Futuro della mente o mente del futuro ?
Febbraio 24, 2008 on 6:49 am | In Bit e Chip, Creare, Eventi, Innovare, Raccontare | Nessun commentoNumerosi prodotti riconducibili all’utilizzo delle nanotecnologie sono già disponibili sul mercato o in procinto di esserlo. Tra essi si possono citare, ad esempio, nanoparticelle per cosmetici o per coatings e vernici, tessili tecnici e abbigliamento, articoli sportivi ma anche dispositivi fotonici, superfici autopulenti, sistemi per diagnostica medica.
Con un orizzonte temporale un po’ più lungo, probabilmente entro i prossimi 3-5 anni, sono attesi, tra gli altri, sistemi avanzati per la somministrazione mirata di farmaci, materiali avanzati innovativi per i sistemi di trasporto, nuovi e migliori sistemi di produzione e stoccaggio dell’energia.
L’Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con la Scuola di Dottorato e con il Laboratorio di Tecnologie Elettrobiochimiche Miniaturizzate per l’Analisi e la Ricerca del Politecnico di Torino, organizza una giornata di studi sul tema “Future of mind or Mind of the future?” finalizzata ad approfondire le opportunità e le applicazioni delle nanotecnologie. L’ incontro si terrà giovedì 28 febbraio 2008 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia
con inizio dalle ore 9,30.
Continua la lettura Futuro della mente o mente del futuro ?…
Tags: accademia_delle_scienze_di_torino, mario_rasetti, nanotechnologies, piero_bianucci, politecnico_di_torino
Trasmettere la Città sostenibile
Febbraio 12, 2008 on 8:39 am | In Creare, Energia, Eventi, Innovare, Raccontare, Valley | Nessun commento
Trasmettere la Città sostenibile è un progetto che contribuisce alla formazione di una coscienza consapevole dell’eco-sostenibilità in ambito urbano, proiettata verso un futuro responsabile e verso nuovi atteggiamenti culturali. Un percorso per costruire strategie e azioni a breve, medio e lungo termine che coinvolge non solo il mondo tecnico, accademico e quello delle pubbliche amministrazioni, ma anche, e soprattutto, i cittadini.
Enti pubblici e soggetti privati piemontesi hanno individuato nell’area torinese di Basse di Stura – compromessa dal punto di vista ambientale e urbanistico – una parte di città che per dimensione territoriale, posizione, caratteristiche e complessità consente di misurarsi con un piano di sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale all’interno del quale affrontare i temi della progettazione integrata, della qualità urbana, della partecipazione, della governance pubblico/privato per favorire investimenti generatori di reddito, sviluppo ed occupazione.
Il progetto si articola in un Workshop internazionale: Il caso studio di Basse di Stura, in programma fra i giorni 11-16 febbraio 2008. Esperti internazionali e attori pubblici e privati sviluppano un’esperienza interdisciplinare di ricerca applicata. Successivamente si svolgerà un Convegno internazionale il 2 luglio 2008 come main Session all’UIA World Congress Torino 2008 dedicata a casi internazionali di trasformazioni urbane sostenibili.
Il primo evento: Comunicare la Città Sostenibile si svolgerà il 13 febbraio 2008 dalle 10 alle 13 presso la Piazza dei Mestieri Via Durandi 13 a Torino. Il concetto di base da cui parte l’incontro è che la sostenibilità è un concetto complesso da comunicare, richiede un atteggiamento etico e responsabile da parte di tutti: da chi delinea le visioni e le aspettative a chi concretizza le soluzioni.
Il convegno, coordinato da Piero Bianucci è dedicato alla comunicazione e propone alcuni esempi di “buone pratiche” e riflessioni di esperti. Intervengono Erik Balzaretti, Piero Bianucci, Riccardo Bedrone, Dalma Domeneghini, Anna Martina, Piero Ranucci, Silvio Saffirio, Pier Giorgio Turi.
Tags: ambito_urbano, basse-stura, piero_bianucci, progettazione_integrata, torino, world_congress
I disegni premiati alla Notte dei Ricercatori
Ottobre 28, 2007 on 11:57 am | In Raccontare, Valley | Nessun commentoVia Torino Scienza
Tags: dipartimento_di_scienza, luigi_stoisa, marco_gastini, notte-dei-ricercatoi, piero_bianucci, politecnico_di_torino, scienza_dei_materiali
La Notte dei Ricercatori piemontesi ha mobilitato 228 giovani artisti appartenenti alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, che hanno risposto all’invito lanciato dall’Europa di “Disegnare un ricercatore”. Questo era difatti il tema della competizione di disegno proposta in occasione dell’edizione 2007 della Notte dei Ricercatori.
