Cacciatori di cervelli
Luglio 23, 2008 on 7:18 am | In Innovare, Investire, Learning, Scienza, Valley | Nessun commentoMaurizio Tropeano sulla Stampa
Tags: innovazione, internazionale, piemonte, politecnico, ricerca, torino, universitaAdalgisa Caccone ha lasciato il dipartimento di Ecologia e biologia evolutiva per venire ad insegnare per sei mesi all’Università di Torino. E come lei sono arrivati Regina Demina dalla Rochester University; Mishra Subhash dal dipartimento energetica dell’Indian Institute of Technology Guwahati; James Barber, docente all’Imperial College London. In tutto sono stati attivati 18 contratti per quelli che vengono definiti «visiting professor», cioè capi di un progetto di ricerca. Sono arrivati perché attratti da una borsa di studio pagata dalla Regione e dall’Ateneo e dal Politecnico di Torino, dall’Università del Piemonte Orientale e da quelle di Scienze gastronomiche.
I fondi sono stati messi a disposizione all’interno di un accordo sottoscritto un’anno fa dalle quattro Istituzioni che punta al potenziamento della ricerca e dell’alta formazione. In poche parole si mettono in campo risorse economiche e di accoglienza - la Regione sborsa 5,8 milioni, una quota analoga l’hanno messa a disposizione le tre Università e il Politecnico - che attrarre «cervelli» di fama internazionale e per evitare la fuga dei giovani ricercatori.
L’accordo Regione/Università/Politecnico identifica infatti quattro linee d’azione. Le prime due sono rivolte agli studiosi italiani e puntano al contenimento della fuga di cervelli o ad iniziative per agevolare il rientro in patria di ricercatori italiani che lavorano in centri di studio europei o extraeuropei. Le altre due azioni puntano a rafforzare la capacità delle facoltà piemontesi di attrarre talenti, giovani o già affermati. Ad un anno dalla firma dell’intesa arriva la prima verifica. I fondi messi a disposizione dalla Regione e dal sistema universitario piemontese hanno permesso di staccare 335 assegni da 22 mila euro ciascuno per evitare il trasferimento all’estero di promettenti studiosi. Altri, una trentina sono stati convinti a rientrare in Italia grazie allo stesso sistema: un borsa di studio di 30 mila euro. E poi hanno scelto di venire ad insegnare le loro esperienze in centri universitari del Piemonte 45 ricercatori stranieri.
Andrea Bairati, assessore regionale all’Innovazione, è soddisfatto perché «in collaborazione con le Università e il Politecnico abbiamo costruito una rete che ha permesso non solo di raddoppiare gli assegni per i giovani su base regionali ma di attrarre anche ricercatori e docenti dall’estero». Aggiunge: «L’accordo di programma ha permesso di aumentato il numero di ricercatori operanti sul nostro territorio». Questa capacità di trattenere e attrarre cervelli è stata riconosciuta a livello nazionale e ha «contribuito a far assegnare a Torino il primo posto della classifica degli Atenei statali italiani».
Il problema, adesso, è come stabilizzare questo «risultato sicuramente positivo», prosegue l’assessore. Da questo punto di vista la Regione proporrà ai partners universitari di «potenziare la parte legata all’arrivo di visiting professor allargandola anche ai loro gruppi di ricerca. L’obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare in Piemonte un programma di ricerca specifico». Parole che confermano la volontà della Regione di continuare a co-finanziare questo accordo di programma perché «vogliamo proseguire quelle iniziative che fanno del Piemonte una terra di frontiera nel campo dell’innovazione».
Alle Officine OGR il nuovo polo culturale
Luglio 23, 2008 on 4:40 am | In Creare, Muoversi, Raccontare, Valley | Nessun commento
Dal Giornale del Piemonte
Un tempo, oltre un secolo fa, tra quelle mura era un continuo rumoreggiare e sferragliare. Fatica, scintille, sudore e lavoro. Luci, immagini, suoni e suggestioni di un’altra epoca, di un’altra Torino. Ora l’area delle Ogr, acronimo che stava per «Officine grandi riparazioni», si prepara a cambiare completamente registro e a diventare uno dei punti di riferimento per l’arte che vuole crescere all’ombra della Mole.
