:31 am | In Bit e Chip, Creare, Innovare, Learning, Valley | 1 Commento
I docenti delle Università italiane possono collaborare con Google per presentare ai propri studenti il mondo della comunicazione pubblicitaria partecipando ad un concorso internazionale dedicato proprio a loro.
Si chiama ‘Google Online Marketing Challenge’ l’inziativa creata per dare agli studenti iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello la possibilità di sperimentare, nel corso dei loro studi, le nuove leve di comunicazione per promuovere un business.
I gruppi partecipanti riceveranno l’equivalente di 200 dollari (circa 135 euro) da investire, secondo la propria strategia, in pubblicità online su Google AdWords e lavorando a stretto contatto con aziende che hanno deciso di provare a sfruttare la search advertising come nuova leva di marketing per raggiungere i propri obiettivi di business.
Gli studenti avranno a disposizione tre settimane consecutive per ideare la campagna pubblicitaria online, ottimizzarla e valutarne i risultati utilizzando tutti gli strumenti gratuiti messi a disposizione da Google, in gara con i progetti provenienti dalle università di tutto il mondo. Nel corso di questo periodo ciascun gruppo dovrà consegnare due report, uno ad inizio progetto e uno a conclusione, che verranno valutati da una giuria internazionale di docenti incaricata di decretare il vincitore sulla base del successo raggiunto dalla campagna pubblicitaria.
Il concorso inizia a febbraio 2008 e termina a fine maggio, è aperto a qualunque corso universitario e post universitario nel mondo.
Gli studenti avranno a disposizione tre settimane consecutive per ideare la campagna pubblicitaria online, ottimizzarla e valutarne i risultati utilizzando tutti gli strumenti gratuiti messi a disposizione da Google, in gara con i progetti provenienti dalle università di tutto il mondo. Nel corso di questo periodo ciascun gruppo dovrà consegnare due report, uno ad inizio progetto e uno a conclusione, che verranno valutati da una giuria internazionale di docenti incaricata di decretare il vincitore sulla base del successo raggiunto dalla campagna pubblicitaria.
Numerose università in Italia e nel mondo hanno già aderito all’iniziativa e restano ancora due settimane perché se ne aggiungano altre. Il concorso inizia a Febbraio 2008 e termina a fine Maggio, è aperto a qualunque corso universitario e post universitario nel mondo.
Informazioni sul concorso:
- I docenti registrano il proprio corso e dividono gli studenti in gruppi di lavoro.
- Ciascun gruppo di lavoro o docente individua aziende, con meno di 100 impiegati, che dispongano di un sito Internet ma non utilizzano strumenti per la comunicazione online come AdWords. Dalla collaborazione tra studenti e aziende vengono fissati gli obiettivi da raggiungere attraverso la campagna di marketing online.
- Nel corso di tre settimane i gruppi lavorano per creare e ottimizzare le proprie campagne, inviando due report di descrizione e analisi della strategia, ad inizio e fine progetto.
- Per creare uno standard di partecipazione per tutti gli studenti nel mondo viene data la possibilità di completare il progetto in tre settimane consecutive, a partire dal 10 Febbraio 2008 fino al 24 Maggio 2008.
Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo
www.google.com/onlinechallenge/index.html
Mind The Bridge per favorire l’innovazione
Novembre 29, 2007 on 6:53 am | In Fare Impresa, Innovare, Investire, Valley | Nessun commentoFavorire la creazione di canali che possano favorire la nascita e lo sviluppo dell’Innovazione tecnologica. Ecco l’obiettivo con cui nasce “Mind The Bridge”, la nuova iniziativa no-profit che si propone di promuovere una nuova imprenditorità italiana, favorendo la creazione di canali che possano favorire la nascita e lo sviluppo dell’Innovazione tecnologica.
“Mind The Bridge” è infatti una “business plan competition” per nuove idee imprenditoriali che offre ai suoi vincitori la possibilità unica di presentare il proprio progetto alla comunità di investitori ed imprese della Silicon Valley, uno dei principali generatori di innovazione tecnologica al mondo.
Marco Marinucci, dirigente di Google nonché ideatore ed organizzatore principale di “Mind The Bridge”, è convinto che l’Italia sia lontana dall’esprimere appieno il suo potenziale: “Il mondo imprenditoriale Italiano si trova oggi nella strana situazione di avere molte idee innovative ma di essere incapace di realizzarle”. “Le cause di questo fenomeno sono complesse”, contina Marinucci, “ma possono almeno in parte ricondursi alla mancanza di due fattori: una cultura imprenditoriale al passo con i tempi, e dei role model.
L’idea di “Mind The Bridge” è di dare la possibilità di avere accesso a entrambi questi elementi attraverso il migliore apprendimento possible - l’esperienza diretta”. Già prima del suo lancio ufficiale, “Mind The Bridge” ha già ottenuto un risultato di rilievo, riuscendo a riunire in un’unica iniziativa quattro entità indipendenti volte allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti.
Queste entità, oggi partner ufficiali di “Mind The Bridge”, sono BAIA (Business Association Italy America), SVIEC (Silicon Valley Executive Council), First Generation Network e il programma “Partnership for Growth” dell’Ambasciata Americana a Roma. Tali associazioni, parte attiva del comitato organizzatore dell’iniziativa, metteranno a disposizione le proprie reti di membri e di contatti per agevolare la possibilita’ di sviluppo dei progetti con maggiore potenziale di crescita.
“Mind The Bridge” ha già trovato su entrambe le sponde dell’Atlantico molti sostenitori, i quali trovano un illustre esponente nell’Ambasciatore USA in Italia Ronald Spogli: “iniziative come questa possono fare la differenza: aprire un canale di scambio e confronto tra la Silicon Valley e l’Italia è la strategia migliore per convincere i giovani imprenditori italiani che il successo imprenditoriale è alla loro portata”.