Dei 228 disegni realizzati 94 sono stati valutati per poter prendere parte alla fase europea di selezione. I disegni valutati dalla giuria illustrano, utilizzando tecniche e stili differenti, l’immaginario infantile e giovanile non solo del personaggio “ricercatore”, ma della attività di ricerca e della scienza in generale. In alcuni prevale la fantasia e il colore, in altri idee e concetti sembrano emergere con preponderanza.
La giuria era composta da esponenti sia del mondo scientifico sia del contesto artistico e culturale piemontese. A Marco Gastini e Luigi Stoisa, artisti piemontesi di fama internazionale, si sono infatti affiancati Piero Bianucci, giornalista scientifico, Angelo Mistrangelo, critico d’arte e Laura Plissetti, storica dell’arte. Tutti i ricercatori erano rappresentati infine da Sabrina Grassini, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Torino.
Comunicare la scienza 2007
Settembre 12, 2007 on 11:35 pm | In Creare, Raccontare, Valley | 1 CommentoSono aperte le iscrizioni all’edizione 2007 del corso di specializzazione in divulgazione scientifica Comunicare la scienza de il rasoio di Occam.
Il corso, che si terrà a Torino nel periodo ottobre - dicembre 2007 preparerà gli allievi ad operare nei settori del giornalismo scientifico, dell’editoria scientifica e della museologia.
Come ogni anno, il corso vedrà la partecipazione di docenti di alto livello e la possibilità per gli allievi più meritevoli di effettuare stage presso importanti realtà del panorama italiano della divulgazione. Tra i docenti: Piero Bianucci (La Stampa), Massimiano Bucchi (Observa), Michele Luzzatto (Einaudi), Enrico Massone (Piemonte Parchi), Luca Mercalli (SMI), Telmo Pievani (Università di Milano), Giorgio Rivieccio (Newton), Vito Tartamella (Focus), Pino Zappalà (Extramuseum).
La chiusura delle iscrizioni è fissata per il 21 settembre 2007.
Il programma dettagliato, l’elenco completo dei docenti e le informazioni pratiche sulla preiscrizione e sullo svolgimento del corso si possono trovare presso il sito del Rasoio di Occcam.
Per informazioni scrivete a: info@ilrasoiodioccam.it
Tags: Comunicare-la-scienza, la_stampa, luca_mercalli, piemonte_parchi, piero_bianucci, rasoio_di_occam
Cari chimici diamoci un’etica
Agosto 10, 2007 on 11:19 am | In Biotech, Innovare, Raccontare, Valley | Nessun commentoPiero Bianucci su Lastampa.it
Millecinquecento chimici arrivati da tutto il mondo si aggirano per il Lingotto. Tre hanno avuto il Nobel. Dei tre, la star è Roald Hoffmann, settant’anni appena compiuti. Non tanto per il premio ricevuto a Stoccolma nel 1981. Hoffmann è a Torino innanzi tutto come scrittore impegnato. La sua pièce teatrale Se si può, si deve? ha aperto il congresso mondiale di chimica pura e applicata che si tiene ogni due anni. E’ la sua sensibilità etica, che interessa. Perché è in risonanza con molti dei temi dibattuti in questi giorni nelle 230 ricerche presentate al Lingotto in 12 sessioni parallele.
Si parla di chimica e salute, chimica per l’ambiente, chimica e genetica, chimica e protezione dei beni artistici, promesse e rischi delle nanotecnologie, chimica e pace. Tutte questioni dove le formule devono fare i conti con la morale. E la coincidenza con i vent’anni dalla scomparsa di Primo Levi, chimico e scrittore essenzialmente etico, ha accentuato questa caratteristica del congresso. In Italia il testo del dramma teatrale Se si può, si deve? è stato pubblicato qualche mese fa dall’editore Di Renzo. Hoffmann continua a rimaneggiarlo. A Torino ne ha presentato una nuova versione, con tagli e aggiunte.