E in tutto questo c’è lo zampino della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che proprio ieri ha visto ufficializzata dal suo Consiglio di indirizzo l’acquisto dell’intera zona che un tempo fu fabbrica. Quasi il paradigma della mutazione d’immagine che la città sabauda sta cercando di governare negli ultimi decenni. Da grigia metropoli operaia a nuovo centro di attrazione, puntando su turismo e cultura.
La decisione dell’acquisto era già stata presa, nei giorni scorsi, dal Consiglio d’amministrazione dell’ente bancario, ora è arrivato l’ok del Consiglio: quindi prende il via l’operazione d’acquisto presso Rfi dell’enorme struttura. Scatta inoltre un diritto di superficie per un periodo di 99 anni.
Per definire l’utilizzo delle Ogr, la Fondazione Crt, Rfi e la Città di Torino procederanno quindi a breve alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa il cui testo è stato già concordato e approvato. Nel corso della riunione che si è tenuta ieri, cui ha partecipato anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, accompagnato dall’assessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, la fondazione torinese ha ribadito l’intenzione di provvedere al restauro e al recupero funzionale del complesso, destinandolo - in pieno accordo con la Città - alla realizzazione di un polo unico in Europa dedicato alla cultura contemporanea, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente la capacità di attrazione di Torino e del Piemonte rispetto ai nuovi flussi di creazione di valore e di turismo internazionale.
«Sono sicuro che il recupero delle Ogr si trasformerà in uno straordinario polo di sviluppo economico, di vita culturale e di eccellenza internazionale - ha dichiarato il presidente della Fondazione Crt, Andrea Comba - un vero magnete di attrazione collocato al centro di una delle zone più interessanti nel processo di trasformazione urbana in corso, che renderà ancora più stimolante e innovativo un sistema culturale già oggi notevole». Commenti positivi anche da parte del segretario generale della Fondazione, Angelo Miglietta, che ha sottolineato che il recupero del complesso, che si spera possa concretizzarsi in tempo per le manifestazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, prevede l’utilizzo di modalità di investimento innovative, secondo quelle best practices che la Fondazione Crt tende a utilizzare in modo sempre più esteso, a garanzia della crescita e del progresso del territorio, attraverso l’applicazione di regole di mercato e di efficienza anche nel settore culturale.
Tags: cultura, fondazione-crt, officine ogr, piemonte, torino
Start Cup Torino Piemonte 2008 agli sgoccioli
Luglio 10, 2008 on 4:16 am | In Fare Impresa, Investire, Learning, Valley | Nessun commento
Si avvicinano i termini per le domande per la quarta edizione della Start Cup Torino Piemonte.
Sono oltre 140 le idee di impresa in gara per la IV edizione di Start Cup Torino Piemonte. La sfida organizzata dagli incubatori di impresa dei tre Atenei piemontesi è ancora aperta: c’è tempo infatti fino al 16 luglio per presentare i business plan e concorrere ai premi in denaro previsti per la fase finale del concorso.
La partecipazione al Concorso è gratuita ed è riservata a singoli o a gruppi di proponenti. Per modalità di partecipazione, criteri di ammissione e di assegnazione dei premi fa fede il Regolamento ufficiale del concorso.
Tags: business plan, piemonte, start-cup, torino
Uniamo le energie: il video
Giugno 4, 2008 on 12:46 pm | In Energia, Innovare, Valley | Nessun commento
Phylla, la city car ecologica
Maggio 24, 2008 on 9:28 am | In Energia, Innovare, Muoversi, Review, Valley | 6 Commenti
Un veicolo urbano elettrico e sostenibile, che sfrutta tutte le fonti di energia alla ricerca della combinazione migliore (in primo luogo solare e idrogeno), efficiente e totalmente riciclabile, che annulla le emissioni di gas inquinanti e di anidride carbonica e riduce l’impatto ambientale durante il suo intero ciclo di vita sono le caratteristiche principali del concept Phylla, presentato il 23 maggio a Torino durante “Uniamo le energie”.