Tags: business_plan_competition, google, nuove_idee_imprenditoriali, silicon_valley
Web 2.0 The Second Internet Revolution
Maggio 4, 2007 on 5:42 am | In Bit e Chip, Raccontare, Review, Valley | Nessun commentoPubblicato, secondo un percorso originale ed innovativo, “Web 2.0 The Second Internet Revolution” il libro che vuole spiegare a tutti, in modo semplice, cosa sia il nuovo rivoluzionario fenomeno culturale che interessa il web. Una lettura immancabile per chi vuole comprendere il nuovo fenomeno di Internet: il Web 2.0
Il libro di Luca Grivet Foiaia, presentato alla stampa in occasione della Fiera del Libro, spiega con tono semplice e colloquiale, con esempi, metafore, immagini e citazioni, i diversi elementi e concetti alla base del Web 2.0 in una visione globale d’insieme.
Il libro
Una guida per tutti, una sintesi divulgativa, organizzata, completa che sarà utile a chi vuole capire, con un minimo d’approfondimento, con che cosa deve o dovrà avere a che fare. Vengono toccati tutti i temi che compongono il fenomeno, bilanciando componente tecnologica e culturale. Il risultato è un vero compendio sul Web 2.0.
“Spiegare cosa sia il Web 2.0 è complesso” ha detto Luca Grivet “perché oggi siamo di fronte ad un cambiamento più culturale che tecnologico, diversamente da com’era stato per Internet anni fa (nell’1.0)” “Il Web 2.0 è presente ogni volta che clicchiamo ‘Cerca’ su Google. Senza rendercene conto coinvolge già oggi tutti noi. Lo scopo di questo libro ” ha proseguito Luca Grivet, ” è di contribuire al fenomeno del Web 2.0 raccontandolo come se ne parla sulla rete, perché questo movimento, questo fenomeno sociale, ha il gran merito di far parlare di sé, di tecnologie, di società e di persone stimolando la riflessione, il dialogo, la comunicazione, l’iniziativa e quindi l’innovazione.”
“Web 2.0 The Second Internet Revolution”
di Luca Grivet Foiaia
prefazione di Vittorio Pasteris
200 pagine - €14,85 prezzo versione Beta su Lulu.com
L’anteprima del libro
Il percorso di pubblicazione - Un libro in Beta
Il libro, sposando la filosofia del fenomeno che descrive, esce in versione Beta. Si tratta, infatti, di una versione completa e dignitosa, ma ancora non definitiva e quindi potenzialmente con alcuni “piccoli bug”.
L’idea di base è quella dell’autore che fa tutto: scrive, impagina, fa la grafica e poi, non appena finito il libro, grazie all’utilizzo del servizio print on demand di Lulu, lo pubblica e lo rende disponibile alla vendita online su www.Lulu.com . Lulu si occuperà di stampare e di consegnare anche una sola copia venduta.
Successivamente, effettuato il primo periodo di presenza on line e raccolti i feedback dei beta tester (i lettori che possono acquistare il libro ad un prezzo ridotto) ed effettuate le opportune correzioni, si passa alla distribuzione sui canali tradizionali. L’Editore del libro è LULU. In caso di risultato positivo, l’autore può poi liberamente decidere di passare con un editore tradizionale.
Tale modello è vantaggioso per tutti gli attori coinvolti:
- L’autore che pubblica senza attese la propria opera e che, se meritevole, può avere il riconoscimento dal mercato
- Lulu perché stampa e vende il libro
- Un eventuale editore successivo, che rischia poco in quanto può inserire tra i suoi un libro che ha già avuto riscontri dal mercato
- I lettori che vedranno uscire dai cassetti tanti libri belli ed utili.
“Avrei potuto mettermi direttamente a cercare un editore per la pubblicazione, d’altronde è solo il terzo libro in Italia che parla dell’argomento. ” ha dichiarato Luca Grivet, “però, un po’ per uscire prima e un po’ per essere più aderente agli aspetti culturali descritti nel libro stesso, ho preferito tentare una strada diversa, forse più rischiosa, più difficile, ma sicuramente più entusiasmante. Sarei chiaramente lusingato di essere contattato da un editore importante per la pubblicazione del libro, questo significherebbe che la sperimentazione è riuscita e potrei avere un grande supporto nella distribuzione. Credo in questo percorso, perché ritengo sia fondamentale cercare di trovare dei punti d’incontro tra il modo tradizionale di fare le cose e quello innovativo, entrambi i mondi hanno bisogno uno dell’altro e da guadagnarci.”
L’autore
Torinese, Economista di formazione e Consulente di Business ed ICT di professione, Luca Grivet Foiaia coltiva una vera passione per il Web da più di dieci anni.
Collabora a titolo personale a diverse iniziative di nicchia ed a sperimentazioni di successo legate a business, media e tecnologia Web.
Questo libro, per come è scritto e per come è nato, è l’ultima delle sue iniziative
Collaborazioni
TOP-IX (TOrino Piemonte Internet eXchange
Consorzio senza fini di lucro che, nell’ambito del proprio mandato, partecipa al programma di sviluppo della Regione Piemonte Wi-Pie supporta il lancio e la diffusione di “Web 2.0 The Second Internet Revolution” di Luca Grivet Foiaia
LULU
Fondata nel 2002, Lulu è il mercato a maggior crescita nel mondo per la pubblicazione su richiesta nel campo del fai da te digitale. Lulu.com pubblica e distribuisce “Web 2.0 The Second Internet Revolution” di Luca Grivet Foiaia
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