Ma il tema è quello: le armi chimiche. Le responsabilità di chi in laboratorio le progetta, anche contro le proprie intenzioni. Racconta la storia di uno scienziato che inventa una neurotossina, un veleno che colpisce senza scampo il sistema nervoso. Un gruppo di terroristi si impossessa della sostanza e la usa per commettere un genocidio. Benché incolpevole, lo scienziato ne rimane sconvolto e si uccide. Tre persone a lui vicine, l’ex moglie, la figlia e il suo compagno, discutono il dilemma del ricercatore che deve scegliere tra la conoscenza - la sua missione - e i rischi che un cattivo uso della conoscenza comporta.
Hoffmann ha una posizione che pochi suoi colleghi condividono, auspica una autocensura preventiva: «Certe ricerche - dice - non si devono fare. Occorre un codice etico della ricerca perché gli scienziati non nascono etici e la scienza non è eticamente neutrale.» Insomma: invoca un primato della morale sulla conoscenza. Anche la conoscenza pura, perché del tutto pura non potrà mai essere.
Primo Levi, al quale l’altra sera alla Galleria d’Arte Moderna amici, colleghi chimici e lo stesso Hoffmann hanno dedicato un ricordo affettuoso, probabilmente non sarebbe d’accordo. La sua era sì un’etica, ma un’etica sotto il primato della Ragione e quindi della conoscenza. Per lui la chimica era anche, con le sue leggi razionali, una metafora della morale, e persino della buona politica. «La chimica e la fisica di cui ci nutrivamo - scriveva ne Il sistema periodico - oltre che alimenti di per sé vitali, erano l’antidoto al fascismo (…) perché erano chiare e distinte e ad ogni passo verificabili, e non tessuti di menzogne e vanità, come la radio e i giornali».
Ma Levi avrebbe apprezzato i risultati ottenuti nei primi dieci anni della Convenzione sulle armi chimiche, considerate per il loro basso costo l’atomica dei poveri. I dati che Rogelio Pfirter e Ralf Trapp hanno presentato al Lingotto sono incoraggianti. L’obiettivo è di eliminare tutte le armi chimiche del mondo entro il 2012. Hanno aderito 182 paesi, Russia e Stati Uniti inclusi. Al momento il 30 per cento degli 8,6 milioni di munizioni chimiche dichiarate dagli stati membri è stato eliminato, e così pure un quarto delle 71 mila tonnellate di agenti tossici depositati negli arsenali. Inoltre delle 65 fabbriche di queste sostanze 41 sono state chiuse e 19 riconvertite a produzioni pacifiche. Rimangono fuori della Convenzione alcuni paesi del Medio Oriente, Egitto, Angola, Nord Corea. Il problema è che forzatamente ci si deve fidare dell’autocertificazione, e serpeggia sempre il sospetto che i governi si liberino delle armi chimiche che non servono più. Ma la coscienza su questo tema cresce: nei prossimi anni i 200 ispettori della Convenzione controlleranno quattromila siti».
Il congresso
Il 41° Congresso mondiale di Chimica pura e applicata vede l Lingotto di Torino la partecipazione di tre premi Nobel: Roald Hoffmann, Robert Huber (premiato nel 1988) e Kurt Wuthrich (2002). Coordinato dell’evento, che si chiuderà domani, è Giuseppe Della Gatta, dell’Università di Torino. «Si è scelto - spiega - di trattare soprattutto la chimica più vicina al cittadino per mostrare quanto questa scienza, stia facendo per la salute, l’ambiente, la tutela dell’arte, la pace. Ma con la presenza di Hoffmann abbiamo anche visto la chimica mettersi in discussione. Si è fatto però un passo avanti rispetto al riconoscimento che la scienza non è neutrale mettendo in rilievo la questione educativa. L’etica ha bisogno di scienziati e cittadini più consapevoli». Un rimpianto? «L’assenza di Vattimo, che avevo invitato per avere il punto di vista di un filosofo».
Powered by WordPress
Valid XHTML
and CSS
This site is licensed under Creative Commons Non Commercial Share Alike License 
Torino Valley is hosted by Top-ix Torino Piemonte Internet Excange
La Notte dei Ricercatori piemontesi ha mobilitato 228 giovani artisti appartenenti alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, che hanno risposto all’invito lanciato dall’Europa di “Disegnare un ricercatore”. Questo era difatti il tema della competizione di disegno proposta in occasione dell’edizione 2007 della Notte dei Ricercatori.