Phylla nasce dalla sintesi di più forze e competenze: hanno partecipato, insieme alla Regione Piemonte, che ha sponsorizzato e finanziato il progetto, e all’Environment Park, che ha contribuito a definire e selezionare le tecnologie innovative per l’ambiente, il Centro Ricerche Fiat in qualità di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, e il Politecnico di Torino per la gestione complessiva del progetto e il coordinamento dei partners. Hanno inoltre collaborato la Camera di Commercio di Torino con il progetto From Concept to Car, l’Istituto Europeo di Design, l’Istituto di Arte applicata e Design, Novamont, il Consorzio Proplast, Sagat, Enecom, Sydera e Bee Studio.
Obiettivo del progetto, la realizzazione di un concept di veicolo urbano sostenibile, ma anche economico, in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico dieci volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione a benzina. Un’auto adatta alla mobilità urbana individuale e condivisa (car sharing e van sharing) da parte di un’utenza estesa (es. persone anziane, diversamente abili) ed all’ambito professionale per l’accesso ad aree ristrette quali aeroporti, stazioni ed ospedali, località turistiche, che ricerca la migliore soluzione nell’impiego combinato di fonti di energia alternativa (solare, idroelettrica, biogas, ecc.), sperimenta materiali ad elevata efficienza strutturale e totalmente riciclabili, utilizza le tecnologie innovative più rilevanti per la mobilità urbana.
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Stati generali dell’energia piemontese
Maggio 22, 2008 on 5:59 pm | In Energia, Valley | Nessun commentoDue giorni per documentarsi, conoscere e discutere sul tema del risparmio energetico
e della riduzione delle emissioni inquinanti e per lanciare il Manifesto dell’energia del
Piemonte. Si è svolge al Palavela di Torino la Convention “Uniamo le energie”, una sorta di “Stati Generali” organizzata dalla Regione Piemonte nell’ambito della grande campagna di sensibilizzazione che ha preso il via nel mese di maggio.
L’evento porta sotto la Mole oltre 2.500 persone e vede la partecipazione di esperti internazionali, in arrivo da tutto il mondo, fra cui il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia.
I lavori iniziano il 23 maggio con una giornata dedicata allo svolgimento di workshop paralleli e monotematici, rivolti a differenti target di pubblico. I gruppi di lavoro, coordinati da un esperto, si riuniscono per la prima volta al Palavela per dare il via a un percorso di confronto che proseguirà per l’intero anno, attraverso la creazione di veri e propri tavoli tematici.
Gli argomenti all’esame, trattati in maniera trasversale rispetto a tutti i settori coinvolti, toccano diversi ambiti: quello legislativo, con un laboratorio dal titolo “Leggi, norme e regolamenti: semplificazione amministrativa e vuoti legislativi”, quello della Finanza, quello della formazione sul tema “Formazione e professione: fabbisogni firmativi e professionali”, quello tecnologico con un workshop intitolato “Tecnologia, R&S, mercati: le nuove frontiere delle energie rinnovabili”, il tema
dell’Informazione e Comunicazione e quello della Mobilità.
Sempre nella giornata di venerdì viene presentato alla stampa e al pubblico il progetto “Veicolo Urbano Multi-Eco Sostenibile”, un concept di veicolo urbano elettrico e sostenibile.
Il 24 maggio è invece dedicato allo svolgimento dell’Assemblea generale per fare il punto sullo stato dell’arte nella politica, nelle strategie e nelle azioni per il risparmio energetico, l’abbattimento dei consumi e l’incentivazione degli impianti rinnovabili non solo in Piemonte, ma anche in Italia e nell’intero contesto internazionale. Fra gli ospiti illustri il premio Nobel Carlo Rubbia e il presidente e ideatore di Slow Food Carlin Petrini. Al termine dei lavori viene infine presentato ufficialmente il “Manifesto dell’energia del Piemonte 2008″.
Tags: Energia, piemonte
Spaceland: l’assenza di gravità parte dal Piemonte
Aprile 15, 2008 on 6:17 am | In Innovare, Valley | 1 Commento
Spaceland è un progetto non governativo che organizza voli in assenza di gravità per i comuni cittadini che ha come partner NASA, ESA, ASI e Regione Piemonte.
Il Development Program in un video
Aprile 9, 2008 on 4:02 pm | In Bit e Chip, Creare, Fare Impresa, Innovare, Valley | 1 CommentoUn video descrittivo del Development Program, promosso dal consorzio TOP-IX per promuovere e sviluppare progetti di innovazione e per divulgare l’uso di Internet e della banda larga.
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